Lascio un piccolo appunto per tenervi aggiornati :)
Sono ancora in fase di attesa di risposte, ma sento di aver già vinto!
Sento di aver vinto nel cuore e forse ho ottenuto più di quanto potessi chiedere per questo periodo.
Staremmo a vedere, ancora non ne parlo con nessuno, perchè prima voglio vedere se TUTTO va in porto! Non so voi, ma io la primavera la sento sempre più vicina!!
Vi lascio con un video, una canzone stratosferica di un gruppo che AMO!
venerdì 30 gennaio 2009
martedì 27 gennaio 2009
C'ho dato un taglio
La ricerca del lavoro continua. Non mi arrendo, anzi. Il lavoro che sto cercando arriva.
Tra l' altro si prevedono dei cambiamenti all' orizzonte.
Sento un aria diversa e anche l'inverno sembra meno rigido. Forse la primavera quest' anno arriva prima, il che è fantastio.
Parlo della primavera non solo a livello di meteo, ma il risveglio in me.
Oggi, dopo una giornata intensa di gongyo/daimoku/pranzo/giri per consegnare curriculum INSIEME a LETIZIA (alla quale devo un grazie speciale!!), mi sento davvero bene.
Forse ho trovato quello che fa per me. Inoltre ho ricevuto una proposta interessante, della quale però forse vi parlerò più in avanti. Tutto sta ancora nelle stelle.
Comunque ci ho dato un taglio, nel vero senso della parola.
Ho preso le forbici e mi sono "modificata" leggermente :-) Il fai da te...eheh, già..
Non sono stata dal parrucchiere e a dirla in tutta sincerità un pò si vede ahah , ma anche questo mi piace ! Ho rotto con la perfezione!
Ci ho dato un taglio.
Non vedo l' ora di gioire anche insieme a voi quando potrò raccontarvi che ho trovato il lavoro, per ora però continuo il percorso che si sta dimostrando non solo bellissimo ma FONDAMENTALE per la mia crescita ma soprattutto sto dando valore alla mia vita.
Non ci torno a lavorare 8 ore. NON CI TORNO!!
Sto assaporando il gusto di fare le cose con calma, che dello stress me ne libero molto volentieri.
Si, sono un tipo tranquillo, ho bisogno per il mio benessere psico-fisico di fare una vita tranquilla. Con questo non intendo una vita che vada liscia come l'olio, ANZI, le sfide sono sempre ben accette, però parlo proprio di uno stile di vita che non mi appartiene e che non voglio assolutamente vivere.
La mia vita è preziosa. Merita di essere trattata con rispetto. E se ho imparato che nessuno deve mancare di rispetto a me, ora imparo anche che io stessa devo prendermi cura della mia Vita.
E' meraviglioso avere tutto questo tempo disponibile. Sono senza un centesimo e se scrivo senza un centesimo lo sono davvero, ma la libertà non ha prezzo e comunque questo come TUTTE le altre fasi della vita è solo un momento..perchè niente resta per sempre, niente è permanente.
Quindi ora ho la possibilità di ricaricarmi, di usare il mio tempo per fare molto di quello che prima non ho potuto fare e sono certa che non avrò rimpianti, perchè sto davvero investendo come mai ho fatto prima.
Vi lascio con una mia foto scattata oggi! Su su rideteeee, tanto ricrescono!! ahah

Musica: Roxette - The look
Tra l' altro si prevedono dei cambiamenti all' orizzonte.
Sento un aria diversa e anche l'inverno sembra meno rigido. Forse la primavera quest' anno arriva prima, il che è fantastio.
Parlo della primavera non solo a livello di meteo, ma il risveglio in me.
Oggi, dopo una giornata intensa di gongyo/daimoku/pranzo/giri per consegnare curriculum INSIEME a LETIZIA (alla quale devo un grazie speciale!!), mi sento davvero bene.
Forse ho trovato quello che fa per me. Inoltre ho ricevuto una proposta interessante, della quale però forse vi parlerò più in avanti. Tutto sta ancora nelle stelle.
Comunque ci ho dato un taglio, nel vero senso della parola.
Ho preso le forbici e mi sono "modificata" leggermente :-) Il fai da te...eheh, già..
Non sono stata dal parrucchiere e a dirla in tutta sincerità un pò si vede ahah , ma anche questo mi piace ! Ho rotto con la perfezione!
Ci ho dato un taglio.
Non vedo l' ora di gioire anche insieme a voi quando potrò raccontarvi che ho trovato il lavoro, per ora però continuo il percorso che si sta dimostrando non solo bellissimo ma FONDAMENTALE per la mia crescita ma soprattutto sto dando valore alla mia vita.
Non ci torno a lavorare 8 ore. NON CI TORNO!!
Sto assaporando il gusto di fare le cose con calma, che dello stress me ne libero molto volentieri.
Si, sono un tipo tranquillo, ho bisogno per il mio benessere psico-fisico di fare una vita tranquilla. Con questo non intendo una vita che vada liscia come l'olio, ANZI, le sfide sono sempre ben accette, però parlo proprio di uno stile di vita che non mi appartiene e che non voglio assolutamente vivere.
La mia vita è preziosa. Merita di essere trattata con rispetto. E se ho imparato che nessuno deve mancare di rispetto a me, ora imparo anche che io stessa devo prendermi cura della mia Vita.
E' meraviglioso avere tutto questo tempo disponibile. Sono senza un centesimo e se scrivo senza un centesimo lo sono davvero, ma la libertà non ha prezzo e comunque questo come TUTTE le altre fasi della vita è solo un momento..perchè niente resta per sempre, niente è permanente.
Quindi ora ho la possibilità di ricaricarmi, di usare il mio tempo per fare molto di quello che prima non ho potuto fare e sono certa che non avrò rimpianti, perchè sto davvero investendo come mai ho fatto prima.
