A volte troviamo delle scuse per dire che non possiamo fare ciò che desideriamo, ma
quando poi disponiamo di tutti i strumenti necessari per fare ciò che da sempre abbiamo desiderato, non abbiamo più scuse e ci accorgiamo che quello che manca non sono soldi o tempo, ma la determinazione ed il coraggio.
mercoledì 1 dicembre 2010
lunedì 18 ottobre 2010
02.10.1983 - 10.10.2010
Preghero', sorridero' e pensero' a te.
...un pensiero in silenzio, proteggendo quello che piu' mi e' caro, portando rispetto e diginita' per la vita e tutto quello che ne e' collegato. Per chi non e' stato fortunato voglio donare lacrime, sorrisi...e con tutta me stessa una promessa per l' eternita'.
La mia personalissima promessa, fatta tra me e me (e il mio maestro) che portero' con me in questa vita e in quelle a seguirsi.
Finche' un giorno ci incontreremo nuovamente, sicura di una maggiore protezione che purtroppo in questa vita non hai avuto.
Ti ho sempre sentita cosi vicina a me, quasi come se nel guardarti vedessi il mio riflesso come se mi guardassi allo specchio.
E quante volte avrei voluto dirti di piu', quante volte mi ero promessa di saltare oltre la paura e di darti forse qualcosa che cercavi e che forse avrei potuto darti.
Anche soltanto un incoraggiamento.
Ho sempre avuto questa sensazione. Eri alla ricerca di qualcosa.
E quando questo qualcosa non arriva e la speranza svanisce allora arriva il buio. Quel buio che conosco cosi bene, quel buio dal quale ho saputo trovare una via d' uscita e solo io so quanto avrei voluto la stessa fortuna anche per te.
Ora non mi resta altro che sperare che la mia fortuna possa diventare anche la tua e mandarti tutto il meglio.
A presto.
Perche' questo non e' un addio, ma un arrivederci.
...un pensiero in silenzio, proteggendo quello che piu' mi e' caro, portando rispetto e diginita' per la vita e tutto quello che ne e' collegato. Per chi non e' stato fortunato voglio donare lacrime, sorrisi...e con tutta me stessa una promessa per l' eternita'.
La mia personalissima promessa, fatta tra me e me (e il mio maestro) che portero' con me in questa vita e in quelle a seguirsi.
Finche' un giorno ci incontreremo nuovamente, sicura di una maggiore protezione che purtroppo in questa vita non hai avuto.
Ti ho sempre sentita cosi vicina a me, quasi come se nel guardarti vedessi il mio riflesso come se mi guardassi allo specchio.
E quante volte avrei voluto dirti di piu', quante volte mi ero promessa di saltare oltre la paura e di darti forse qualcosa che cercavi e che forse avrei potuto darti.
Anche soltanto un incoraggiamento.
Ho sempre avuto questa sensazione. Eri alla ricerca di qualcosa.
E quando questo qualcosa non arriva e la speranza svanisce allora arriva il buio. Quel buio che conosco cosi bene, quel buio dal quale ho saputo trovare una via d' uscita e solo io so quanto avrei voluto la stessa fortuna anche per te.
Ora non mi resta altro che sperare che la mia fortuna possa diventare anche la tua e mandarti tutto il meglio.
A presto.
Perche' questo non e' un addio, ma un arrivederci.
mercoledì 6 ottobre 2010
la passione nei ricordi
Ricordo con passione quelle giornate spensierate a giocare e a correre su un lungomare che sa di vita passata.
Ricordo con passione i profumi dei fiori, il suono delle onde, le voci delle persone e i sapori dei gelati di quel chiosco dove ho giocato la mia prima partita a calcio ballila.
Ricordo con passione le biciclettate alle 2 di pomeriggio, con il sole che picchiava in testa e mio padre che mi diceva di stare attenta.
Ricordo con passione il risveglio di quelle mattine con la colazione semplice fatta di latte e biscotti dei quali ancora ricordo il sapore.
