la vera soddisfazione sta nel vedere felice a chi vuoi bene.
E' una felicità sincera, è una felicità pulita e senza secondi fini ne pensieri per il proprio resoconto.
Saper essere felici per la vittoria di una persona a cui teniamo è davvero ammirevole.
Credo più che mai che saper gioire per la vittoria di un' altro/a è uno dei momenti più belli che si possano assaporare nella vita.
Saper ridere insieme e gioire con tutto il cuore insieme al partner che vince una match o un' amica che risolve un problema sono emozioni davvero forti per non parlare di un genitore che lotta per la propria realizzazione senza stancarsi mai, perchè se anche non ancora ha raggiunto la meta ed è a metà strada o soltanto all' inizio del suo cammino ma si impegna e con determinazione si avvia tenendo ben presente che cosa vuole raggiungere è, secondo il mio parere, già una vittoria e non posso che non esserne felice.
Oggi ho avuto una sensazione di "leggerezza" nel analizzare la mia vita. Credo davvero che la mia vita è speciale. Tutte le vite, ogni singola vita è speciale, ma siamo in pochi a dare il giusto peso alla nostra esistenza.
A volte diamo troppo peso, a volte troppo poco e nessuno può dire se e quando è troppo o troppo poco.
Chissà forse non esiste nemmeno un poco o troppo!
Probabilmente esiste un vivere o non vivere ed io vivo e mai come quest' anno vivo in maniera differente e vivo situazioni che nemmeno immaginavo possibili nella mia vita e non posso che non esserne grata malgrado le molte difficoltà che incontro, nonostante il mio voler migliorare e dover affrontare il mio caratteraccio e le mie paure e la mia tanta, forse troppa, sensibilità, il mio IO cosi duro e severo che solo nelle tenebre o nel sole sa scioglersi, ma nel mezzo trova ancora fatica a rilassarsi.
Non importa, l'importante è andare avanti senza stancarsi mai, senza smettere di mettersi in gioco, anche se un match viene annullato e non perdere le speranze, perchè ben presto ci sarà un' altra occasione per combattere, a volte anche prima del prevvisto, a volte anche pochi istanti dopo...
E pochi istanti dopo ti trovi sul ring e dopo settimane di allenamento sei li pronto per dare il massimo e "nonostante tutto" con un sorriso che copre tutto il tuo volto...
Splendido!
Lo spirito giusto e con la vittoria sicura in tasca e scendere da campione, il quale sei, da questo ring dove si sputa sangue e sudore... scendere con un sorriso e chissà quante emozioni che io non vivrò mai ma che posso percepire quando mi specchio negli occhi tuoi.
Ti amo.
Musica: Buffalo Tom - Late at night
domenica 19 aprile 2009
martedì 14 aprile 2009
Nessun abbandono!
"qui nessuno mi abbandona! Riconoscere la propria forza oscura è dolorosissimo ma anche meraviglioso, oltre che un beneficio immenso. NMRK nel mio cuore, nella mia vita per l'eternità! ♥ "
Ho sempre vissuto con la paura di essere abbandonata da chiunque entrasse troppo nel mio cuore.
E' una paura che mi porto dietro da tanto tempo e chissà da quante vite, ma "oggi" ho deciso di affrontarla con coraggio e tanto amore.
Tanto amore per me stessa, che ho questo punto debole che non voglio vedere come se fosse un errore, ma lo vedrò per quello che è: una parte di me che forse rimarrà per sempre, ma che riuscirò a trasformare a mio vantaggio, senza dover soffrire come ho sempre sofferto.
Tante sono state le situazioni che ho vissuto in cui o una o l' altra persona mi hanno lasciata sola.. Molte le situazioni in cui invece era tutto nella mia testa e abituata ad essere "abbandonata" la mia testa decideva già "in anticipo" che questo sarebbe stato il mio destino: sola.
Ma io sola ormai non lo sono più da un bel pò di tempo. Non solo grazie al mio ragazzo, non solo grazie alle belle amicizie che sto costruendo (grazie Daniela, grazie Letizia..), ma anche perchè ho capito profondamente che se io sono con me, non sarò MAI sola.
E quando non avrò "me con me", non sarò sola lo stesso, perchè ho la mia fede.
Ho sempre vissuto con la paura di essere abbandonata da chiunque entrasse troppo nel mio cuore.
E' una paura che mi porto dietro da tanto tempo e chissà da quante vite, ma "oggi" ho deciso di affrontarla con coraggio e tanto amore.
Tanto amore per me stessa, che ho questo punto debole che non voglio vedere come se fosse un errore, ma lo vedrò per quello che è: una parte di me che forse rimarrà per sempre, ma che riuscirò a trasformare a mio vantaggio, senza dover soffrire come ho sempre sofferto.