Vi lascio con una mia foto scattata oggi! Su su rideteeee, tanto ricrescono!! ahah

Musica: Roxette - The look
sabato 24 gennaio 2009
the BEATLES
I motivi per cui mi commuovo cosi tanto quando penso a questo gruppo ha sicuramente delle spiegazioni, in quanto mio padre musicista me li ha fatti sentire per la prima volta quando ancora ero nella pancia di mia mamma :-)
Questo amore per i Beatles è stato anche trasmesso a mio fratello minore che all' età di 5 anni cantava she loves you (yeah yeah yeah!!), e poi anche mio fratello maggiore che ha imparato come me l'inglese attraverso i testi meravigliosi dei Beatles.
I gruppi che hanno fatto la storia sono tanti, amo anche i Rolling Stones, porto nel cuore i Pink Floyd e Led Zeppelin, ma i Beatles, i Beatles mi segnano profondamente.
Mi sono sempre piaciuti, sia per la musica, sia per i loro lato umano e artistico.
Quando guardo le immagini o vedo i loro video mi sento catapultata nei loro anni e sento un pò di nostalgia. Come se anch' io fossi stata presente negli anni del "power flower".
Le canzoni mi piacciono tutte, non potrei darvi il nome di una "preferita", però stamattina mi sono alzata sentendo questa e, sarà per il ciclo (ah, noi donne siamo cosi sensibili in quei giorni ahahahha), sarà che il testo parla un pò di una mia paura che ultimamente ho dovuto affrontare o perchè semplicemente ho ascoltato questa canzone.
Questo amore per i Beatles è stato anche trasmesso a mio fratello minore che all' età di 5 anni cantava she loves you (yeah yeah yeah!!), e poi anche mio fratello maggiore che ha imparato come me l'inglese attraverso i testi meravigliosi dei Beatles.
I gruppi che hanno fatto la storia sono tanti, amo anche i Rolling Stones, porto nel cuore i Pink Floyd e Led Zeppelin, ma i Beatles, i Beatles mi segnano profondamente.
Mi sono sempre piaciuti, sia per la musica, sia per i loro lato umano e artistico.
Quando guardo le immagini o vedo i loro video mi sento catapultata nei loro anni e sento un pò di nostalgia. Come se anch' io fossi stata presente negli anni del "power flower".
Le canzoni mi piacciono tutte, non potrei darvi il nome di una "preferita", però stamattina mi sono alzata sentendo questa e, sarà per il ciclo (ah, noi donne siamo cosi sensibili in quei giorni ahahahha), sarà che il testo parla un pò di una mia paura che ultimamente ho dovuto affrontare o perchè semplicemente ho ascoltato questa canzone.
mercoledì 21 gennaio 2009
verso un lavoro migliore

Sono ancora senza lavoro.
Più passano i giorni e più la paura di non trovare lavoro svanisce, perchè so che il giorno è vicino.
Oggi ho fatto attività Buddista e mi sono subito iscritta anche per Venerdi.
Qualcuno potrebbe pensare che forse sarebbe meglio impegnare il tempo a cercare lavoro.
Ma io cerco lavoro e faccio anche attività e sono sicura che facendo anche attività metterò una causa in più.
Per ora i colloqui che ho fatto sono stati tutti un pò deludenti. Tranne uno. Ottimi orari, buona retribuzione, vicino a casa. Insomma proprio quello che cerco! Devo attendere risposta. Arriverà, sicuramente, arriverà e sarà la risposta giusta per la mia Vita.
Stamttina ho fatto un' altro colloquio presso un negozio, però al momento del colloquio mi hanno detto che cercano full - time.
In realtà me lo avevano accennato ieri quando ho portato la mia candidatura, però ho voluto ascoltare bene che tipo di full-time.
Per un' attimo, visto che il mio stato vitale è altissimo in questo momento, ero tentata di accettarlo. Poi però ho subito focalizzato il mio obiettivo e non corrisponde affatto all' offerta che mi hanno fatto! A volte quando arriviamo assettati anche una goccia ci può sembrare che possa sollevare la sete e forse lo farà, ma solo per pochi istanti, poi ti ritrovi ad avere nuovamente sete. Allora mi domando: perchè accontentarmi di una goccia di acqua se posso nuotare nell' oceano?
Non voglio più lavorare 8 ore.
Questo è il punto principale che ho messo sulla mia lista degli obiettivi da raggiungere entro questo 2009.
Lo so, può sembrare incosciente. Ho bisogno di soldi e devo pagare l'affitto.
Ma sono sicura che il lavoro che cerco arriverà nel momento giusto. Mi sono anche fissata una data entro il quale avrò il lavoro.
2 Febbraio che segna anche il giorno di compleanno di mio fratello e vorrei anche che lui iniziasse a praticare il Buddismo.
Sono sicura che ci sarà un nesso tra questi due miei desideri/obiettivi. Lo so.
Per fortuna il mio ragazzo mi sta dimostrando di essermi accanto, non dubita di me ne giudica le mie decisioni. E' davvero bellissimo. Non potrei chiedere di più.
Qualche giorno fa mi ha preso lo sconforto. Mi è sembrato di essere sola, soprattutto perchè i miei genitori in tutto questo non mi aiutano economicamente, anche se in realtà avrei bisogno.
Comunque credo non sia stato male per il motivo economico, credo che la ferita risieda molto più profondamente in me.
Scioglierò anche questo nodo.
Quest' anno è l'anno della Vittoria e non a caso ho fatto un turno con una ragazza che si trova nella mia stessa situazione. Ci siamo davvero fatte forza, perchè entrambe sosteniamo che la vita non è solo lavoro e che anche se in questo momento non lo abbiamo, non è da questo che dipende la nostra felicità che non deve essere condizionato da fattori esterni. Che fortuna essere Buddisti.
Mi chiedo, come ho fatto a vivere senza praticare?