Ricordo con passione ogni ferragosto passato li e ogni pianto disperato nel sapere che l' estate stava finendo ed era il momento di tornare in citta'.
Ricordo con passione mio padre che rideva ed era felice.
Ricordo con passione me. Piccola sorridente che stringevo amicizia facilmente.
Ricordo con passione quando all' arrivo dal lungo viaggio in nave vedevo quella torre che era indicazione per dire SIAMO arrivati.
Ricordo con passione la casa delle streghe, dove noi piccoli entravamo di nascosto per poter poi raccontare storie di paure.
Ricordo con passione quei momenti che sapevano di famiglia.
Ricordo con passione i ravioli e le polpette di mia nonna, le lunge dormite pomeridiane e il mio costume da bagno rosa confetto.
Ricordo con passione persino i momenti di noia, quando tutto taceva ed io volevo fare rumore.
Ricordo con passione...
Un passato che mi appartiene. Un emozione che sono. Una vita passata eppure presente.
Ricordo con passione i profumi dei fiori, il suono delle onde, le voci delle persone e i sapori dei gelati di quel chiosco dove ho giocato la mia prima partita a calcio ballila.
Ricordo con passione le biciclettate alle 2 di pomeriggio, con il sole che picchiava in testa e mio padre che mi diceva di stare attenta.
Ricordo con passione il risveglio di quelle mattine con la colazione semplice fatta di latte e biscotti dei quali ancora ricordo il sapore.
Ricordo con passione ogni ferragosto passato li e ogni pianto disperato nel sapere che l' estate stava finendo ed era il momento di tornare in citta'.
Ricordo con passione mio padre che rideva ed era felice.
Ricordo con passione me. Piccola sorridente che stringevo amicizia facilmente.
Ricordo con passione quando all' arrivo dal lungo viaggio in nave vedevo quella torre che era indicazione per dire SIAMO arrivati.
Ricordo con passione la casa delle streghe, dove noi piccoli entravamo di nascosto per poter poi raccontare storie di paure.
Ricordo con passione quei momenti che sapevano di famiglia.
Ricordo con passione i ravioli e le polpette di mia nonna, le lunge dormite pomeridiane e il mio costume da bagno rosa confetto.
Ricordo con passione persino i momenti di noia, quando tutto taceva ed io volevo fare rumore.
Ricordo con passione...
Un passato che mi appartiene. Un emozione che sono. Una vita passata eppure presente.
giovedì 16 settembre 2010
Find my way
...i 25 anni che diventano 26...
la tagalia 42 che diventa 44...
Quanto siamo pronti ad accogliere i cambiamenti?
Ma soprattutto, come reagiamo?
Io per paura di cambiare mi ero ancorata ad un modello di riferimento che mi ero creata da sola.
Poi quando ho capito che il cambiamento non avrebbe significato diventare qualcun' altro, bensi sempre di piu' me stessa, allora li qualcosa dentro di me e' cambiamento per davvero e in modo naturale e (quasi) indolore. Certo ero comunque ancora terrorizzata, perche' quando vedi non puoi fare finta di non vedere. E' li, ben evidente. Che ci piaccia o no.
E aggiungo: per fortuna. Perche' vivere nell' illusione era diventato comodo, ma stretto. Maledettamente stretto. Troppo piccolo.
Mi sentivo come una rana rinchiusa in un barattolo. Due erano le possibilita'. Soffocare oppure trovare un modo per uscire, per quanto impossibile fosse.
Perche' e' solo quando crediamo possibile l' impossibile che possiamo creare qualcosa di immensamente grande e di valore e possiamo dare la prova concreta.
Il cambiamento...
Soffrivo perche' mi attaccavo alla paura del cambiamento.
Quando si percepisce il grande potenziale che si ha dentro, ci si puo' spaventare.
Ma e' anche meraviglioso scoprire che non e' tutto qui e che invece c'e' cosi tanto da vedere e da vivere ma soprattutto da donare.
Ho cambiato tante volte, mi sono adattata alle situazioni che il mio piccolo io aveva scelto.
