venerdì 26 dicembre 2008

più che sincera


E' doloroso quando percepisco che qualcosa sta cambiando, qualcosa sta per finire e non c'è verso per fermare l'inevitabile.
La Vita è anche questo.
Cambiamenti e scelte che fanno soffrire. Ma si dice anche che dalla sofferenza nasce la gioia più sincera e nelle situazioni tanto sofferte tornerà a splendere il sole più forte di prima.
Staremmo a vedere. Intanto anche se tutto dovesse apparentemente "crollare", nel profondo del mio cuore so che è solo per il mio bene.

Mi sento di non scrivere altro a riguardo, ma lascio un video di una canzone che mi sta particolarmente a cuore:

mercoledì 24 dicembre 2008

NATALE



BUONE FESTE !!

*grazie amore per la foto.

La canzone in sottofondo è la mia preferita per Natale. Cantata da John Lennon.
Buona musica sempre, anche a Natale!
A presto!

lunedì 22 dicembre 2008

In costruzione



Come campioni dello spirito
che si esercitano con serietà,
possiamo trasformare la condizione vitale
della sofferenza più atroce
in eternità, felicità, vero io e purezza.


Mi sento molto stanca. Stamattina sarei rimasta volentieri a casa, alla fine però ho deciso di venire in ufficio.
8 ore.
Forse occuperò il tempo a cercare lavoro su internet. Spesso è deprimenti, gli annunci non sono un gran che. Ma forse oggi spunta fuori qualcosa di interessante.
Usufruirò del mio tempo per leggere sul sito della repubblica e poi anche della Soka Gakkai. E ora, appunto, sto scrivendo questo post!

Per un attimo ho avuto la sensazione di aver perso la meta, forse devo soltanto riposare, o forse è meglio continuare a lottare? Sento dentro di me una lotta. Una lotta fra bene e male. Una parte di me vorrebbe distruggere tutto quello che mi sono costruita (con fatica!) quest' anno.
L' altra parte invece mi dice di continuare a costruire, anche se non vedo ancora pronto quello che sto costruendo. Costa più fatica la seconda scelta, ovviamente.
Ho comunque bisogno di essere sostenuta.

Quanto più grandi saranno le difficoltà che incontrerà [il devoto del Sutra del Loto], tanto più grande la gioia che egli proverà grazie alla sua forte fede»
Il Daishonin)

La parte che sta vincendo è quella fiduciosa. Ogni giorno è un giorno nuovo.
Io oggi posso cambiare la mia Vita. Oggi posso decidere che cambia tutto.
Oggi è un nuovo giorno.

mercoledì 17 dicembre 2008

sarà vero?

Parliamo di capelli.

La riga nel mezzo:

Che i tuoi capelli siano sciolti o legati, tieni la riga nel mezzo.
L'analisi psicologica
La tua pettinatura rivela un carattere determinato. Ti piace vivere in un ambiente equilibrato ed armonioso. Cerchi, con un certo rigore, di essere giusta in ogni cosa.
Retta e spesso intransigente, aspiri a un'esistenza e a relazioni semplici, dirette e solide. Hai bisogno di avere una vita spirituale e di stare alla larga dall'agitazione.


La riga a destra:

Hai la riga a destra e i tuoi capelli vanno verso sinistra.
L'analisi psicologica
Profonda e riflessiva, ti piace farti domande sulla vita e su te stessa. Preferisci le relazioni intime e autentiche, e non sei sempre a tuo agio in società, dove ti viene chiesti di essere più mondana e superficiale. Sei molto fedele alle tue amiche, sai ascoltare gli altri e dare buoni consigli.
A volte fai fatica ad agire e a deciderti, odi quando tutto va troppo in fretta.



La riga a sinistra:

Hai la riga a sinistra e i tuoi capelli si spostano verso destra.
L'analisi psicologica
La tua pettinatura rivela un carattere attivo e amante del movimento.
Non vuoi perdere tempo con i dettagli, vuoi andare all'essenziale. Sei un tipo segreto e non esprimi facilmente i tuoi sentimenti, nonostante tu sia molto a tuo agio nelle relazioni sociali.
La tua sensibilità resta il tuo giardino segreto, preferisci vivere in modo dinamico e andare avanti senza porti troppe domande.


La frangia:

Hai una ciocca di capelli sulla fronte o la frangia.
L'analisi psicologica
La tua pettinatura rivela un carattere sensibile. Hai bisogno di proteggerti dall'esterno e di mettere una piccola barriera tra te e gli altri. Questo comporta una certa timidezza e una tendenza a rinchiuderti in te stessa non appena avverti un ostacolo o un'opposizione.
Possiedi una grande delicatezza e tanto intuito, che non sfrutti abbastanza.


La fronte scoperta:

Tiri i capelli all'indietro, in una coda di cavallo, o li pettini semplicemente all'indietro se sono corti.
Cosa significa
La tua pettinatura rivela la tua apertura al mondo. Affronti la vita di petto e non hai paura di buttarti. Sincera, aperta, dinamica, la tua energia attiva può a volte farti peccare di finezza, perché non sempre ti preoccupi dei dettagli, vai direttamente al sodo.
Ottimista, calorosa, ti piace il contatto con gli altri. Ma a volte tendi a farti un'opinione di qualcuno che non c'è verso di farti cambiare!


La nuca scoperta:

Porti i capelli corti e la tua pettinatura ti scopre la nuca.
L'analisi psicologica
Il tuo taglio rivela un carattere integro. Ti piace mostrarti senza trucchi, preferisci scoprire le tue qualità e i tuoi difetti piuttosto che giocare di diplomazia e di delicatezza. Bisogna prenderti come sei, o niente!
Il tuo carattere sincero, un po' rigido, può lasciare perplessi. Non conosci la prudenza e parli delle tue idee e delle tue opinioni senza giri di parole. Il limite tra il coraggio e l'incoscienza non è sempre chiara per te!

Diamoci da fare!


Davanti agli ostacoli, non fermiamoci. Davanti a qualsiasi ostacolo, avanziamo.
Sempre.

Ieri ho preso un giorno di ferie e ho fatto bene. Ho deciso che sarebbe stata una giornata vittoriosa.
Mi sono svegliata presto per affrontare subito uno dei miei più grandi nemici: LA PIGRIZIA!
Subito dopo sono uscita di casa per andare a casa di un mio amico praticante. Ho trovato i miei altri compagni di fede e abbiamo fatto Daimoku per tutta la mattinata.
5 ore.
Ci ha raggiunto anche Letizia (Pazze Gioie), che meraviglia! [Appena posso metto le foto che abbiamo fatto insieme!].
Dopo la recitazione del Sutra del Loto, si passa all' Azione e per la prima volta ho contribuito in modo creativo e incorraggiante alla nostra associazione. La Soka Gakkai. Sono andata a casa di un' altra mia compagna di Fede.
Abbiamo preparato dei bigliettini con scritto sopra delle frasi prese dai vari scritti buddisti da regalare alle persone che prenderanno il Gohonzon questa Domenica.

SARA' UNA GIORNATA MERAVIGLIOSA PER LORO!

Sto approfondento molto la mia fede. Pratico molto. Recito tanto. Leggo di più e incorraggio le persone. Continuo il mio shakubuku e sento che il mio cuore si sta rafforzando.
Mi sento più forte. La mia sensibilità aumenta, il mio cuore si apre, la mia mente anche e l' energia si fa sentire.
OVVIAMENTE ho già avuto i primi momenti di dolore e di sconforto, ma servono per purificarmi. Non posso abbattermi. Non è il momento, devo avanzare vittoriosamente verso la mia meta.
Devo trasformare il veleno in medicina.
Devo smettere di lamentarmi e recitare di più. Devo smettere di criticare e incoraggiare di più.
Devo essere meno spendacciona per me stessa e più generoso con gli altri.

Molto voglio migliorare di me e molto voglio poter trasmettere. Molto voglio imparare.

Voglio superare le mie paure, quelli più intime e più nascoste, quelle che mi rubano l' energia e mi mettono nell' angolino. Devo superarle, se voglio essere davvero felice. Devo diventare più forte, per poter sostenere chi non lo è e insegnare come rafforzarsi.
Voglio, ora che si sta concludendo l' anno e non solo, un cambiamento reale nella mia vita e l' unico modo è cambiare me stessa. Chissà se sono già cambiata?

Come spiega Ikeda, potremo cambiare il nostro futuro solo cambiando il nostro presente.

E il presente è ora!

lunedì 15 dicembre 2008

Amici, consigliatemi...


Dai dai dai..Siamo al 15 dicembre.
Final Countdown. Non per l' anno nuovo, ma per la fine del mio contratto di lavoro.
Mancano 9 giorni lavorativi(togliendo festività).

Chiedo a tutti Voi di sostenermi. Mi chiedo che cosa fare delle 8 ore lavorative in cui NON LAVORO.
Sono in ufficio e cerco di occupare il tempo nei migliore dei modi. Onde evitare di sprecarlo, si sa il tempo è l'unico bene che non ti verrà restituito.

Attendo suggerimenti su cosa potrei fare per passare meglio questi ultimi giorni / ore a lavoro.

GRAZIE GRAZIE GRAZIE :))

venerdì 12 dicembre 2008

non dimentichiamoci di sognare



Ho fatto il mio primo colloquio. Quando sono arrivata sul posto i miei occhi hanno visto questo:






E ... non è per niente quello che vedo nei miei sogni. Ho sempre creduto che i sogni servono per diventare reali, servono per spronarti a dare del tuo meglio per realizzarli, in qualunque situazione ti trovi. Con forza d'animo, avrei realizzato qualunque desiderio, se solo lo desideravo dal profondo del mio cuore.
E cosi è sempre stato.
Poche sono state le volte in cui ciò non è accaduto, perchè ero spaventata. Mi sono fatta prendere dalla paura e sono scappata.
Evidentemente non ero pronta.