Che Vita ho vissuto prima? Ho vissuto?
Credo di aver più che altro vagato un pò qua e là prima di incontrare la pratica sul serio.
Questa mia compagna di fede ed io ci siamo dette: Abbiamo un compito importante! Questo è un momento che segna una crisi profonda nel mondo del lavoro ed entrambe abbiamo raccontato che vediamo molte persone scontente del loro lavoro ma che non vedono via d'uscita e che secondo loro è assurdo che noi cerchiamo un lavoro di 6 ore, retribuito bene, vicino a casa etc. e che secondo loro dovremmo accettare il primo lavoro che capita.
Bene, la sfida sta proprio in questo.
Dimostreremo, dimostrerò, che non è cosi. Che la strada che ho scelto non è sbagliata, anche se tutti la ritengono tale. Ma la strada è quella giusta per me e per quanta fatica possa costarmi, la percorrerò fino in fondo, fino al 12 giorno. E che cavolo, la Vita è mia! :-)
Ma il messaggio più importante che voglio dare è quello della speranza. Chiamatemi sognatrice, illusa.
Ma io voglio dare la dimostrazione che attraverso il Buddismo raggiungerò OGNI obiettivo e realizzerò ogni sogno!
Non ci credete? Staremmo a vedere. Saranno i fatti a dimostrarlo!!
:-) Si, sono un pò aguerrrrita! ahahah !! Dopo tutto,
l'inverno si trasforma sempre in primavera!
Musica: U2/John Lennon - Instant Karma
domenica 18 gennaio 2009
I AM WHAT I AM
Per Giovedi ho preparato, mettendo insieme le frasi di un libro, l'argomento per il meeting. Ultimamente non ho voglia di scrivere di me, però state certi che quello che "ricopio" qui fa pur sempre parte di me e della mia vita :-)Quello che voglio dirvi è tutto in queste frasi!
Buona lettura!
1) Che cosa significa individualità?
Le risposte sono le più disparate:
Una persona che non ha paura di apparire diversa dagli altri.
Una persona interessante, che fa cose insolite o audaci.
Qualcuno che sa essere se stesso, che non è influenzato dagli altri.
Non conta l'aspetto, quanto una certa aria o qualità che deve emanare.
Ognuno ha le sue idee personali su cosa sia l'individualità, ma credo che i più la considerino una qualità
positiva.
L'individualità è il vostro tesoro esclusivo:
Ikeda: Individualità è stato definita un tesoro esclusivo che ognuno di noi possiede. Proprio come non esistono due persone che abbiano il viso esattamente identico, ciascuno ha le sue peculari caratteristiche individuali. Ognuno di noi ha il suo carattere e la sua identità. Possediamo un tesoro che è soltanto nostro. Abbiamo una missione che soltanto noi possiamo portare a termine.
Esempio: Non ha né senso né utilità che un susino cerchi di essere un ciliegio. Un susino deve fiorire come tale, rivelando pienamente il suo particolare potenziale. Non solo ciò si accorda per la felicità e la realizzazione della vita. Che noia sarebbe se fossimo tutti uguali!
CREDETE IN VOI STESSI E LAVORATE DURAMENTE:
La vera individualità non fiorisce mai pienamente senza un duro lavoro. Perciò commettete un grande errore se pensate che ciò che siete ora rappresenta tutto ciò che siete capaci di essere.
Noi siamo in continuo cambiamento.
L'individualità non è qualcosa di cosi superficiale e artificioso come limitarsi a cercare di essere diversi. E' invece una qualità che risplende dalla profondità della propria vita come effetto dell' aver abbandonato l'attaccamento a queste superficiali ostentazioni e del dedicare tutte le proprie energie al raggiungimento di obbiettivi di valore.
Anche se qualcuno dovesse considerarvi un caso disperato, voi non dovete mai considerarvi tali. Anche se qualcuno dovesse accusarvi di non avere nessun talento e nessuna capacità, non dovete essere sopraffatti dal messaggio negativo che quelle parole vi trasmettono. Imprturbati dalla negatività degli altri, stringete i denti, continuate a credere in voi stessi, recitate daimoku e affrontate a viso aperto le sfide che avete davanti, con tutta la vostra forza.
CHI SONO IO?
Molte persone dicono di trovare molto difficile essere se stessi, di non sapere come fare.
Ikeda: La chiave è il daimoku.
Kimikura: Ci vuole tempo per sviluppare noi stessi, stabilire la nostra identità e realizzare il nostro potenziale innato.
Ikdea: Quando si parla di Budda, di qualcuno che ha raggiunto la Buddità, ci si riferisce a una peronsa che ha sviluppato la sua individualità al più alto livello possibile, a qualcuno che ha realizzato pienamente il proprio potenziale portando a termine la sua rivoluzione umana. Se pensate di poter costruire la fiducia in voi stessi senza sforzarvi duramente, vi state solo illudendo. Soltanto coloro che stabiliscono degli obiettivi e si impegnano a realizzarli col proprio passo e a proprio modo, soltanto coloro che continuano a tentare, per quante volte possano aver fallito, riescono a sviluppare un'incontrollaile fiducia in se stessi.
Fiducia in se stessi è sinonimo di volontà invincibile.
Non si può dire che abbiate una vera fiducia in voi stessi se l'opinione che avete di voi vacilla ogni volta che vi paragonate agli altri. Una vita trasfcorsa a giudicare se stessi in base al confronto con gli altri sarà solo causa di frustrazione e arriverà a un punto morto.
VEDERE SE STESSI NELLO SPECCHIO DEL PUNTO DI VISTA DEGLI ALTRI.
Ikeda: Spesso gli altri possono vedere di noi cose che voi non avvertite, allo stesso modo in cui non potete vedere la vostra faccia senza uno specchio. Le persone3 attorno a voi possono essere lo specchio in cui riuscite a vedere come siete. D' altro canto rifiutare di ascoltare i consigli degli altri facendo solo ciò che volete ed escludendo tutto il resto non può essere definito individualità. E' solo testardaggine, e non fa bene a nessuno.