Ora pero' sono decisa di agire con il mio vero Io, la GRANDE viola come qualcuno direbbe.
Mi e' costato fatica, e tanta anche.
L'ambiente non sempre reagisce bene quando inizi a comportarti diversamente anche perche' puo' capitare che le persone che hai attorno appartengono al tuo "vecchio io" e forse non sanno come accogliere questo "nuovo io".
Vecchio io, nuovo io, piccolo o grande io, sono comunque sempre io. la viola.
Posso cambiare mille volte, modi di fare, pettinatura, ... ma dentro nel profondo c'e' il vero.
L' autentico.
Perche' costa tanta fatica essere autentici?
La societa' non ci rende questo compito una passeggiata, ma dopo aver scalato questa montagna, anche una societa' tanto difficile e difidente, vista dall' alto appare piu' piccola e distante.
Questo non significa che la societa' e' piccola ed io sono grande, ma quello che voglio dire e' che ho spostato il centro su di me.
Per una volta tanto ho capito che a curare il giardino del vicino, il mio rimaneva sempre disordinato.
Prendersi cura degli altri e' molto importante, ma ci sono momenti nella vita in cui ci vuole del tempo da trascorrere con se stessi.
Tempo fa questo non lo capivo e non riuscivo a comprendere le azioni altrui.
Chissa' quanta delusione ho recato in un cuore speranzoso e fiducioso.
Mi dispiace e forse tu lo sai. Si, credo tu lo sappia.
Sono certa che coloro a cui scrivo capiranno e forse a qualcuno nemmeno interessa piu' di tanto.
Ma va bene, andiamo oltre.
Quello che e' passato e' passato ed io sono qui, ora, nel presente.
That's life!
la tagalia 42 che diventa 44...
Quanto siamo pronti ad accogliere i cambiamenti?
Ma soprattutto, come reagiamo?
Io per paura di cambiare mi ero ancorata ad un modello di riferimento che mi ero creata da sola.
Poi quando ho capito che il cambiamento non avrebbe significato diventare qualcun' altro, bensi sempre di piu' me stessa, allora li qualcosa dentro di me e' cambiamento per davvero e in modo naturale e (quasi) indolore. Certo ero comunque ancora terrorizzata, perche' quando vedi non puoi fare finta di non vedere. E' li, ben evidente. Che ci piaccia o no.
E aggiungo: per fortuna. Perche' vivere nell' illusione era diventato comodo, ma stretto. Maledettamente stretto. Troppo piccolo.
Mi sentivo come una rana rinchiusa in un barattolo. Due erano le possibilita'. Soffocare oppure trovare un modo per uscire, per quanto impossibile fosse.
Perche' e' solo quando crediamo possibile l' impossibile che possiamo creare qualcosa di immensamente grande e di valore e possiamo dare la prova concreta.
Il cambiamento...
Soffrivo perche' mi attaccavo alla paura del cambiamento.
Quando si percepisce il grande potenziale che si ha dentro, ci si puo' spaventare.
Ma e' anche meraviglioso scoprire che non e' tutto qui e che invece c'e' cosi tanto da vedere e da vivere ma soprattutto da donare.
Ho cambiato tante volte, mi sono adattata alle situazioni che il mio piccolo io aveva scelto.
Ora pero' sono decisa di agire con il mio vero Io, la GRANDE viola come qualcuno direbbe.
Mi e' costato fatica, e tanta anche.
L'ambiente non sempre reagisce bene quando inizi a comportarti diversamente anche perche' puo' capitare che le persone che hai attorno appartengono al tuo "vecchio io" e forse non sanno come accogliere questo "nuovo io".
Vecchio io, nuovo io, piccolo o grande io, sono comunque sempre io. la viola.
Posso cambiare mille volte, modi di fare, pettinatura, ... ma dentro nel profondo c'e' il vero.
L' autentico.
Perche' costa tanta fatica essere autentici?
La societa' non ci rende questo compito una passeggiata, ma dopo aver scalato questa montagna, anche una societa' tanto difficile e difidente, vista dall' alto appare piu' piccola e distante.