Ho fatto il colloquio. Mi sono trovata davanti una persona fredda e ho pensato: Questa il cuore glielo hanno tolto dalla nascità.
Si, il mio primo pensiero è stato quello, però non mi sono voluta far spaventare da questo e ho in un certo senso sfidato la situazione. Ho sfidato il mio pregiudizio nei confronti di questa Signora. La guardavo e pensavo: Anche in lei c'è la "Buddità".
Volevo entrarle nel cuore, aprendole il mio.

Dopo un pò che le parlavo dei miei sogni ecco che vedo un sorriso spuntare sul suo volto. Evviva, anche lei ha un cuore! :)
Mi chiede:
Cosa vorresti fare da grande?
Resto senza parole.
(Da grande?? E che ti sembro ora??) :P

Le risponde: Cambia ogni anno. Non saprei dirle con sicurezza che tipo di lavoro desidero fare, ma di una cosa sono certa. Desidero essere felice. Il resto verrà da se.

E cosi sarà.

Abbiamo terminato il colloquio e un pò triste torno a casa. Non è certo il lavoro che cerco. Almeno cosi ho avuto l' impressione sentendo la mansione.
Order entry.
Penso tra me e me: Bè però se ti prendono li, devi andarci, tu hai bisogno di soldi. Devi pagare l' affitto.
L' altra voce mi dice: E' vero, però tu hai un sogno. Devi coltivarlo. Non dimenticartene. Devi realizzarlo. Hai deciso di diventare felice sul posto di lavoro. Vuoi svolgere un lavoro che ti piace.

Per ora non ho avuto risposta da questa azienda. Attenderò e ora non saprei che dirvi. Non so cosa dirò nel caso decidesserò di assumermi.
Loro mi hanno detto che è un lavoro di squadra e serve agressività.
Questa parola AGRESSIVITA' mi ha fatto male al cuore. E' terribile. Lavorare in modo competitivo e agressivo...brrr. Che freddo!

La mia situazione ora è questa. Cercare, cercare, cercare Lavoro.
In metropolitana al ritorno ho letto:
" Le nostre vite sono "torri preziose" di suprema e inviolabile dignità. Qualsiasi sia l' avversità che stiamo affrontando, possiamo trasformare ogni aspetto negativo in qualcosa di positivo e uscirne trionfanti, cambiando il veleno in medicina."

Incoraggiamoci in questo momento cosi difficile, l' incoraggiamento è la forza per continuare a vincere. Questo è il motto nella Soka Gakkai, il movimento buddista di cui faccio parte e ultimamente ho la fortuna di sperimentare questa verità.

Per quanto dure e difficili possono essere le circostanza o le avversità che una società si trova ad affrontare, se gli individui che compongono quella società sono forti, esse possono diventare la forza trainante per una brillante svolta, ripresa e crescità. Incoraggiamoci e nei cuori risplenderà la luce chiamata: SPERANZA.
Più disgraziata e infelice è una persona, più sorprendento sono la forza e il potenziale che può manifestare una volta superata la sua sfortuna. Persone cosi sono davvero in grado di incoraggiare gli altri e di essere loro accanto quando soffrono.

"Stanno" provando a toglierci l' ottimismo, l' energia, i nostri sogni. Questo sistema, il modo di vivere che ci impone questa società ci induce a essere sempre più soli. Spero vivamente che ogni uno di noi protegga con amore i propri sogni, perchè niente è irrealizzabile. Bisogna soltanto crederci. Anche quando tutto sembra nero. Quando tutto sembra andare per il verso storto, anche quando ciò che cerchiamo sembra essere lontano o addirittura non se ne vede ombra. E' solo una questione di tempo.

In un mondo sempre più egoista, credo che ci sia bisogno di persone compassionevoli.
E' l'unica via che abbiamo per sensibilizzare. Almeno credo.

Io il mio sogno, i miei sogni li ho, e non permetterò a nessuno di non realizzarli. C'è chi potrà mettersi d' impiccio, non sarà di certo un ostacolo a farmi fare retromarcia! Non sono venuta al mondo per essere infelice.
Vivo per essere felice e per vedere le persone attorno a me felici; credo sia il punto primo da mettere in cima alla lista dei desideri:
La propria felicità e la felicità degli altri. Quindi quando ci vogliono far credere che bisogna accontentarsi e che siamo destinati a "sopravvivere", non diamogliela vinta. E' solo un ostacolo. Meritiamo di più.

Non siamo sconfitti,
dobbiamo assolutamente vincere!!!

giovedì 11 dicembre 2008

La felicità richiede coraggio.


Vi propongo questa esperienza che ho letto poco fa.

Il Nuovo Rinascimento n.407 1 novembre 2008
La mia storia Speciale corsi estivi:
La felicità richiede coraggio
di Paolo G., Bologna
Ho sempre sentito che la fede nel Gohonzon sarebbe stato il regalo più prezioso. Mi sono sforzato di donargli il mio cuore, la fiducia nel futuro, la speranza per una vita felice. Ne ero certo, al di là di ogni aiuto assistenziale, solo Nam-myoho-renge-kyo gli avrebbe potuto restituire una vera vita.


Grazie a chi mi ha avvicinato al Buddismo, ho iniziato a praticare all'età di diciotto anni, e mi ritengo davvero fortunato. Quando tre anni fa è morto mio papà è iniziato per me un nuovo ciclo di vita. La vita di mio papà ha continuato a scorrere nella mia, e ho imparato una cosa: la morte insegna la vita, insegna a vivere intensamente ogni giorno come se fosse l'ultimo.
Nel 2006 ho conosciuto una persona, anche lui di nome Paolo, come me. In estate avevo deciso di aprire il più possibile la mia vita, alimentando ogni giorno il desiderio di fare shakubuku. Quel giorno mi trovavo in un bar in centro a Bologna, con una mia amica a cui stavo appunto parlando di Buddismo, quando s'inserì nella conversazione un uomo sulla cinquantina. Incuriosito dai nostri discorsi, mi chiese: «È possibile cambiare il karma?». Io gli risposi di sì: il Buddismo insegna che "in un istante tutto può cambiare".

E fu così che mi raccontò di come trent'anni prima, nel corso di una lite, con un semplice pugno uccise un uomo; finì in prigione per omicidio e una volta libero cominciò a entrare e a uscire dal carcere dopo che la sua vita era andata completamente allo sbando. Uscito grazie all'indulto del 2006, viveva ora in un dormitorio comunale e pranzava alla mensa dei poveri. Era senza un lavoro e soprattutto senza alcuna speranza o fiducia nella vita. In quel bar gli dissi che avrebbe potuto cambiare in positivo il proprio destino, se solo avesse iniziato a praticare il Buddismo. Gli lasciai il libro Felicità in questo mondo col mio numero di telefono. Recitai a lungo affinché si rifacesse vivo. Un mese più tardi ricevetti la sua telefonata, lo invitai a casa mia e fu così che Paolo iniziò a praticare.

Il suo stato vitale cominciò a migliorare di giorno in giorno. Iniziò a porsi degli obiettivi, tra cui trovare lavoro. Ricordo ancora con emozione il giorno in cui a casa mia, dopo aver pregato assieme, gli prestai giacca, camicia e cravatta per fare una fototessera. A più di cinquant'anni aveva deciso di scrivere il suo primo curriculum.
A Natale fui l'unico a fargli gli auguri e a dargli un regalo, invitandolo a scrivere i suoi obiettivi per l'anno nuovo. E qualcosa cominciò a muoversi. Non gli ho mai dato soldi o altri beni materiali. Ho sempre sentito che la fede nel Gohonzon sarebbe stato il regalo più prezioso. Mi sono sforzato di donargli il mio cuore, la fiducia nel futuro, la speranza per una vita felice. Ne ero certo, al di là di ogni aiuto assistenziale, solo Nam-myoho-renge-kyo gli avrebbe potuto restituire una vera vita.
L'ho sempre incoraggiato a fare shakubuku. E così fece. Poco tempo dopo un suo vecchio conoscente, a cui parlò di Buddismo, ricevette il Gohonzon.
Nonostante ciò, il 2007 è stato per Paolo un anno pieno di difficoltà. Ogni volta che la sua determinazione aumentava, il karma del passato si ripresentava e sembrava avere la meglio su di lui. Ma sapevo che, affrontando tutte queste vicissitudini, Paolo avrebbe potuto purificare e trasformare il suo karma negativo. «Continua a credere, nonostante tutto!», gli ripetevo. Per me fede significa "credere nonostante". Credere che il famoso "dodicesimo giorno della luna sulla capitale" sia oggi, non domani.