Quando qualcuno sottolinea i vostri errori, ricordate che è semplicemente una parte del processo per forgiare la vostra individualità. Rifiutarsi di ascoltare i consigli è stupido.
Ribellarsi quando qualcuno vi fa un' osservazione e comportarsi in maniera sgradevole non va a vantaggio di nessuno. E' importante essere saggi. Avere persone che sottolineano i vostri difetti e vi aiutano a sradicare le vostre cattive abitudini si riveleranno un grande aiuto.
TITOLO
IL CORAGGIO é IL MOTORE PER REALIZZARE I NOSTRI SOGNI.
Vera individualità significa realizzare se stessi pienamente all' interno delle strutture della società, sforzandosi a beneficio degli altri. Noi stabiliamo, il nostro valore come individui dentro la società, usando la nostra saggezza pratica.
Le persone che sono sicure della propria identità e hanno un forte senso dell' io sono sempre disponibili ad ascoltare le opinioni degli altri. Ne hanno la forza e la capacità. AL contrario, coloro che rifiutano di ascoltare gli altri tendono a essere piuttosto deboli.
2)IL POTERE DEL CORAGGIO
Il coraggio o la mancanza di coraggio hanno un' influenza decisiva sulla direzione della nostra vita. Le persone coraggiose sono felici.
Le piccole cose sono importanti. Anche quello che può sembrare un piccolo atto di coraggio, è pur sempre coraggio.
La cosa importante è essere desiderosi di fare un passo in avanti.
Fin quando siamo vivi dobbiamo affrontare tutti i tipi di problemi. Ma qualunque cosa accada, dobbiamo semplicemente vivere con coraggio e andare avanti, mirando sempre al futuro.
Nessuno può sfuggire alla realtà della vita quotidiana, dobbiamo fare i conti con la vita e i suoi problemi.
I giovani hanno i propri problemi, proprio come gli adulti hanno i loro.
La vita e il mondo in cui viviamo sono come un mare in tempesta attraverso il quale dobbiamo aprirci la via, sballottati fra tante esperienze diverse.
Non c'è nessun altro modo.
Ciò fa parte del nostro inevitabile destino di essere umani.
Ikeda: I nostri sogni possono anche essere meravigliosi, le mnostre speranze elevate e i nostri ideali nobilissimi, ma in definitiva per realizzarli abbiamo bisogno di coraggio. Possiamo avere le idee più geniali e progetti più
grandiosi del mondo, o sentirci colmi di illimitata compassione per gli altri, ma tutto questo non ci porterà a nulla, se non abbiamo il coraggio di tradurlo in azione.
Senza azione, è come se non fosse mai esistito.
Ikeda: E' per questo che il coraggio è la forza trainante, il motore della nostra vita. Persino attività come studiare e andare a scuola richiedono coraggio.
I coraggiosi hanno la forza di spingere avanti con determinazione, attraversando con calma gli alti e bassi della vita e avanzando costantemente verso la realizzazione dei traguardi e dei sogni che hanno scelto.
Chi manca di coraggio non può dedicasi alla felicità degli altri, ne migliorare se stesso.
Qualunque sia il risultato, la cosa più importante è fare un passo in avanti sul sentiero che ritenete giusto. Non preoccupatevi che possono pensare gli altri. Siate fedeli a voi stessi. Dopo tutto, la vita è vostra.
Concludo dicendo: Essere se stessi non è facile, quando non sai chi sei.
Musica: I am what I am - Gloria Gaynor
Buona lettura!
1) Che cosa significa individualità?
Le risposte sono le più disparate:
Una persona che non ha paura di apparire diversa dagli altri.
Una persona interessante, che fa cose insolite o audaci.
Qualcuno che sa essere se stesso, che non è influenzato dagli altri.
Non conta l'aspetto, quanto una certa aria o qualità che deve emanare.
Ognuno ha le sue idee personali su cosa sia l'individualità, ma credo che i più la considerino una qualità
positiva.
L'individualità è il vostro tesoro esclusivo:
Ikeda: Individualità è stato definita un tesoro esclusivo che ognuno di noi possiede. Proprio come non esistono due persone che abbiano il viso esattamente identico, ciascuno ha le sue peculari caratteristiche individuali. Ognuno di noi ha il suo carattere e la sua identità. Possediamo un tesoro che è soltanto nostro. Abbiamo una missione che soltanto noi possiamo portare a termine.
Esempio: Non ha né senso né utilità che un susino cerchi di essere un ciliegio. Un susino deve fiorire come tale, rivelando pienamente il suo particolare potenziale. Non solo ciò si accorda per la felicità e la realizzazione della vita. Che noia sarebbe se fossimo tutti uguali!
CREDETE IN VOI STESSI E LAVORATE DURAMENTE:
La vera individualità non fiorisce mai pienamente senza un duro lavoro. Perciò commettete un grande errore se pensate che ciò che siete ora rappresenta tutto ciò che siete capaci di essere.
Noi siamo in continuo cambiamento.
L'individualità non è qualcosa di cosi superficiale e artificioso come limitarsi a cercare di essere diversi. E' invece una qualità che risplende dalla profondità della propria vita come effetto dell' aver abbandonato l'attaccamento a queste superficiali ostentazioni e del dedicare tutte le proprie energie al raggiungimento di obbiettivi di valore.
Anche se qualcuno dovesse considerarvi un caso disperato, voi non dovete mai considerarvi tali. Anche se qualcuno dovesse accusarvi di non avere nessun talento e nessuna capacità, non dovete essere sopraffatti dal messaggio negativo che quelle parole vi trasmettono. Imprturbati dalla negatività degli altri, stringete i denti, continuate a credere in voi stessi, recitate daimoku e affrontate a viso aperto le sfide che avete davanti, con tutta la vostra forza.