Questo non significa che la societa' e' piccola ed io sono grande, ma quello che voglio dire e' che ho spostato il centro su di me.
Per una volta tanto ho capito che a curare il giardino del vicino, il mio rimaneva sempre disordinato.
Prendersi cura degli altri e' molto importante, ma ci sono momenti nella vita in cui ci vuole del tempo da trascorrere con se stessi.
Tempo fa questo non lo capivo e non riuscivo a comprendere le azioni altrui.
Chissa' quanta delusione ho recato in un cuore speranzoso e fiducioso.
Mi dispiace e forse tu lo sai. Si, credo tu lo sappia.
Sono certa che coloro a cui scrivo capiranno e forse a qualcuno nemmeno interessa piu' di tanto.
Ma va bene, andiamo oltre.
Quello che e' passato e' passato ed io sono qui, ora, nel presente.
That's life!
venerdì 13 agosto 2010
IL GIUDICE
In un certo senso...
non so come finire la prima frase, ma la volevo iniziare cosi.
Come sempre, da sempre, è la musica a ispirarmi e a darmi questa grande voglia di mettere su "carta" quello che sento.
Stanotte a farmi compania sono gli Stand, la canzone in particolare è SO FAR AWAY.
Finalmente sono in ferie e visto che sono in 59028528 a chiedermi quando parto io rispondo che non lo so!
Non so se parto, forse resto. Si, mi sa che resto qui a Milano.
E' tutto cosi intenso e proprio quando pensavo di non farcela è arrivata una stella cometa che mi ha dato nuovamente modo di credere nei sogni.
...le ombre, i vecchi fantasmi, mi seguono ma li riconosco e accettandoli riesco a non avere più paura.
Perchè quello che fa più paura è l'ignoto.
Una volta riconosciuto quel che fa paura, forse ridiamo, forse piangiamo, forse soffriamo ma è come togliersi una pietra dal cuore.
Ho invitato il mio giudice in casa.
L' ho fatto accomodare e gli ho offerto da bere.
Ora siamo qui che chiaccheriamo del più e del meno.
Ascolto quello che ha da dirmi, prendo coscienza e accetto.
Poi rispondo.
Espongo quello che voglio fare, quello che sento di fare, ma prima ringrazio.
Ringrazio il giudice di avermi fatto vedere anche un' altra possibilità ma rimango della mia idea.
Una nuova idea che da troppo ho custodito in chissà quale cassetto nascosto.
Ti ringrazio giudice, ma scelgo diversamente.
Il giudice mi giudicherà. Riderà di me. Mi prenderà per un' incosciente. Mi dirà che sarò esclusa dal mondo, che nessuno mi vorrà bene e che se non indosso il ruolo che da tanto mi sono dipinta addosso, allora non avrò nessuno che mi amerà.
Non riderò di questo giudice.
Lo guarderò, ascolterò, accoglierò ogni parole pur se forse potrà pungere.
A braccia aperte accoglierò anche il dolore.
I giudizi...quelli che più mi mettono in ginocchia udite udite sono proprio quelli miei.
Io sono il giudice peggiore di me stessa.
Quando smetterò di giudicarmi sarò libera.
Una scelta scomoda, una scelta che non verrà condivisa, troppo "da pazzi".
Scegliere la strada meno "sicura" viene visto come una pazzia.
Sono felice di essere una pazza.
Con la grande fortuna che da sempre mi accompagna ho trovato chi mi sta aiutando a ricredere in me stessa.
Me stessa che ancora non so chi sia, ma so che c'è.
Come il sole che c'è anche quando è nuvoloso...
Osserviamo questo orizzonte cosi pieno di nuvole e versiamo anche qualche lacrima di pioggia.
Il sole tornerà a splendere. Il sole esiste e aspetta solo il momento opportuno per uscire.
Dopo tempeste e gelo sento che sarà ancora più meraviglioso ammirare lo splendore e percepire il calore dei raggi.