Nel sostenere Paolo ho imparato che fare shakubuku è un po' come svolgere il ruolo di genitore, con severità e dolcezza assieme; che shakubuku è soprattutto una promessa, un voto, un'assunzione di responsabilità. E nello svolgere questo ruolo ho percepito che la vita di mio papà sta davvero continuando a scorrere nella mia.
Ma i debiti col karma, e soprattutto quelli con la giustizia, vanno affrontati, e non ci si può sottrarre solo perché si pratica. Fu così che una tarda sera di febbraio mi arrivò un suo SMS: «Mi stanno arrestando». Esisteva nei suoi confronti una condanna a nove mesi di carcere che, da un momento all'altro, sarebbe potuta diventare esecutiva. Lo richiamai subito, fece in tempo a dirmi che lo stavano portando al carcere di Bologna e che aveva la ferma intenzione di non uscire più vivo da lì. Io gli risposi risolutamente: «Continua a recitare Nam-myoho-renge-kyo qualsiasi cosa accada», e subito dopo mi misi a pregare con la forza di un leone all'attacco per riuscire a rivederlo vivo.
Mi attivai subito per andarlo a trovare, ma dovetti aspettare un permesso speciale dal Tribunale di sorveglianza. Nel frattempo cominciai a spedirgli numerose lettere, e lo stesso fecero anche gli altri praticanti che Paolo aveva conosciuto a Bologna. Che emozione quando ricevetti la sua prima lettera di risposta, scritta sul retro di un modulo del Ministero di Grazia e Giustizia, perché non aveva altra carta da utilizzare. Mi scrisse che le uniche cose che lo avevano fatto desistere dal farla finita erano state la mia amicizia e le parole di Ikeda.

Ricevuto il permesso, era una meravigliosa giornata di sole, per la prima volta in vita mia entrai in carcere. Tanto era alto il mio stato vitale che allo spalancarsi del cancello non trovai un anonimo secondino ad accogliermi, bensì una poliziotta bionda che sembrava appena uscita da una telefilm poliziesco. Entrai nella sala colloqui. Lo salutai al mio solito modo: «Ciao Budda Paolo!», e scoppiammo a piangere dalla gioia.
Si trovava però nel reparto infermeria, praticamente in isolamento, e pensai: «Così isolato non può aprire la sua vita!». Poco tempo dopo fu trasferito nel carcere di Ferrara dove, finalmente, ebbe l'occasione di entrare in contatto con altri detenuti e fare shakubuku. Il risultato? Il suo compagno di cella, Lauro, un omone grande e grosso, ma buono, finito dentro per rapina, ha iniziato a praticare. Cristian, un ragazzo della mia età, ha iniziato a praticare. Addirittura anche un altro detenuto, Giuseppe, ha deciso di riprendere a praticare: aveva conosciuto la pratica negli Stati Uniti venti anni prima. Insomma, si poteva quasi fare una riunione di discussione!
Il principale obiettivo per Paolo aveva una data precisa: il 17 giugno si sarebbe svolta l'udienza in cui il giudice avrebbe potuto approvare o meno la richiesta di scontare la pena in libertà, all'interno di un programma di reintegrazione.
Scrive Ikeda: «La felicità richiede coraggio» (RU, 10, 160). E sia io, sia Paolo abbiamo recitato Daimoku con coraggio e col desiderio di ottenere e dare una prova concreta anche agli altri detenuti che avevano iniziato a praticare. La prova concreta è ciò che fa la differenza tra lo star bene e l'essere felici.
Martedì 17 la sentenza. Giovedì 19, squilla il mio cellulare... non ci potevo credere: era Paolo! In stazione a Bologna io l'ho accolto con una bottiglia di spumante, lui mi ha mostrato con fierezza la "cartolina dei dialoghi" per il 16 marzo con i nomi dei suoi cinque shakubuku fatti in carcere. In quel momento ho sentito che il suo cuore era libero, aperto alla vita e ho imparato che fede significa libertà.

Oggi Paolo vive in un paesino dell'Appennino bolognese. Ha un lavoro, un piccolo stipendio e un appartamento messo a disposizione dalla cooperativa sociale che gestisce il programma di recupero; sta continuando a sostenere via lettera gli altri detenuti che sono ancora in carcere.
In tutta questa storia ho sentito che, sostenendo Paolo, ho sostenuto la mia stessa vita. Ho imparato a vedere il karma non più come un nemico, piuttosto come un amico: il miglior amico, un alleato per la felicità. E sono proprio felice! Sono felice e grato perché ho aperto la mia vita al coraggio, perché mi sento innamorato della vita e sto vivendo intensamente come mai ho vissuto prima. Ma soprattutto ho sconfitto quella che io chiamo "la paura della felicità".
Infine, desidero dedicare questa mia esperienza a due persone: a mio papà, che vive nelle mie vittorie e gioisce del mio amore; al maestro, che ci sta chiedendo di osare. Osare per realizzare tutti i nostri sogni, per cambiare il destino delle nostre vite e del luogo in cui viviamo. Sensei ci sta chiedendo di osare. E pregare osando è il primo passo per vincere.

Io, Pansy, che cosa posso aggiungere?
Sono commossa. E' un esperienza bellissima e avevo tanta voglia di farvela leggere.

martedì 9 dicembre 2008

ma col cazzo che mi faccio abbattere!


Una volta una persona mi disse: La vera sconfitta non è perdere una battaglia, ma non tornare a combattere.

Il 31 Dicembre il mio contratto scade. Auguri Viola, Buon Anno nuovo e buona fortuna.
Già. Oggi mi hanno detto che non verrò assunta a Gennaio. Mi hanno spiegato che ho lavorato bene, che sono una persona preziosa e che se serve mi daranno una mano per cercare altro. Purtroppo però è un momento critico, non possono permettersi di assumermi (sarei dovuta diventare a contratto indeterminato), perchè non sanno nemmeno loro che lavoro darmi, ora che rientra a tempo pieno chi ho sostituito.

Non mi fermerò qui a sputare rabbia. Non mi va :) Non la sento nemmeno! WOW! Stavolta è tutto diverso. Stavolta, per quanto possa essere triste, è tutto meglio.

Cosa penso veramente?
se ho meditato sinceramente per il raggiungimento della felicità PER LA MIA VITA allora sono sicura che è giusto che il percorso che ho intrappreso in quest' azienda finisca qui.
Il percoso è stato arduo, ho imparato molto, ho lottato tanto e ho approfondito ancora di più la mia fede.

Sono fiera di me. Non prendetela come se la stessi scrivendo con presunzione, non lo vuole essere.

Se mi avesserò tenuto qui a lavoro, avrei un contratto a tempo indeterminato e al giorno d' oggi vale oro!
Ma l 'oro porta davvero ad essere felici?
Voglio dire, se io voglio una vita realizzata e in questo lavoro non mi sentivo realizzata, se voglio essere felice, sarebbe stato giusto continuare qui?
Questo percorso è arrivato a termine e se ho imparato qualcosa è: che tutto è impermanente. Anche il dolore. Anche la gioia. Persino un posto di lavoro ;)

Certo ho un nodo in gola, molte domande, un pò di paure, ma mi sento a posto con me stessa.
Che cos' altro conta?

Ho imparato molto in questo lavoro, ma inevitabilmente anche questo mi è diventato stretto, anche se era stato tagliato su misura, ma si cresce e poi il vestito va stretto. Bisogna cambiarlo.
Ed io sento di essere pronta, sono pronta per fare un altro passo.

Comunque anche se il risultato è lo stesso del risultato dei lavori precedenti, ci sono un paio di punti che sono diversi e vorrei citarli. Scrivere per ricordare.

- ho avuto per la prima volta il coraggio di chiedere : che cosa vogliamo fare di me in questo lavoro!

- ho imparato a stringere i denti e ad andare avanti anche in situazioni che mi sembravano difficilissimi.

- ho affrontato chi non mi andava a genio, scoprendo cosi anche qualcosa che non andava in me.

- ho capito l' importanza di avere un lavoro fisso, ma ancora di più l' importanza di impegnarsi nel lavoro che si fa (anche se non ci piace) per poi arrivare al lavoro per cui siamo tagliati e che desideriamo fare.

Le mie paure le ho, ovviamente!
La casa. Devo trovare il modo di pagarla. Troverò il modo.
Mi dispiace molto per il mio ragazzo, mi sento in debito nei suoi confronti. Ma confido nella sua comprensione. Tienimi stretta.

Sono sicura che troverò l' ambiente lavorativo giusto per me e per la mia crescità personale. Troverò il lavoro che mi permetterà sicurezza economica per pagarmi la casa e le spese mediche e tutto quello che mi serve.

Vorrei citarvi uno scritto buddista che dice: In un brano del Sutra del Loto si legge: ..difficile da credere e difficile da capire. Molti vengono a conoscenza di questo sutra e lo accettano, ma pochi mantengono la fede di fronte a grandi ostacoli. Accettare è facile, continuare è difficile.
Ma la Buddità si trova nel mantenere la fede."

Ed io , ora che ho visto la buddità in me ( e ho imparato a vederla anche negli altri), la speranza e soprattutto la fiducia sono più forti della paura.

Ora, posso fare due cose:
Disperarmi oppure..essere saggia.

E ora l' unica cosa che conta veramente è alzare lo stato vitale per trovare un lavoro meraviglioso.
La crisi? Me fa 'na pippa!

giovedì 4 dicembre 2008

Un post dedicato a Voi


L'anno 2009 è alle porte.
Mai come quest' anno il tempo è volato. Pochi sono stati gli attimi che sembravano durare un' eternità.
E' stato un' anno veloce.

Che anno questo 2008. CHE ANNO!
Credo capirò soltanto con l' inizio del 2009 che cosa è accaduto in questo splendido 2008.

Molte sono le persone che ho tagliato fuori dalla mia Vita o che semplicemente non ci sono più. (ho voluto togliere lo schifo e cosi è stato).
Il mio spazio si è ampliato moltissimo e..
Per loro non c'è stato più posto.
Il mio cuore si è aperto, l' amore verso la mia Vita è aumentato notevolmente, ma soprattutto la voglia di rispettarmi.