CHI SONO IO?
Molte persone dicono di trovare molto difficile essere se stessi, di non sapere come fare.
Ikeda: La chiave è il daimoku.
Kimikura: Ci vuole tempo per sviluppare noi stessi, stabilire la nostra identità e realizzare il nostro potenziale innato.
Ikdea: Quando si parla di Budda, di qualcuno che ha raggiunto la Buddità, ci si riferisce a una peronsa che ha sviluppato la sua individualità al più alto livello possibile, a qualcuno che ha realizzato pienamente il proprio potenziale portando a termine la sua rivoluzione umana. Se pensate di poter costruire la fiducia in voi stessi senza sforzarvi duramente, vi state solo illudendo. Soltanto coloro che stabiliscono degli obiettivi e si impegnano a realizzarli col proprio passo e a proprio modo, soltanto coloro che continuano a tentare, per quante volte possano aver fallito, riescono a sviluppare un'incontrollaile fiducia in se stessi.
Fiducia in se stessi è sinonimo di volontà invincibile.
Non si può dire che abbiate una vera fiducia in voi stessi se l'opinione che avete di voi vacilla ogni volta che vi paragonate agli altri. Una vita trasfcorsa a giudicare se stessi in base al confronto con gli altri sarà solo causa di frustrazione e arriverà a un punto morto.
VEDERE SE STESSI NELLO SPECCHIO DEL PUNTO DI VISTA DEGLI ALTRI.
Ikeda: Spesso gli altri possono vedere di noi cose che voi non avvertite, allo stesso modo in cui non potete vedere la vostra faccia senza uno specchio. Le persone3 attorno a voi possono essere lo specchio in cui riuscite a vedere come siete. D' altro canto rifiutare di ascoltare i consigli degli altri facendo solo ciò che volete ed escludendo tutto il resto non può essere definito individualità. E' solo testardaggine, e non fa bene a nessuno.
Quando qualcuno sottolinea i vostri errori, ricordate che è semplicemente una parte del processo per forgiare la vostra individualità. Rifiutarsi di ascoltare i consigli è stupido.
Ribellarsi quando qualcuno vi fa un' osservazione e comportarsi in maniera sgradevole non va a vantaggio di nessuno. E' importante essere saggi. Avere persone che sottolineano i vostri difetti e vi aiutano a sradicare le vostre cattive abitudini si riveleranno un grande aiuto.
TITOLO
IL CORAGGIO é IL MOTORE PER REALIZZARE I NOSTRI SOGNI.
Vera individualità significa realizzare se stessi pienamente all' interno delle strutture della società, sforzandosi a beneficio degli altri. Noi stabiliamo, il nostro valore come individui dentro la società, usando la nostra saggezza pratica.
Le persone che sono sicure della propria identità e hanno un forte senso dell' io sono sempre disponibili ad ascoltare le opinioni degli altri. Ne hanno la forza e la capacità. AL contrario, coloro che rifiutano di ascoltare gli altri tendono a essere piuttosto deboli.
2)IL POTERE DEL CORAGGIO
Il coraggio o la mancanza di coraggio hanno un' influenza decisiva sulla direzione della nostra vita. Le persone coraggiose sono felici.
Le piccole cose sono importanti. Anche quello che può sembrare un piccolo atto di coraggio, è pur sempre coraggio.
La cosa importante è essere desiderosi di fare un passo in avanti.
Fin quando siamo vivi dobbiamo affrontare tutti i tipi di problemi. Ma qualunque cosa accada, dobbiamo semplicemente vivere con coraggio e andare avanti, mirando sempre al futuro.
Nessuno può sfuggire alla realtà della vita quotidiana, dobbiamo fare i conti con la vita e i suoi problemi.
I giovani hanno i propri problemi, proprio come gli adulti hanno i loro.
La vita e il mondo in cui viviamo sono come un mare in tempesta attraverso il quale dobbiamo aprirci la via, sballottati fra tante esperienze diverse.
Non c'è nessun altro modo.
Ciò fa parte del nostro inevitabile destino di essere umani.
Ikeda: I nostri sogni possono anche essere meravigliosi, le mnostre speranze elevate e i nostri ideali nobilissimi, ma in definitiva per realizzarli abbiamo bisogno di coraggio. Possiamo avere le idee più geniali e progetti più
grandiosi del mondo, o sentirci colmi di illimitata compassione per gli altri, ma tutto questo non ci porterà a nulla, se non abbiamo il coraggio di tradurlo in azione.
Senza azione, è come se non fosse mai esistito.
Ikeda: E' per questo che il coraggio è la forza trainante, il motore della nostra vita. Persino attività come studiare e andare a scuola richiedono coraggio.
I coraggiosi hanno la forza di spingere avanti con determinazione, attraversando con calma gli alti e bassi della vita e avanzando costantemente verso la realizzazione dei traguardi e dei sogni che hanno scelto.
Chi manca di coraggio non può dedicasi alla felicità degli altri, ne migliorare se stesso.
Qualunque sia il risultato, la cosa più importante è fare un passo in avanti sul sentiero che ritenete giusto. Non preoccupatevi che possono pensare gli altri. Siate fedeli a voi stessi. Dopo tutto, la vita è vostra.
Concludo dicendo: Essere se stessi non è facile, quando non sai chi sei.
Musica: I am what I am - Gloria Gaynor
domenica 11 gennaio 2009
Rientro da Roma

Eccomi di ritorno da Roma. E' stato "illuminante", senza ombra di dubbio!
Sarò sincera. Mi trovo in difficoltà a scrivere questo post, però ci provo.
Se ho sempre creduto che esistesse una fine ad un lungo cammino, posso dire che in questi giorni ho imparato che non è cosi. Non esiste una fine finchè noi non decidiamo di essere arrivati a destinazione.