Sarà come tornare bambina. Osservare, senza giudicare, amare e basta.
non so come finire la prima frase, ma la volevo iniziare cosi.
Come sempre, da sempre, è la musica a ispirarmi e a darmi questa grande voglia di mettere su "carta" quello che sento.
Stanotte a farmi compania sono gli Stand, la canzone in particolare è SO FAR AWAY.
Finalmente sono in ferie e visto che sono in 59028528 a chiedermi quando parto io rispondo che non lo so!
Non so se parto, forse resto. Si, mi sa che resto qui a Milano.
E' tutto cosi intenso e proprio quando pensavo di non farcela è arrivata una stella cometa che mi ha dato nuovamente modo di credere nei sogni.
...le ombre, i vecchi fantasmi, mi seguono ma li riconosco e accettandoli riesco a non avere più paura.
Perchè quello che fa più paura è l'ignoto.
Una volta riconosciuto quel che fa paura, forse ridiamo, forse piangiamo, forse soffriamo ma è come togliersi una pietra dal cuore.
Ho invitato il mio giudice in casa.
L' ho fatto accomodare e gli ho offerto da bere.
Ora siamo qui che chiaccheriamo del più e del meno.
Ascolto quello che ha da dirmi, prendo coscienza e accetto.
Poi rispondo.
Espongo quello che voglio fare, quello che sento di fare, ma prima ringrazio.
Ringrazio il giudice di avermi fatto vedere anche un' altra possibilità ma rimango della mia idea.
Una nuova idea che da troppo ho custodito in chissà quale cassetto nascosto.
Ti ringrazio giudice, ma scelgo diversamente.
Il giudice mi giudicherà. Riderà di me. Mi prenderà per un' incosciente. Mi dirà che sarò esclusa dal mondo, che nessuno mi vorrà bene e che se non indosso il ruolo che da tanto mi sono dipinta addosso, allora non avrò nessuno che mi amerà.
Non riderò di questo giudice.
Lo guarderò, ascolterò, accoglierò ogni parole pur se forse potrà pungere.
A braccia aperte accoglierò anche il dolore.
I giudizi...quelli che più mi mettono in ginocchia udite udite sono proprio quelli miei.
Io sono il giudice peggiore di me stessa.
Quando smetterò di giudicarmi sarò libera.
Una scelta scomoda, una scelta che non verrà condivisa, troppo "da pazzi".
Scegliere la strada meno "sicura" viene visto come una pazzia.
Sono felice di essere una pazza.
Con la grande fortuna che da sempre mi accompagna ho trovato chi mi sta aiutando a ricredere in me stessa.
Me stessa che ancora non so chi sia, ma so che c'è.
Come il sole che c'è anche quando è nuvoloso...
Osserviamo questo orizzonte cosi pieno di nuvole e versiamo anche qualche lacrima di pioggia.
Il sole tornerà a splendere. Il sole esiste e aspetta solo il momento opportuno per uscire.
Dopo tempeste e gelo sento che sarà ancora più meraviglioso ammirare lo splendore e percepire il calore dei raggi.
Sarà come tornare bambina. Osservare, senza giudicare, amare e basta.
lunedì 9 agosto 2010
vivere adesso
mercoledì 21 luglio 2010
pillola mattutina
...ho sempre pensato che non essere come gli altri mi rendeva sbagliata, poi ho capito che non essere me stessa era l' unica cosa sbagliata.
Se sei te stesso puoi dare, se cerchi di essere altro andando contro la tua vera natura sprechi le tue energie e finirai per essere triste.
Se sei te stesso puoi dare, se cerchi di essere altro andando contro la tua vera natura sprechi le tue energie e finirai per essere triste.
sabato 3 luglio 2010
1984 July, 4
1984
Terra Promessa - Eros Ramazzotti
1984
Ci sarà - Albano e Romina Power
1984
Radio Gaga - Queen a Sanremo
1984
Come si cambia - Fiorella Mannoia
1984
The Power of love - Jennifer Rush
1984
Total Eclipse of the heart - Bonnie Tyler
1984... anno in cui nasco.