Chi offende e deride quello in cui credo, mi spiace, da me non avrà che una porta in faccia.

Non c'è nemmeno più spazio per coloro che puntualmente sparivano.
Non c'è più spazio per quelli che vogliono sapere tutto e niente ti dicono, non c'è più spazio per quelli che fanno buon viso a cattivo gioco. Per loro nella mia Vita che ritengo meravigliosa non c'è posto!!
E' liberatorio.
C'è chi da spettatore ha avuto la sfacciataggine di giudicare la mia Vita e le mie scelte, cosi.
Dire che la mia Vita è triste non solo è offensivo, ma tale mancanza di rispetto è inacettabile. Sono diventata dura con chi prova a farmi barcollare. Non ci riusciranno più. La Viola insicura che aveva paura di affrontare la realtà non esiste più. E ciò è il più bel regalo che potessi farmi per Natale.

C'è chi pensa che allontando ME abbia "levato" il male.
Mi spiace. Non è cosi.
La volpe è con Voi. E' ancora li, pronta a fregarvi.
Ma non sono più cavoli miei. Io sono libera.
Ho fatto un passo avanti, ho intrapreso un percorso e non mi volto più indietro da un bel pò di tempo e credo fermamente che non mi volterò MAI PIU'.
Non è più roba mia.

Come scrisse Odelance in un vecchio post:
Sono senza ricordi, sono senza odio, finalmente libera, finalmente vuota, senza di te, senza di te, finalmente senza di te.
Ciò che rimane, è la nostalgia di chi sa di non poter ricordare.
Io non posso più ricordare. E' arrivato quel momento, quell'attimo che come un'onda si trascina tutto via con sè...

Quest' anno Viola è cresciuta, è diventata più responsabile e inizia a capire davvero che cosa conta nella Vita.
Non può piacere a tutti. Questo l'ho capito, è stato difficile accettarlo, finchè un bel giorno ho imparato che se non piaccio a qualcuno per quella che sono non è necessario fare battaglie di "conquista e farsi calpestare, pur di piacere. Quella ricerca di approvazione verso coloro che mi respingevano, eh, dopo anni anni e chissà quante Vite, non è più roba mia.

L' importante è piacere a se stessi. E non è più una frase buttata li, ma la scrivo con una ferma convinzione.

Cari Signori, il demone ha perso!
Difficilmente ritornerà sotto quella veste. Viola è felice di essere Viola. Non vuole più essere diversa da quella che è, ha capito che è bella cosi, anche con i suoi difetti che spesso sono solo il modo di farla intraprendere un viaggio per scoprire il diamante che possiede dentro di sè.

Nel film il Corvo la frase nota dice: Non può piovere per sempre. Cari lettori, è vero.
Anche il lungo mese di Novembre è passato e ha portato via con sè la pioggia. (November Rain - Guns 'n Roses)

Che dire, ci siete Voi.
Il mio Grazie è dovuto, ma soprattutto sentito verso tutti voi che mi avete accompagnata in questo 2008. I vostri commenti affettuosi, pieni di simpatia, consigli preziosi, critiche, suggerimenti, complicità, di affetto semplice e puro.
Io in questo spazio ci sono stata bene. Ci sto bene! Uno spazio accogliente. Una casa. Un posto in cui posso esprimere me stessa e Voi me ne avete dato la possibilità. Mi avete accettata per quella che sono. Mi avete anche dato una mano per credere in me stessa. Odelance in primis che mi ha dato il coraggio leggendo i suoi post, di scrivere con il cuore. Aglaia che ha lasciato il segno con i suoi commenti delicati, Pazzegioie che ho avuto la fortuna di conoscere dal vivo, Andrea sempre cosi gentile, Schiavi o Liberi e L'incarcerato che hanno risvegliato in me una parte che stavo per sepellire, perchè mi mancava il corraggio in un momento molto buio. Poi Faby, Sara, Federica che splendide che sono queste ragazze e tutto questo traspare nei vostri scritti.
Silvia.. Silvia come tutti avrete notato è una ragazza straordinaria con una forza da leone e un cuore grande ma grande grande che mi commuovo.
Mistral, cosi romantica. Mi è bastato guardare il colore del suo blog e mi era entrata dritta nel cuore.
Angelo che non scrive più, ma che è sempre stato saggio e ha trasmesso nei suoi commenti luminosità, ricordandomi quello che a volte scordavo. La piccola Roxy che è una ragazza dolcissima.
Alzata con pugno, che ha dei sani principi e non ha paura di dire la sua.
Poi ci sono Veggie, che da poco leggo, ma non per questo meno importante. Mat, Digito Ergo Sum, Articolo 21, Glitter Victim, Zion, Franca, Evita, Master Max, Pino Amoruso, Stella, Luce, Squilibrato, Suysan, Sbriciolata, Daniele Verzetti il Rock Poeta, Clelia, Desaparecida, Alfie, Punzy, Irene, Imperfect...

Siete in tanti su Blogger e molti nomi forse non li ho scritti, ma sappiate che avete tutti contribuito a rendermi quella che oggi sono. Ognuno a modo suo.
Vi voglio ringraziare.

E sono felice di poter terminare il 2008 con ROMA. Il mio legame con questa città è forte. Mi corrego: ERA forte.
Ma anche per questo non c'è più spazio e lo dico con serenità nel cuore.
Non mi meraviglierei se a Gennaio quando scade il mio contratto di lavoro (lavoro in una società che ha Sede a Roma..) finisse proprio con l' anno nuovo.

Come si dice................
Si chiude una porta,
e sono sicura che si aprirà un portone!

"L' Ultimo cielo - Max Gazzè"

mercoledì 3 dicembre 2008

Pensiero di Ikeda

Posto per la seconda volta oggi. Non è uno scritto mio, quello che riporto di seguito, ma del mio maestro Daisaku Ikeda. Me lo ha fatto ricordare Daniela (Odelance) mettendolo su fb.

Voglio postarlo cosi da poterlo leggere e farlo leggere anche a Voi. Non credo ci sia bisogno che vi lascio un commento, basterà leggere le righe e sono sicura che le parole del presidente Ikeda arriveranno dritto al cuore ad ognuno di Voi :)

Pensiero di Ikeda

"Sento di aver fatto qualcosa di creativo
quando mi dedico con tutto il cuore a qualcosa
e lotto senza riserve fino alla fine;
così vinco una battaglia per crescere.
E' questione di sudore e di lacrime.
la vita creativa esige uno sforzo costante
per migliorare i nostri pensieri e le nostre azioni.
Forse la cosa più importante è il dinamismo implicito nello sforzo.
Si passa attraverso tempeste
e si possono subire sconfitte.
L'essenza della vita creativa è perseverare
nonostante le sconfitte
e inseguire l'arcobaleno che c'è nei nostri cuori.
L'indulgenza e l'indolenza non sono creative.
Lamentele e indecisioni sono da vigliacchi
e corrompono la naturale tendenza della vita alla creatività.
Chi smette di lottare per la creatività
si avvia verso l'inferno
che ne distruggerà la vita.
Non ci si deve mai rilassare negli sforzi per costruire una nuova vita.
Creatività significa aprire la pesante porta della vita.
Non è una lotta facile.
Anzi, può essere il compito più difficile che aprire le porte ai misteri dell'universo.
Ma l'atto di aprire la porta
dimostra la fondatezza dell'esistenza di un essere umano,
e rende la vita degna di essere vissuta.
Nessuno è più solo e infelice
di chi non conosce la pura gioia di creare da solo la propria vita.
Essere umano non significa solo camminare su due gambe
e manifestare ragione ed intelligenza:
essere umano, nel pieno senso della parola,
significa vivere una vita creativa".

Daisaku Ikeda

Uh, che pizzicotto!


A volte basta un gesto, una frase, uno sguardo e ti crolla tutto.
Ci devo lavorare su.
Mi è bastata una frase a lavoro per portarmi dritta nell' inferno. Una frase che evidentemente ha toccato un mio punto debole. Mi ha smosso qualcosa dentro.
Ci devo lavorare su.

Ho questo magone che non vuole andare giù. Ma è tutto a posto! La sofferenza è solo un illusione e questo è la chance per capire perchè quell' atteggiamento mi fa stare cosi, mi sento morire dentro. Eppure fuori splende il sole, più raggiante che mai.
Metto su un pò di musica, aiuterà sicuramente e apro la finestra in modo che i raggi del sole mi possano scaldare.

Buona giornata!

martedì 2 dicembre 2008

secondo voi?



A VOI LA PAROLA!

sabato 29 novembre 2008

Gioia infinita

E' proprio un 2008 pieno di emozioni. Come lo desideravo :)
Vi lascio uno slide, in modo che siano le foto a parlarvi un pò di me...



NEGRITA - Gioia infinita

venerdì 28 novembre 2008

Vorrei che tutte le persone portasserò nel cuore la speranza.


Non riesco a capacitarmi del fatto che una persona isterica, squilibrata, immatura, ipocrita e CATTIVA all' ennesima potenza possa avere tanto "successo" nel nostro Paese.
Non importa di chi sto parlando.

Importa di più porsi delle domande sul PERCHE' una persona cosi meschina possa entrare nel cuore (?) delle persone.
Perchè ha successo, mentre una persona con dei sani principi e per nulla "attacca brighe" viene considerato sfigato?
In che società stiamo vivendo? Perchè una persona forte viene considerata tale solo se URLA, ALZA LA VOCE e NON ASCOLTA quello che hanno da dire gli altri.
A me di forte non trasmette niente. Ancora meno una "forte personalità".

Sono triste.
Non mi piace come stanno andando le cose...