Il viaggio, nel mio caso un viaggio breve, quando finisce è finito, però non è questo il vero percorso che uno fa. E' appunto soltanto un viaggietto.
Che cosa porto con me dopo questa esperienza?
Quali sono le sensazioni?
1) A Roma ci sono già stata per ben 2 volte e posso dire di averla vissuta, per davvero, soltanto questa volta. Dopo questo weekend posso affermare di essere stata a Roma, le altre volte invece non ci sono stata. Ne sono certa.
2) La Vita ci vuole bene, quando noi vogliamo bene alla nostra Vita. Ci protegge quando ci affidiamo senza avere il minimo dubbio. Ci protegge per incontrare le persone giuste e per NON incontrare le persone sbagliate.
Io ho avuto l'immenso beneficio di aver incontrato delle persone meravigliose. L' accoglienza calda e premurosa, la delicatezza nelle parole, l' intelligenza e l' amore negli occhi di queste persone, ebbene si, queste sono persone degne di lode.
Grazie Daniela cara. Sei una "Guida".

3) Le foto che ho scattato sono moltissime. E' una città grande, maestosa, colma di preziosi posti da vedere e ricordare,
metabolizzare,
ricordare.
Non credo ci tornerò. Almeno non a breve. Ora voglio andare avanti. E' giunto il momento di lasciare andare questa parte e camminare su un nuovo sentiero. Ciò non toglie il legame "inspiegabile" che ho con questa città.
Solo che...
E' arrivato il momento di un nuovo percorso che in realtà ha già avuto inizio, ma solo ora trovo il coraggio di dare spazio al nuovo e di non voltarmi più. Esiste cosi tanto che vorrei far arrivare al mio cuore.
Il mio VERO viaggio è iniziato molto prima di scoprire Roma e sono solo all' inizio.
D' altronde...Si è sempre all'inizio, perchè non si finisce mai di imparare.
E' giunto l'ora di andare avanti. Posso dire due cose:
Sono felice di aver scelto di fare questo mio "ultimo" viaggio a Roma insieme al mio ragazzo!


Sono felice di aver usufruito delle possibilità che mi sono state date. La paura non mi ha bloccata, ho avuto la "lucidità" di vedere molto e anche più di quello che mi aspettavo. Ho imparato.
Ora mi trovo nuovamente a Milano, ho svuotato lo zaino, è vuoto.
Vuoto e pronto per essere riempito nuovamente per una nuova avventura.
Sono rientrata a Milano con un pò di dispiacere, Roma è cosi bella.
Ma soprattutto sono rientrata nella "mia" città con più consapevolezza. Mi sono arrichita e non importa se ancora non sono come "tu mi vuoi", io sento di essere sulla strada giusta. L' unica strada che percorro da sola e mi fa sentire unita a tutto l'universo. Si, dev' essere questo il sentiero che conduce alla felicità...
Musica: Antonello Venditti - Roma Roma Roma
venerdì 9 gennaio 2009
Senza rimpianti

Oggi ho letto uno scritto che non posso non trascrivere qui. Lo sento molto mio e ringrazio tantissimo a chi l'ha scritto.
Buddismo e Società n.98 maggio giugno 2003
Una frase dal Gosho:
Senza rimpianti
di Marina Marrazzi
Arrivare a vedere “la luna sopra la capitale” costringe a cercare una soluzione che non è a portata di mano, per trovare la quale serve fare affidamento alla Buddità dentro di noi. Per questo è così difficile, e così importante, non fermarsi
«Sviluppa sempre più la tua fede dal primo all’ultimo istante, altrimenti avrai dei rimpianti. Per esempio, il viaggio da Kamakura a Kyoto dura dodici giorni: se viaggi per undici giorni e ti fermi quando ne manca uno solo, come puoi ammirare la luna sopra la capitale? Qualunque cosa accada, rimani vicino al prete che conosce il cuore del Sutra del Loto, continua a imparare sempre più le verità del Buddismo e prosegui il viaggio della fede» (Gli scritti di Nichiren Daishonin, vol.4, p.245).
Una frase famosa ed evocatrice. Incoraggiante.
Perché ci dice che c’è una strada, e che c’è anche una meta. Che la strada è alla nostra portata, e che per arrivare basta non fermarsi. Che in questo viaggio – della fede – gli sforzi saranno premiati, e che alla fine, al dodicesimo giorno, potremo godere la gioia dell’arrivo: potremo finalmente ammirare la luna sopra la capitale. E soprattutto dice che questa luna c’è, non bisogna dubitarne. Basta solo camminare e non fermarsi prima di essere arrivati.
Sì, una frase incoraggiante.
Mi concentrerò su tre punti.
Non fermarsi.
Vai fino in fondo. Persevera. Non cambiare idea. Non accontentarti di una tappa intermedia se il tuo obiettivo è più lontano. C’è stato chi una volta mi ha detto: «Ma questo “non fermarti” se non quando hai risolto è come un attaccamento al tuo desiderio, un non voler vedere altro e rimanere fissati lì». Mi ha fatto pensare.
Così mi sono concentrata su questo famoso brano del Gosho: «Qualunque cosa accada […] prosegui il viaggio della fede». E ho intuito: la perseveranza può essere un modo per sviluppare la fede. Anzi: la differenza tra caparbietà e perseveranza, tra attaccamento e trasformazione, sta proprio nel fatto di predisporsi o meno a sviluppare la fede. Perché non accontentarsi, non fermarsi, andare avanti – anche a piedi nudi e con poca acqua nella borraccia – per arrivare a vedere “la luna sulla capitale” induce a cercare una soluzione che non è a portata di mano, per trovare la quale serve fare affidamento sulla Buddità dentro di noi. E serve predisporsi a un cambiamento imprevedibile del nostro punto di vista, basato sulla fiducia di potere contare sulla nostra natura illuminata.