Tante sono state le situazioni che ho vissuto in cui o una o l' altra persona mi hanno lasciata sola.. Molte le situazioni in cui invece era tutto nella mia testa e abituata ad essere "abbandonata" la mia testa decideva già "in anticipo" che questo sarebbe stato il mio destino: sola.
Ma io sola ormai non lo sono più da un bel pò di tempo. Non solo grazie al mio ragazzo, non solo grazie alle belle amicizie che sto costruendo (grazie Daniela, grazie Letizia..), ma anche perchè ho capito profondamente che se io sono con me, non sarò MAI sola.
E quando non avrò "me con me", non sarò sola lo stesso, perchè ho la mia fede.
lunedì 13 aprile 2009
venerdì 10 aprile 2009
enzino, il magrolino.

Ho scelto 6 canzoni, scegliete voi una da mettere in sottofondo se volete ;-)
C'era una volta un ragazzino che si chiamava Enzo , ma per gli amici enzino, perchè era piccolino, più che altro magrolino e soffriva molto a causa di questa sua magrezza.
Era un ragazzo vulnerabile e si mascherava per non dar a vedere il suo essere delicato.
Se qualcuno provava ad invadere il suo spazio, egli si arrabbiava e scappava.
Scappava come sempre da tutto e da tutti.
Amava stare ore ed ore solo nella sua stanza, perchè solo cosi riusciva a sentirsi completo e soprattutto era l'unica cosa in cui si era mai dimostrato capace. Stare da solo.
Perchè enzino era incapace nel fare molte cose: relazionarsi, parlare, comunicare anche con i propri genitori; era difficilissimo per lui e richiedeva uno sforzo che non voleva compiere.
Non solo non voleva compiere questo passo, ma era pure invidioso di chi ne era capace. Era attratto dalle persone solari, ma allo stesso tempo spaventato.
Un giorno decide di comprare una lampadina e quanto era bella.
Ad Enzino serviva perchè la precedente si era smarrita e non la trovava più e allora per non rimanere senza luce sceglie di comprare la prima che il mercato offriva.
Lei era come un sole, una carica esplosiva, calda..ma per enzino era troppo. Lui però aveva l'enorme potere di spegnerla. La luce di questa lampada era cosi forte , troppo forte per poterla sopportare a lungo e allora enzino, il piccolino ormai grandicello, decise di tenerla accesa poco e poi di spegnerla, di accenderla e poi di spegnerla. Passava intere notti a fare lo stesso gesto: accendere, spegnere, accendere, spegnere, accendere...Sperando che la lampadina perdesse un pò della sua "luminosità". Perchè solo cosi poteva stare sereno. A volte ci metteva persino un velo sopra...
Una notte però, quando enzino si era spaventato da un ombra nello specchio che dopo scopri essere la sua, agitato schiacciava il pulsante della lampadina per illuminare la sua ombra e la sua stanza.
Invano.
Buio.
La lampadina è stata spenta e accesa troppe volte. Si era fulminata?
Il giorno seguente enzino decide di riportarla al mercatino per barattarla.
La sostituisce con un altra. Questa volta la sceglie più anonima per stare sicuro che non illumini troppo la sua vita...........
Enzino si accontentava di questa luce un pò soffusa, che rendeva le sue notti tranquille senza troppe emozioni, ma semplicemente tranquille.
Una sera passeggiando per il quartiere nota dalla finestra di una casa una luce pazzesca.
Una luce che riconosce subito e si avvia per vedere. Era in cerca di una conferma e la conferma avviene non appena lo sguardo cade sulla finestra che mostra la stanza di un Uomo.
Era li. La lampadina era li in un lampadario meraviglioso, in questa stanza accogliente con quest' Uomo cosi paccato e alto e ..
muscoloso!
Enzino la rivuole, bussa alla porta e chiede al proprietario...
Nulla da fare.
L'esile enzino torna a casa sua, si siede e accende la sua lampada per non avere la stanza buia.. ma si accorge che era buio lo stesso.
Era buio nella sua anima e questa lucina cosi offusa non gli dava nemmeno la possibilità di vedere bene lo specchio in cui il suo volto rifletteva.
Li capi che la lampadina gli aveva dato la possibilità di vedersi meglio allo specchio quando tornava la sera tardi a casa, ma lui aveva troppa paura di affrontare se stesso e per questo aveva optato per una lampadina più soffusa ...
Era ormai troppo tardi per tornare indietro.
Chissà, forse un giorno il nostro enzino troverà una luce simile a quella che gli donava la lampadina.
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