Ieri finalmente sono risucita a guardarmi ANNOZERO e devo ammettere che ci sono stati momenti in cui la rabbia era cosi forte che a fatica ho trattenuto le lacrime.
Non sono d' accordo su come si stanno svolgendo le varie situazioni. Non sono d' accordo su come vengono calpestati diritti e sogni di noi esseri umani. Non so che cos'è che si fa sentire dentro di me in questi giorni, ma è un dolore che pervade ogni singola cellula del mio corpo. Non riesco a rimanere indifferente e NON voglio rimanere indifferente davanti a quello che sta capitando. Il lavoro scarseggia, quello che c'è mette a rischio la vita di noi lavoratori e mentre ti trovi a svolgere IL TUO DOVERE!, chissà magari in quel momento crolla il tetto della scuola di tuo figlio.
Mica quello in cui vanno i figli dei politici. Tutto questo è assurdo e quando sento chi dice che i tagli dei posti di lavoro sono inevitabili, la domanda mi viene spontanea:
..Non abbiamo tutti lo stesso DIRITTO di avere un lavoro e DIGNITOSO?
Sono arrabbiata. Ma stare qui ad arrabbiarmi non serve a niente.
Mi sento responsabile per quello che sta capitando al mondo. Perchè MI riguarda. CI riguarda. Possiamo anche metterci le fette di salame sugli occhi, ma l' odore della merda (scusate l' espressione) si sente comunque. Non c'è bisogno di vederla.

Per fortuna ho la mia fede e NON mi sento più impotente davanti agli ostacoli. Potranno togliermi qualsiasi cosa, ma il buddismo è dentro di me e fa parte di me. Non me lo toglierà niente e nessuno. E' una gioia quando leggo le parole di Nichiren e quando leggo le frasi del Diario Giovanile di Daisaku Ikeda. Loro anche nei momenti più bui hanno saputo tenere acceso dentro di se una luce. Ed è stata quella luce a dare loro la forza per affrontare momenti e situazioni molto difficili. Se riesco a far parlare il mio cuore è grazie alla pratica. Come non potrei dimostrare gratitudine?

Nevica, Natale è alle porte...Spero di andare a trovare la mia Mamma. ..mi correggo:
ANDIAMO ;)

JIMI HENDRIX - All Along the Watchtower ... Tanti Auguri di Buon Compleanno.

martedì 25 novembre 2008

Ho voglia di scrivere.


Ho voglia di scrivere. Spero abbiate altrettanto voglia di leggere.
Ho ripreso il mio cammino. Mi sono attrezzata di anfibi, maglione pesante e capello.
Solo per non patire il freddo. Ma sotto questi strati di protezione il mio cuore è aperto e le mie braccia anche. Pur sempre con un pugno pronto per essere alzato.

Questo inverno si presenta rigido. Ma lo temo meno rispetto agli anni precedenti.
E' la prima volta in questi 9 anni in Italia in cui mi trovo con un lavoro da più di un anno, con un fidanzato rispettoso sincero ed onesto che non mi fa mancare niente e una casa "mia".
Non sono ospite.
Questa è una grande Vittoria per una battaglia durata tanto, ma il tempo necessario per fare la mia personale rivoluzione umana.
Ancora non è fatta. Per fortuna. Vuol dire che la mia Vita è ancora degna per essere vissuta e che ancora ho dei compiti da svolgere. Posso ancora una volta assaporare il gusto del percorso che porterà alla metà. Ancora non è fatta. Ma non c'è niente di più sgradevole di un essere umano che non sappia apprezzare quello che già ha.
Ed io ho. Troppo? Troppo poco?
Ho tutto quello che mi serve. Perchè io sono.

In questi giorni e oggi particolarmente riesco a percepire il dolore che afflige questa città, questo paese, questo mondo e ogni singola persona che mi circonda.
Sono tempi duri questi.
Non è solo l' inverno in senso meterologico. E' questo gelo che si fa sempre più rigido nel cuore umano.
Arriverà il momento in cui chi ha cuore riuscirà a dimostrare
che il bene vince sul male.
Cosi mi è stato insegnato da piccola.
Cosi dev' essere.
Cosi sarà.

Senza sogni, senza grandi pensieri, senza principi, senza compassione non si va da nessuna parte, se non all' inferno.
..L' inferno è già in terra e non credo ci sia bisogno di morire per viverlo.
Brucia il mondo, anche in queste giornate gelide di Novembre.
Il mondo brucia di rabbia e di dolore piange.
Il mondo è malato e ha bisogno di guarire. Ci vuole un medico. Uno bravo. Uno che non costi miliardi di LIRE.

Ci vogliono volontari. Persone che dedicano la loro Vita anche agli altri.
E se non siamo corraggiosi abbastanza da prenderci cura di noi stessi, magari allora partire dagli altri può essere un modo per curare il male che c'è anche dentro di noi.

Questo maglione caldo che copre le mie spalle è un privileggio. E' nero. E' semplice.
E' quello di cui il mio corpo, per ripararsi dal freddo, necessità.
Quello che però riscalda davvero questa mia giornata è il mio cuore che arde di passione.
Che me ne faccio di una pelliccia se il mio cuore è gelido?

Mi hanno insegnato che per combattere le malattie il percorso da fare è
partire da dentro di se.
Il male può essere curato quando ci si purifica dall' interno.

Che cosa ci facciamo con uno strumento in mano se poi non lo sappiamo suonare?
Impariamo.
Impariamo ad ascoltarci di più. Diamo una chance al cuore. La mente spesso non ci indica la retta via.
Riscaldiamo questo corpo con note sinuose e riscaldiamo la nostra parte più viva. Solo cosi le nostre orecchie inizieranno a sentire verità e i nostri occhi a leggere tra le righe. Solo cosi usciranno note degne di essere chiamate tale.

Concludo questo post ormai tanto lungo e forse troppo per i tempi ristretti che abbiamo a disposizione.
La Vita vola e il tempo spesso è ingannevole. Oggi è già ieri e domani è già alle porte.
Camminiamo senza fermarci. Raggiungiamo questa vetta che tanto lontana non sarà. E' li.
Non scappa.
Prendiamoci il tempo necessario, con cura e non sprechiamolo. Basta con questi sprechi!
Diventiamo ricchi. Nel CUORE.

sabato 22 novembre 2008

la malinconia




La malinconia ha le onde come il mare ti fa andare e poi tornare
ti culla dolcemente
la malinconia si balla come un lento la puoi stringere in silenzio
e sentire tutto dentro
è sentirsi vicini e anche lontani è viaggiare stando fermi
è vivere altre vite
è sentirsi in volo dentro gli aereoplani sulle navi illuminate
sui treni che vedi passare

ha la luce calda e rossa di un tramonto
di un giorno ferito che non vuole morire mai

sembra quasi la felicità, sembra quasi l’anima che va
il sogno che si mischia alla realtà
puoi scambiarla per tristezza ma e’ solo l’anima che sa
che anche il dolore servirà

e si ferma un attimo a consolare il pianto
del mondo ferito che non vuol morire mai

e perdersi tra le dune del deserto tra le onde in mare aperto
anche dentro questa città
e sentire che tutto si può perdonare, che tutto è sempre uguale
cioè che tutto può cambiare
è stare in silenzio ad ascoltare e sentire che può esere dolce
un giorno anche morire

nella luce calda e rossa di un tramonto
di un giorno ferito che non vuole morire mai

sembra quasi la felicità sembra quasi l’anima che va
il sogno che si mischia alla realtà
puoi scambiarla per tristezza ma è solo l’anima che sa
che anche il dolore passerà

e si ferma un attimo a consolare il pianto
di un amore ferito che non vuole morire mai

giovedì 20 novembre 2008

La notte mi pare già buia abbastanza. Alba do stai??

Sono andata a ritirare le analisi che non sono un gran che, però da vivere mi rimane ancora, non temete!

Alle 11 del mattino mi chiama la mia capa per dirmi che ha appena fissato un colloquio con un candidato per le ore 18.00.
(il mio orario di lavoro è dalle 09.00 - 18.00)
Ieri era MERCOLEDI, il MERCOLEDI ho piscina..
Insomma, il fatto che mi avvisa tardi e mi piazza un colloquio alle 18.00 già mi sono nuovamente girate le palle.
Il mio fidanzato doveva andare in palestra ed è sempre cosi gentile da darmi un passaggio da lavoro alla piscina e poi da li va direttamente in palestra.
Ovviamente se finisco per le 18.30 o più tardi lui non mi accompagna e da sola non faccio in tempo ad arrivare al corso di Acquafitness.

Già tante volte prima mi hanno chiesto di fermarmi dopo le 18.00 e poi cosa è successo?
1 il candidato non si presenta
2 alle 18.05 subito dopo che il candidato entra in ufficio a fare il colloquio, mi dicono: Viola, puoi andare.
3 il candidato arriva in ritardo..molto in ritardo...
4 all' ultimo viene disdetto tutto.

In tutti questi casi, tranne che nel 3, lo straordinario non mi viene pagato, non riesco ad andare in piscina (perchè ormai ero rimasta d' accordo con Luca di non passare) e cosi perdo del tempo inutilmente..

Ieri il candidato è arrivato alle 18.00,puntuale, il mio capo era al telefono fino alle 18.15, dopo di che l' ha accolto e viene da me e mi dice:
Viola, puoi andare. Alle 18.20
Gli rispondo: Non ha bisogno che rimango?
E lui mi risponde: No!