È così che, paradossalmente, la più benefica conseguenza della perseveranza nei confronti di un obiettivo (per quanto “personale” possa sembrare all’inizio) diventa proprio la profondità del cambiamento che, grazie a questa, ci disponiamo a compiere dentro di noi. Perché questa disponibilità a cambiare prospettiva, usando come unici punti di riferimento il Daimoku, l’insegnamento del Sutra del Loto per cui siamo già Budda, il coraggio che ci deriva dalla lettura delle parole di Nichiren e che ci fa sperimentare l’effetto di azioni controcorrente rispetto al nostro standard, vuol dire disporsi ad approfondire la fede.
Ed è così che quell’attitudine apparentemente così simile allo sterile attaccamento diventa un modo formidabile (a volte l’unico modo) per cambiare una parte oscura di noi, per togliere quell’illusione che blocca l’emergere della Buddità e di conseguenza impedisce di ottenere il risultato desiderato.
Ma molto più spesso ci si ferma prima. Perché ci si ferma?
Fermarsi.
È il rischio di quando, pur mettendocela tutta, non succede niente. È il rischio di quando, pur facendo il massimo, gli ostacoli resistono o aumentano.
Così viene voglia di smettere di crederci. Di non faticare più. Di non provare più a pensare che c’è una soluzione e che questa dipende da noi. Viene voglia di fermarsi.
«Sviluppa sempre più la tua fede dal primo all’ultimo istante, altrimenti avrai dei rimpianti». Così ci esorta Nichiren.
Mi dispiacerebbe avere rimpianti. Ma c’è la paura che mi fa fermare. C’è la pigrizia. La stupidità. La sfiducia. La rabbia. C’è la confusione e il dubbio non mitigati dalla forza e dalla voglia di andare a vedere quello che c’è dietro. C’è la paura di vedere che dietro non c’è niente, che la felicità è un’illusione, e che l’esistenza intera non è altro che rincorrere illusioni.
È in questi momenti che una scelta mi si prospetta davanti: lasciare perdere, fermarmi, smettere di “sviluppare la mia fede”, oppure rilanciare, e decidere di mettere alla prova la vita, la mia vita, l’insegnamento buddista che promette felicità assoluta grazie alla trasformazione delle sofferenze.
Esiste un altro modo di fermarsi: è quando ci si dice «è fatta». Quando, avendo attraversato la durezza di una prova difficile, avendo messo in gioco tutte le risorse e tenuto saldi i nervi e ferma l’intenzione verso l’obiettivo, e proprio grazie a tutto questo aver ottenuto il risultato desiderato, si pensa di aver realizzato la vita intera. Quando si crede che tutta l’energia impiegata, e tutto il bene ottenuto – la salute “miracolosamente” ritrovata, il grande amore finalmente corrisposto, il lavoro dei sogni incredibilmente riconosciuto dagli altri e ben retribuito – siano il massimo che si potesse tirare fuori dalla nostra esistenza, e che a questo punto non ci resti che riposare.
Non che ci sia qualcosa di male nell’assaporare un bel beneficio e godere del risultato raggiunto, tutt’altro. Il rischio si affaccia quando smettiamo di cercare di affinare le nostre capacità (di sperare, di impegnarci, di ascoltare, di dedicarci, di aiutare, di capire, di cambiare) e ci appaghiamo solo della vista di quanto abbiamo raggiunto, sintonizzandoci giorno dopo giorno, mese dopo mese, soltanto con quel compiuto senso di soddisfazione che non ci fa desiderare altro.
È così che ci fermiamo nel viaggio della fede. Ma facendo in questo modo, Nichiren avverte, avremo dei rimpianti.
Perché quando raggiungiamo un obiettivo attraverso la fede, recitando Daimoku per trovare la strada, in realtà troviamo molto di più di quella semplice strada. Scopriamo parti di noi, e capiamo un po’ di più come funziona la vita. Impariamo a guardarci e a guardare le altre persone con più serietà ma anche con più benevolenza,
più rispetto ma anche più tenerezza. Impariamo a non scoraggiarci di fronte a una salita troppo ripida, a non spaventarci di fronte a un dolore o a una difficoltà che sembrano richiederci troppo. Queste abilità non si imparano mai una volta per tutte. Per non avere un giorno dei rimpianti, dobbiamo impegnarci a coltivarle e a farle crescere con costanza.
Se ci fermiamo, se rinunciamo ad attivare ogni giorno la Buddità – impresa mai del tutto ovvia ma che sempre richiede una certa spinta “contro tendenza” – è come se rinunciassimo a sviluppare le doti che ci insegnano a viaggiare con signoria nella vita. Felici e a nostro agio. Camminando con gli occhi aperti e i piedi per terra fino in fondo. Fino in fondo. Senza rimpianti fino all’ultimo istante.
Arrivare.
Quel giorno ero andata a trovare Olimpia. Lei stava in una clinica per malati terminali. Lei, così bella, spiritosa, vera. Dalla sua flebo gocciavano ininterrottamente i sedativi per combattere i dolori fortissimi che il tumore le provocava. Dormiva spesso. Poi ogni tanto si svegliava. «Raccontami qualcosa di bello» mi aveva detto quel giorno, come se ci trovassimo sedute sul divano di casa sua. Io, presa in contropiede, le avevo risposto che di lì a poco sarei andata in redazione, e che avrei cominciato a scrivere un articolo su una frase di Gosho, quella che dice che da Kamakura a Kyoto ci vogliono dodici giorni e che non ti devi fermare all’undicesimo perché sennò non puoi vedere la luna sulla capitale. Lei mi aveva sorriso annuendo, come a dire: sì sì, me la ricordo bene… E così le avevo domandato: «Ma a te che ti dice questa frase, che cos’è che ti colpisce, che ti piace di più?» Ci aveva pensato un attimo, seria. Poi, guardandomi, era andata diretta: «Quello che mi piace di più è la luna sulla capitale. Ma è difficile… ». Sì, Oli, quanto è difficile, avevo pensato tra me, trasalendo un po’. «Sì… è difficile» avevo ripetuto. Senza dircelo chiaro, sono certa che pensavamo alla stessa cosa: quanto è difficile accettare di morire, e riuscire ad arrivarci senza paura. Arrivare sempre più vicino a quella strettoia, dove si fanno i conti quelli veri, e sentire dentro che, a poco a poco, il terrore lascia il posto a quella compiutezza e pienezza che si provano quando hai raggiunto un obiettivo “impossibile” attraverso la pratica. Quella luna sulla capitale mi è apparsa in quel momento come la luna più luminosa e più grande che avrei prima o poi voluto raggiungere. Quella per cui vale la pena vivere con coraggio ogni pezzo di ogni giornata.