Bene, alla fine poi erano le 18.20 ho sentito Luca che mi ha detto che riusciva a passare a prendermi e sarebbe andato in palestra un pò più tardi.
Sono stata ad aspettare fino alle 18.45.

Alla fine ero cosi agitata che ho preferito non andare in piscina, ma sono corsa in casina a fare Daimoku.
Come ho pianto ieri non ho pianto da tanto tempo.
Un pianto liberatorio!

Morale: non sono andata in piscina, mi sono fermata in più a lavoro e non mi è stato dato come straordinario.
Ah poi ovviamente Luca è andato in palestra dopo, cioè più tardi del solito, e ovviamente è rientrato più tardi a casina..
Povero lui, che deve perdere tutto sto tempo per colpa mia.

In tutto questo però posso dire che almeno sono andata davanti al Gohonzon e ho rideterminato la mia fede.
Il resto non conta.
Anche se sono ancora molto molto arrabbiata.

martedì 18 novembre 2008

Pansy significa Viola del pensiero e di pensieri ne faccio tanti.
Ultimamente ho mille domande per la testa:

- Gabriella, ma che fine hai fatto?
- Domani l'esito dell' esame sarà buono?
- Troverò il tempo per informarmi su cosa sta accadendo al mondo??
- Vado in piscina, ma perchè non vedo risultati?
- Perchè appena arrivo a lavoro mi viene mal di testa, nausea e mal di tutto?
- Chi sei "TU" per dirmi cosa provo?
- Perchè queste giornate mi sanno di NON senso?
- Che cosa voglio per me e per la mia Vita? (e soprattutto tornando alla domanda di prima: Troverò il tempo per cercare la risposta??)
- E' da un pò che non sto male, sarà un buon segno oppure è solo l'attesa del colpo finale? (ovviamente, questa è sarcastica!)
- Ma davvero frega a qualcuno di me???? (e non solo quando hanno bisogno!)

.. che post ho scritto?
Ma soprattutto PERCHE' ???

Sono in preda al delirio!

lunedì 17 novembre 2008

Perchè il Lunedi è sempre cosi tragico..



Ieri sera sono andata a vedere l'ultimo film con Angelina Jolie. Brava. Finalmente un suo film che mi è piaciuto. Vi consiglio di vederlo. A me è sembrato un ottimo film.
E visto che il mio ragazzo ed io non avevamo abbastanza, siamo andati a vedere anche THE ORPHANAGE.
E...questa notte..Non ho chiuso occhio.
Morale..Mai andare a vedere film inquietanti la domenica sera. Il lunedi già fa schifo di suo, se poi non ci si sveglia nemmeno riposati...

venerdì 14 novembre 2008

E' solo un passo avanti.


Qualcosa è cambiato.
Viola fino a l'anno scorso era diversa.
Sono diventata molto diffidente. Il mio approccio con le persone inizialmente è lo stesso. Sono me stessa e tutti sostengono che ho la capacità di far sentire a proprio agio tutti.
Ma appena un rapporto diventa più "intimo" io scappo.
Parlo delle conoscenze, parlo delle amicizie. Le persone mi hanno delusa. Profondamente.

Vedo del bene nelle persone, in quasi tutte quelle che incontro, ma non riesco a far finta di non vedere anche il male in queste stesse persone.
D'altronde, Noi siamo fatti cosi. Bene & Male.

Eppure,
Eppure quando cerco di dare una possibilità (e a volte anche l'ennesima) di potermi dimostrare che si può cambiare, ebbene si mi viene dato dell' ipocrita, della falsa.
Quando uno non ci va a genio, meglio tagliarlo fuori, giusto?
Giusto?!?!
Non so se è giusto. Quando sento che esiste del bene in questa persona, ho sempre preferito andare oltre all'apparenza.
A volte sono andata oltre anche quando sono stata ferita. Credo però di non esserne più capace. Non sono più disposta a farmi calpestare. Non sono più disposta a fare finta di niente e a dare la colpa sempre a me. Fin troppe volte mi sono presa responsabilità che non erano mie.

Ho imparato a dire BASTA. Perchè ne ho davvero abbastanza.
Ne ho abbastanza di questo tipo di persona.

Ho provato a tagliare i ponti con il passato, ma questo puntualmente mi si mette in mezzo ai piedi. Scomodo e snervante :)
Poi ovviamente esistono persone del mio passato che tutt' ora esistono nella mia Vita. Persone di cui bene so come sono, conosco il bene e il male in queste persone e sto imparando a valutare bene che cosa per esempio confidare a loro.

Prima parlavo molto apertamente con tutti, non volevo avere nessun segreto, ero un libro aperto.
Ma non sono più disposta.
Il mio libro lo finirò prima o poi e penserò bene a cosa metterci dentro.
Non tutti devono avere il privileggio di entrarci.

Sceglierò io stessa a chi ci sarà e a chi no.
..Le persone dovrebberò smetterla di giudicare le mie azioni senza conoscere i miei sentimenti.
..Le persone dovrebberò smetterla di parlare come se conoscesserò tutto di me e invece nemmeno sanno come mi chiamo, realmente.


Questo è solo un altro gradino per raggiungere il mio obiettivo. Con il cuore in mano vi assicuro, sento di essere sulla strada giusta. Non mi fermerò, non guarderò più al passato.
Mi ha davvero stufato!

Lasciatemi vivere la mia Vita. Solo io so che cosa è giusto per me.

giovedì 13 novembre 2008



Stamattina ho letto qualche post qua e la.. e mi sono soffermata su questo:
http://seanmaxhell.splinder.com/post/19024368/Il+male+del+mondo

(per leggere, dovete fare copia incolla, ho problemi a mettere link..grazie per la vostra comprensione)
Poi navigando su FB ho letto la seguente frase (di un test):
"Che cazzo ci stai a fare al mondo, te lo sei mai chiesto?"
Voi perchè pensate che stiamo al mondo? Perchè siamo qui?
Sono curiosa di leggervi!!

mercoledì 12 novembre 2008

Amore a prima vista

L'amore a prima vista esiste, eccome!!!
La mia Mamma ha preso un cane!
Dopo Gandhi, ecco a Voi

B R U N O !

martedì 11 novembre 2008

Buddismo è saggezza

Semplicemente Grazie.

Nel mio cuore porto questa pratica da innumerevoli vite precedenti.
vivrò, morirò, rinascerò.

Un ciclo eterno senza fine. Un percorso fatto di impermanenze, di saggezza e di ostacoli.

Madre,
Padre,
Fratelli miei,
Condurvi alla verità è una gioia immensa.
E' un compito importante,
un percorso fatto anche di venti, ben 8,
eppure non mi fermo e
le mie aspettative non rimangono deluse.

Scelgo di andare avanti in questo mio percorso.
Sempre.
Per Sempre.

sabato 8 novembre 2008

music

Alla maggior parte penso possa fregare ben poco di questi due video :) ma il finale di questa canzone è davvero spettacolare!



E poi ci sono loro..i mitici DREAM THEATER. SEMPRE E PER SEMPRE.

giovedì 6 novembre 2008

i bei tempi..sono ORA!

Ieri sera curiosando su Youtube sono "inciampato" su un Video dove mi sono rivista insieme alla mia amica del cuore che si è appena sposata.
A distanza di anni, rivedermi in quel video, al pogo in mezzo agli antifascisti in quel centro sociale, mi ha fatto venire un pò di tenerezza nel cuore!
Anni fa non avevo la consapevolezza di adesso. Ora quando mi trovo in un luogo, rifletto e analizzo, osservo e cerco di capire. Prima no, o in parte, prima mi trascinavo in posti e posti senza curarmene molto. Lasciavo che fosserò le situazioni a portarmi nei luogi. Ora scelgo DOVE andare. CON CHI e QUANDO.

Io in quei posti ci andavo. Ma non ci ero molto! (non so se avete capito che intendo dire)

A parte l' Audio orribile, nei centri sociali non viene curato molto questo aspetto e da quello che ho potuto vedere..non viene curato un bel niente, mi sono guardata da fuori e ho visto che, in mezzo a questa gente (e vi assicuro, molti di loro sono pieni di odio e l' odio non è mai costruttivo!!), ero una pecora smarrita. :) La mia amica ed io che vedrete "nel pogo" stoniamo alla grande! Sembriamo le bon bon malizia girls, Terry e Meggy, Cip e Ciop...

Però sicuramente ho un bel ricordo di questa mia adolescenza cosi "pura" in Italia. Soprattutto in quel periodo, dove accanto a me avevo (e ho in parte tutt' ora) una persona speciale accanto.

Ora se volete guardarvi il video..ve lo propongo qui sotto. Come concludere? Il tempo passa, non torna più e a volte..è un bene!

mercoledì 5 novembre 2008

scusa se è poco!


Ha vinto.

Credo lo si sapeva già prima dell' esito finale. Molti sono contenti, altri meno, altri invece rimangono totalmente indifferenti. (come sia possibile proprio non riesco a comprenderlo..)

E' vero che hanno votato il presidente degli Stati Uniti e non è stata un elezione che ha visto coinvolto noi cittadini italiani.
Però, siamo sicuri che questo esito non ci riguarda?
Io credo di si.
Perchè? Perchè siamo tutti collegati l'uno con l' altro. E' inutile far finta che un qualcosa non ci riguarda. Questo è un "piccolo" pensiero mio, personalissimo e discuttibile.

Non mi piace, anzi, mi corrego, mi infastidisce e fa andare su tutte le furie sentire persone che non si interessano e che mormoranno frasi del tipo : non cambierà niente. Tanto è sempre uguale... A noi non ci riguarda.
Che palle! Si, mi fanno letteralmente cadere le palle a terra!