Le dissi che avrei scritto questo articolo pensando alla nostra conversazione, che avrei utilizzato le sue parole. Che lo avremmo “scritto insieme”. Poi ci siamo messe a recitare un po’ di Daimoku. Olimpia è morta dopo quindici giorni. Chi le è stata accanto in quelle ore di passaggio mi ha detto che la sua è stata una morte serena.
Mi piacerebbe arrivare alla morte come a un esame che non fa più paura. Agli esami ci si prepara studiando.
martedì 6 gennaio 2009
Sensei

Ikeda nacque a Tokyo il 2 gennaio 1928, da genitori poveri. Come molti in quel tempo conobbe la brutalità della seconda guerra mondiale e ne divenne un tenace oppositore quando vi perse il fratello. Conobbe poi Josei Toda, attivo pacifista, già incarcerato dal regime militare giapponese e allora presidente della Soka Gakkai. Attraverso di lui conobbe il buddismo di Nichiren Daishonin. Considerò da subito Josei Toda suo mentore e abbandonò gli studi sotto la scuola statale con il desiderio di aiutare il suo maestro,(che da parte sua ricambiò insegnando la mattina presto al giovane Daisaku tutti gli studi da lui affrontati in giovane età) per seguire i suoi passi tra la ricostruzione dell'associazione religiosa, distrutta dalla repressione della dittatura, e l'impresa di una casa editrice. Superati momenti di grande incertezza economica e ricostituita l'associazione, Daisaku Ikeda successe alla presidenza della Soka Gakkai, con il preciso compito, solennemente affidatogli dal suo maestro, di far conoscere il buddismo di Nichiren Daishonin in tutto il mondo.
Ho incontrato la pratica, quanto sono fortunata!!!!!
Sono fortunata non solo perchè ho la possibilità di praticare il Buddismo, ma perchè posso far conoscere questa pratica a tutte le persone che incontro.
Se non ne fossi certa, se non fossi cosi sicura della pratica non ve ne parlerei, non parlerei alle persone che incontro.
Invece, mi viene spontaneo parlarne.
La gratitudine nel mio cuore aumenta di giorno in giorno.
Grazie Sensei.
Grazie. Perchè OGGI ho il coraggio di fare tante cose.
OGGI ho deciso di fare il primo turno Byakuren. Grazie.
Ho preso la mia vita in mano e sento come "giorno per giorno" il mio stato d' animo si rafforza.
Grazie Sensei.
Musica: Alanis Morisette - Thank You
domenica 4 gennaio 2009
Viaggietto

ROMA ARRIVIAMO.
Tra non molto scendo a farmi un bel weekend (da tanto desiderato, quasi 1 anno) insieme al mio ragazzo (eheh ti tocca!! :-D)
Consigli?
Se avete voglia di farmi un percorso, "itinierario", ve ne sarei moooooolto grata!
A Roma c'è molto da vedere e lo so che un solo giorno e mezzo sono davvero troppo poco per vedere tutto quello che c'è da vedere in questa nostra splendida capitale.
Però si fa quel che si può ;-)
Devo ancora aspettare se c'è disponibilità nel Bed&Breakfast!!

Grazie a tutti per l' aiutino!!
venerdì 2 gennaio 2009
2009
Ed eccoci qui nel 2009.
Voglio che quest' anno sia costruttivo per la mia crescità e quella degli altri.
Ho già messo giù la lista dei buoni propositi e si stanno aggiungendo ancora. Penso avrò una 60 ina. Tutti da realizzare. Desideri grandi e desideri piccoli. Desideri realizzabili e desideri "NON" realizzabili. Quest' anno ho deciso che voglio realizzare l' impossibile, i miei sogni devono trasformarsi in realtà. Il 2008 l'ho chiamato l' anno della sperimentazione e ho avuto le risposte alle mie domande.
E' arrivato il momento di lasciarmi alle spalle il passato e avanzare per costruire il mio futuro.
Questo, per me, sarà l' anno non solo della Vittoria, ma questo sarà l' anno della raccolta(Raccogli ciò che semini) e l' anno del coraggio! Ma sarà soprattutto l' anno della rivincità su tutti i campi.
Amore
Lavoro
Salute
Amicizia
e Famiglia.
Non posso elencarvi i miei buoni propositi, un pò perchè sono personalissimi, un pò perchè sono tanti, ma uno di questi è che quest' anno imparerò a volermi bene sul serio e imparerò a voler bene all' essere umano. Svilupperò maggiormente il senso di compassione, ma non annullerò più me stessa, per nessuna ragione al mondo. Perchè per quanto sia importante rendere felice gli altri, anche l' importanza della mia felicità non è da meno.
Un piccolo appunto dall' incontro di ieri al Kaikan in cui si è detto:
GRANDE CUORE
SENZA GIUDIZIO
CRESCERE
E NON SCENDERE MAI A COMPROMESSI CON L' OSCURITA'.

Vi auguro un 2009 ricco di soddisfazione, di vittorie e di rinnovamento!
A presto :-)
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