Sono felice di leggere persone che hanno speranza nei loro cuori. Persone che non lasciano dettare il loro cuore dall' odio, ma dalla speranza e dall' amore. E' confortevole sapere che esistono in un mondo cosi pieno di odio e frustrazioni!

Questa volta credo che possiamo prendere esempio dall' America. Un paese che non solo ha scelto di dare una svolta, ma vorrei sottolineare che sono stati in tantissimi ad andare a votare!!

Certo è tutto da vedere. Dopo le parole devono seguire i fatti.
Obama non farà di certo il miracolo. Ricordiamoci che è un essere umano, non un "Dio".
Ma non scordiamoci che un "piccolo miracolo" è già accaduto.*

Le elezioni americane sono state vinte da un Uomo di colore.

E se questo è poco......

* [un "grande miracolo" sarebbe stato se le avesse vinte una Donna nera ;) ]

lunedì 3 novembre 2008

dallo psicologo


Scriverò un post un pò diverso dal solito, un pò insolito per il mio modo, però sempre a modo mio.

Viola ha deciso di andare dallo Psicologo.
"buongiorno Viola".
"Buongiorno Dottore".
"Viola, come ti senti oggi?" "Non mi sento, dottore, non riesco a sentirmi, ma nel profondo del mio cuore so che io ci sono".
"In che senso, prova a spiegarti meglio".

"Sono confusa, mi sembra di osservare la mia Vita da fuori. Non riesco a percepire la mia vera natura. Mi sento smarrita ed è come se camminassi su una strada anonima e buia senza la minima idea di dove mi possa portare e a tratti non curandomene nemmeno. Poi all' improvviso la paura ha la meglio e vado in panico. Voglio scappare, provo a correre, ma rimango ferma e mi sento diventare di pietra. Ma dentro di me si risveglia una parte che era addormentata. Anche quando non la sentivo, lei comunque c'era e ci è sempre stata. Ecco cosa sento".

Che cosa mi possa rispondere uno psicologo sinceramente non lo so. Non sto andando da nessuno. Però ho voluto tirare fuori quello che sento e in questo momento lo riesco a fare ponendomi domande, anche molto semplici, ma che infine si rivelano molto efficaci.

Ho deciso di fare qualche passo. Tentare non nuoce. Chi resta fermo non produce.

venerdì 31 ottobre 2008

HALLOWEEN




Torno silenziosamente a mettere giù giusto due righe. Solo perchè è Halloween.
Forse andrò in un locale con gli amici, o forse andrò a vedere Nightmare before christmas in versione 3D.

Sarebbe più bello se scrivessi come ho scritto tempo fa. Quando ero carica e avevo voglia di lottare. Mi rendo conto che qualcosa è andato perduto, qualcosa si è trasformato e qualcos' altro non torna più..

HO DECISO che ora non mi va di lottare come una "rivoluzionaria" come ho sempre fatto. Sono sempre, o almeno da un bel pò di tempo a questa parte, stata una persona "con le palle" che pur di risolvere un malessere decideva di attraversare l' uragano, le maree e tutto quanto. Ma ora non mi va. Mi sento bene cosi. (Che poi non è vero e lo sappiamo tutti perchè la verità è che sono profondamente ferita nell' animo e ancora non ho deciso di guarire.) Ma tornerò alla "ribalta", non appena DECIDO di farlo.

Non aggiungo altro, seguendo il consiglio (prezioso) di una persona meravigliosa che qui in tanti leggiamo e che personalmente stimo molto e alla quale mi sento in un certo senso legata.

Per il resto, come avrete capito, non mi va di raccontarMi molto in questo momento.. :)

Non posso che augurarvi un buon weekend.

sabato 25 ottobre 2008

sono stanca!

Non so se riuscirò a seguire la cura per la mia allergia. E' tanto costosa.
Mi sento abbattuta. Frustrata.
Vorrei trovare un modo per andarmene lentamente. Non ho più voglia di sentire questi dolori. Non ho più voglia di avere gli sfoghi sulla pelle, non ho più voglia di prendere gli antistaminici. Ne ho la nausea! Non ho più voglia di fare una vita in cui sentirmi riposata non esiste. Non ricordo nemmeno più che cosa significa svegliarmi al mattino e sentirmi riposata. Fresca. Carica. Potrei dormire 7...8...9..10.. ore e non mi sentirei comunque al top.
Stasera sono passata in farmacia nottura per i medicinali che dovrei prendere. Mi costano 22 Euro ciascuno e sono 3 farmaci.
66 EURO!
Per non parlare della visista dal medico, ormai rimasto l'unico e ultimo sulla mia lista da provare.
Questo medico costa minimo 180 Euro a seduta.
Fatevi un conto.

Ora andrò a dormire, dormirò anche 10 ore eppure mi sveglierò comunque stanca........

Incubo!?

Stanotte ho fatto un incubo.
In questo sogno ero divisa dal mio ragazzo. Lui aveva un impegno, io un altro.
Era tardi. Il tutto nel sogno, perchè in realtà lui dormiva accanto a me.

Prima ancora durante il viaggio per arrivare in questo luogo (e non chiedetemi per fare cosa proprio non lo so!) mi trovo in metropolitana.
Mi sento schiaccare verso l'angolo, con tutti vicini a me che mi dicono: Attenta, non far arrivare quella persona vicina a te. Ruba.
Sentivo il panico. Accellerare il battito del cuore. Ero intimorita da questa persona. Era brutta ma brutta come non ne ho mai viste. Era femmina.

Poi ad un certo punto, mi trovo in casa di una Signora. Mi sento di esserci già stata.
Nel sogno la persona è la nonna del mio fidanzato che all' improvviso è di nuovo con me.
Poi al mattino, strade divise.

Poi non so come, ma arrivo a casa di un ragazzo. La casa non la conosco, non l'ho mai vista e mi adagio su un letto matrimoniale. Con un Pc davanti.
Il ragazzo della casa è di la. In un' altra stanza.
Capisco che è lui. L'ombra.
E infine arriva anche lei, il suo angelo. Ed io, io rimango li, seduta e non riesco a trovare una meta dove andare.
Mi sento perduta.

Poi cambio scena. Non so ancora perchè sono li. Ma è un posto "rustico" incontro dei miei amici a cui sono legata molto. C'è una festa.
Si va da una parte all' altra, il posto è grande. Poi mi trovo all' aperto con amici. Ad un certo punto sento che inizia a trabballare il mio dente. Uno dei due davanti.. pian piano sento che scende. Con le dita cerco di rimetterlo a posto. E rimane.
Entriamo nuovamente nel luogo dove si svolge la festa.
Vado in bagno e da li..............
Iniziano a muoversi tutti i miei denti. Pian piano cadono, non riesco a tenerli, cadono velocemente. I due davanti cadono a terra, provo a raccoglierli. Cadono in un buco nero. Dove c'è un fazzoletto bianco. Rimangono li, li raccolgo, cerco disperatamente di rimetterli a posto. Ma non rimangono, o almeno solo per pochi istanti.

Sono disperata nel sogno. Non so che fare, mi sento impotente.

Succede che, mi guardo allo specchio, apro la bocca come per sorridere e vedo che i denti ci sono. Ma non tutti. Vedo che tra un dente e l'altro ci sono spazi grandi e vuoti. Nel sogno mi accorgo che ho perso i denti da latte, che si trovavano ancora in mezzo a quelli non.
Sorrido e vedo un sorriso tipo quello di Amy Winehouse, la cantante. Avete presente?
Nel sogno ho pensato a lei. Che incubo! eheh.

Più o meno finisce cosi.
Mi sono svegliata e ho sentito ancora i miei denti deboli.
Ho voluto subito accendere il pc per scrivere questo sogno.

Chissà cosa vorrà significare.
Si dice che quando si perdono i denti nel sogno è un brutto segno. Ma io ho perso "solo" quelli da latte, quelli che appunto si perdono durante la crescità..

giovedì 23 ottobre 2008

in memoria


In questa giornata uggiosa, per quanto essa possa sembrarmi difficile, non voglio parlare di me. Ma vorrei spendere le mie parole dedicate a una persona eccezionale.

Tadayasu Kanzaki.

Molti di voi forse non lo conoscevano. Ieri nel tardo pomeriggio si è spento.

Non appena ho ricevuto il messaggio, mi sono precipitata al Kaikan, l' istituto Buddista Italiano di Milano. Subito dopo le 20.00 abbiamo fatto Gongyo. La nostra preghiera.

Sono sincera, a me dispiace molto. Senza ombra di dubbio è stato ed è una persona meravigliosa.

Ha dedicato la sua Vita alla realizzazione di kosen rufu (la pace nel mondo) senza risparmiarsi.

A presto Signor Kanzaki, presto tornerai tra noi.
Grandissima gratitudine. Nam myoho renge kyo.

mercoledì 22 ottobre 2008

che cosa devo fare????

Oggi, dopo lavoro ho la piscina.
Io lavoro dalle 09.00 - 18.00. Quindi alle 18 vado a casa, salvo casi straordinari.
Se mi avvisano io mi fermo. La mia collega dalle 09.00 - 16.00 Quindi alle 16.00 la mia collega se ne va a casa.

La mia collega stamattina mi dice:
Viola, oggi alle ore 16.00 e poi alle 18.00 vengono delle persone per fare dei colloqui con il capo.
BUM!
Il mio primo pensiero è stato: cOooOOooOOOOoooosaaaaaaaa?
Ma non ho detto niente.
Dopo diverse riflessioni le chiedo:
ma scusa, quando hai saputo questo?
Lei mi risponde:
IERI.

Non ho detto niente, avevo paura di non riuscire a trattenermi. Allora sono rimasta in silenzio augurandole il peggio.

Non ho fatto ne detto niente. Non ancora.
Ho solo pensato.

Vi assicuro che prendere la sua testa e spaccargliela contro il muro di cemento è uno di quei pensieri che mi è passato per la testa.

LEI che ha saputo IERI di questi impegni perchè non me l'ha detto IERI? Almeno mi organizzavo!

Che cosa dovrei fare?????????? Ho una Vita al di fuori dal lavoro. ECCHECAVOLO!
No per favore, ditemi che ca**o dovrei fare con una persona che si comporta cosi??(non è la prima volta.)

martedì 21 ottobre 2008


Di fronte all' alba luminosa
ogni sofisma vacilla e muore
sfiancato dall' imperitura scintilla della ragione.
Salutiamo l'alba e dissolviamo l'oscurità.

Aleksandr Puskin (1799 - 1897)

Non è bellissima?
Cosa vi scriverò oggi. Parliamo di età.
Io mi sento vecchia.
Da quando ho compiuto i 24 anni mi sento invecchiata di molto.
Prima di quel giorno non mi ero mai sentita vecchia, anzi, ero felice proprio perchè nonostante la maturità che le persone mi attribuivano, ho sempre mantenuto uno spirito giovanile.
Mai mi sono preoccupata di trovare una ruga sul viso, di iniziare ad avere i primi capelli bianchi, insomma di andare avanti nel tempo come è giusto e naturale.
Ma allora mi domando se tutto è cosi naturale, perchè facciamo tanta fatica ad accettarlo?
La mia non è paura di invecchiare, la mia credo sia più paura di andare avanti.
Mi spiego meglio.
Ho riguardato le foto dell' inverno scorso. Sono cambiata molto. Almeno cosi ho la sensazione che sia.
Le mie compagne di classe che ho ritrovato (grazie Facebook) mi hanno detto che sono quella di sempre e non sono cambiata affatto! Io invece guardo una foto dell' anno scorso e vedo che sono cambiata molto!

Quando poi noto questo cambiamento che cosa mi succede? No, non piango fiumi di lacrime ;) Ma ho la sensazione di essermi persa. In quel momento desidero tornare com' ero prima e infine mi trovo a fare cose "sciocche"! Come ad esempio RIpetinarmi i capelli come prima, indossare lo stesso vestito, rivolere il colore dei capelli di prima e ascoltare la stessa musica.
Ritorno a sentirmi cullata, come se fossi nella mia dimensione. Ma non è cosi che dovrebbe andare.
C'è da dire che nonostante le sofferenze del 2007 devo ammettere che è stato un anno che vorrei rivivere, lo sto in un certo senso rimpiangendo e cosi rischio di non accorgermi del 2008. Non vorrei trovarmi nel 2009 a rimpiangere quest' anno!
Che si sta dimostrando intenso.

Sono sicura che BISOGNA andare avanti, DOBBIAMO accettare il cambiamento. Viverlo serenamente, il più possibile.

Credo che sto attraversando la fase in cui perdo "il bambino che è in me".
Non riesco a lasciarlo andare. Non ancora. E forse mai.

Ma forse è giusto cosi.

domenica 19 ottobre 2008

matrimonio

Vi lascio qualche foto del matrimonio. Ah, comunque ho preso il bouquet.
Ma io non credo nel matrimonio.......................



Ieri sera la mia amica si è sposata.
E' stata una giornata / serata fantastica!

Pensavo di scrivere un bel post lungo. Ma è un weekend al quanto strano. (la verità è che ho ancora il post - sbronza da ieri ahah!)

La sposa è bellissima, vero? Che ne dite?

giovedì 16 ottobre 2008

niente paura...


Mi sa che sono in preda alle paure.
Sarà da un pò di tempo che calcolo tutto, osservo attentamente le situazioni e faccio i conti con la mente.
Spazio per il cuore ne sto lasciando veramente poco.

Ogni passo fatto diversamente da come me lo aspetto mi mette in crisi.

Poi però c'è anche da dire che la paura non è dettata solo per questo. Credo vada ben oltre.
Sto scoprendo, quest' anno più che mai, che la pratica buddista funziona. La mia determinazione è aumentata, la mia voglia di arrivare a realizzare i miei desideri e sogni si lascia mento ostacolare dai demoni e i momenti di incertezza durano meno.

Questo perchè indubbiamente sono cambiata e sto cambiando. Le delusioni ci sono state a l'amaro in bocca ancora c'è. Ma queste stesse delusioni mi hanno dato una svegliata.
Mi hanno fatto aprire gli occhi.
Io valgo. Non tutti hanno il privileggio di poter essermi migliore amico, fidanzato etc.
Spero di non risultare arrogante. Ci tengo a precisarlo, perchè non è facile trascrivere questo tipo di sensazione. Voglio essere puntigliosa, perchè voglio che capiate quello che sto scrivendo.

Con "io valgo" voglio dire che la mia Vita è preziosa(e con ciò non sono qui a dire che quella degli altri non valga o che valga meno della mia, anzi: OGNI SINGOLA VITA HA UN VALORE INESTIMABILE!!, voglio piuttosto spiegarvi che ho imparato a non farmi calpestare, a non porgere sempre la guancia e a non essere sempre la Pansy disponibile, colei che si annulla pur di far felice gli altri. Sto cercando il giusto compromesso e credo di essere arrivata a un buon punto.
La mia fiducia dev' essere guadagnata.
Non la regalo più. Con ciò non voglio sembrare ostile, il mondo non è pieno di persone brutte, anzi. Le persone sono sia buone che cattive, peccato che sono le persone "incattivite", quelle ferite, che mi cercano e poi quando riesco a toccare la loro parte più viva, mi cancellano.
...Spero che un giorno possiate guardarvi dentro e capire... Auguro questo.
Nient' altro. Perchè quello che conta, quando arriveremo a destinazione di questo lungo viaggio, è il modo in cui ce ne andiamo.

Io non voglio morire con la paura.

E con questa affermazione ritorno all' inizio del mio post. LA PAURA. Il momento che sto vivendo che proprio stamattina si è fatto più intenso, con la visita specialistica, mi ha dato una scossa.
Ho pensato: O combatti o viene sconfitta.

E non è. Arrivata fino a questo punto, voglio andare oltre. La pratica mi ha aiutato in tutti i miei momenti no e resa quella che sono oggi. Felice, un pò ferita, ma tanto felice.

Il Dottore oggi mi ha detto che sono come una pentola di pressione. ATTENZIONE! Questo è un paragone molto interessante a mio avviso.
Il discorso del medico è riferito alle mie allergie alimentari. Per ogni cosa che mangio a cui sono allergica, come una pentola a pressione, potrei scoppiare.
Dice che il mio fisico è sempre in tensione.
Bum.
TENSIONE!. Questa parola mi ha fatto accendere una lampadina. In effetti sono tesa. Ma tesa non soltanto fisicamente, ma soprattutto psicologicamente.
Ho i nervi che mi saltano ;)

Che sia un caso? No, nulla è un caso. Tutto è collegato e credo anche nelle malattie psicosomatiche.

Il Dottore mi ha detto che anche se io credo di aver superato il trauma del cambiamento di città (Vienna - Milano), in realtà non è vero. L'ho solo rimosso. Ma è sempre li.
Sono ancora scossa.

Ma tutto questo non è negativo. Tutto questo è a dire il vero, molto positivo. Non c'è modo migliore per curare una malattia tirando fuori OGNI cosa fino a sradicarla perfettamente.
Per combattere il nemico, devi guardarlo in faccia. Se poi il nemico sono io stessa, lo specchio che guardo dev' essere pulito.
Pulirò il mio specchio. (Vuol essere una metafora, per chi non avesse capito!)

Ho la mente annebbiata dalle paure. Questa mente mi inganna. Vedo cosa che non ci sono, le interpeto a modo mio e in questo momento di poca saggezza, rischio di interpetarle in maniera non del tutto vera.

Per farlo io ho trovato il mio metodo. Il mio DAIMOKU. E non a caso in questo periodo mi riesce difficile mettermi li e "meditare".
Chi pratica questa mia stessa religione sicuramente sta capendo benissimo di che cosa sto parlando.

Devo lucidare la mia mente. Per farlo ci vuole la forza di volontà.

Vorrei concludere questo post con un qualcosa a me molto delicato, ma che vorrei scrivere, anche se mi sento non del tutto "libera" nel farlo. Ma è il mio Blog. Di che preoccuparmi.

C'è una mia paura. Ovvero quello per le ragazze. Se mi ferisce un maschio, bè, potrei quasi dire che ci sono abituata. (che poi non è proprio cosi, ma più o meno). Diciamo che è aspettato. Quando invece succede che una ragazza mi ferisce, allora la situazione cambia drasticamente.
Questo perchè.

Perchè ho molta più paura di investire "amore" verso l'altro sesso. Le delusioni sono enormi e la paura che possano attaccare quel che più mi è caro, è una paura incredibile.
Spero abbiate capito di cosa sto parlando. Sicuramente quando si vengono a creare situazioni è la mia visione a interpretare le varie faccende. Ma mi impegno, mi impegno per andare oltre. PERO':

Si può essere gentili. Ma le gatte morte per favore no... Qui lo scrivo e qui rimane scritto.

Questo è tutto per quanto riguarda questo argomento. Se me lo sentirò approfondirò più in avanti, per ora mi sento di dire solo questo :)