Non ho di certo fatto dei capolavori come quelli citati, nemmeno lontanamente :D
Ma sono nata in un anno davvero fortunato per quanto riguarda la scena musicale, punto che si è rivelato al quanto importante nella mia vita.
Buon compleanno a me!!!
Terra Promessa - Eros Ramazzotti
1984
Ci sarà - Albano e Romina Power
1984
Radio Gaga - Queen a Sanremo
1984
Come si cambia - Fiorella Mannoia
1984
The Power of love - Jennifer Rush
1984
Total Eclipse of the heart - Bonnie Tyler
1984... anno in cui nasco.
Non ho di certo fatto dei capolavori come quelli citati, nemmeno lontanamente :D
Ma sono nata in un anno davvero fortunato per quanto riguarda la scena musicale, punto che si è rivelato al quanto importante nella mia vita.
Buon compleanno a me!!!
venerdì 21 maggio 2010
venerdì 14 maggio 2010
martedì 4 maggio 2010
martedì 6 aprile 2010
giovedì 25 marzo 2010
lunedì 22 marzo 2010
L'umiltà è una dote che appartiene a poche.

Mindy o Cindy o come cazzo si chiama.
Sabato sera ho avuto una discussione con una che ha sparato un sacco di stronzate e senza mai lasciarmi finire una frase.
Le due frasi che maggiormente mi hanno colpito sono le seguenti.
Io sono forte nel mio sport
Io sono carina
Vi spiego meglio.
Questa persona frequenta la palestra del mio ragazzo.
Questa persona ha frequentato una bella percentuale di questi ragazzi nella palestra.
Fortunatamente il mio ragazzo, che ha cervello e non solo ormoni, non ci è mai stato.
Le sono giunte voci che parlo male di lei.
Capirai. Ne parlano male tutti e a dire il vero non nutro affatto simpatia verso di lei.
E' una zoccolona e non sto a raccontarvi tutto perchè altrimenti finisco tra 1 anno con questo post.
Mi ha detto che non devo azzardarmi a giudicare ne lei ne come combatte (si, è una di quelle frustrate che deve fare la dura).
Allora,
andiamo in ordine.
Sul giudicare le do ragione. E' vero.
Ma se mi fai cagare, io la mia la dico, eccome. Il diritto alla parole ancora esiste. Mica me lo faccio togliere da una sciacquetta.
Ma il bello è che lei ha continuato dicendo: "tu non devi giudicare come combatto, perchè io sono forte nel mio sport...............(che presunzione! Non ho mai sentito nessuno che fa questo sport dire che è forte.)
Continua "E anche se vado a letto con uno diverso ogni mese sono cavoli miei.
Posso capire che tu possa essere gelosa del tuo uomo, lo sarei anch'io e visto che sono carina"
(nella mia testa, mentre diceva quella frase ho pensato: si perchè io sono un cesso?! )
Mi è davvero stato difficile farle comprendere alcuni ragionamenti.
Con chi è ignorante e troppo pieno di se non c'è niente da fare.
Vi dico solo che ho scritto quello che ha detto un pò meglio di come lei parlava.
Come ha detto il mio ragazzo, partecipe alla discussione, sarebbe stato meglio registrare il tutto.
Quante risate!!!!!!!!!!!
martedì 2 marzo 2010
lunedì 22 febbraio 2010
venerdì 29 gennaio 2010
la primavera è un pacco
E chi l'avrebbe mai detto che la mia frustrazione al lavoro mi avrebbe portata a scrivere più spesso! ah ah ah
No dai , sto esagerando.
Non è poi cosi male!
Ho molto da imparare, molto da far vedere e molte rotture di scatole :D
Per il resto.. si avvicina questa primavera che e so già che in molti non condividerete, eviterei molto volentieri!
La primavera è un pacco.
Si. Per me è un vero pacco, una rottura di scatole, una palla al piede, un vero sfinimento.
Con la primavera le mie, e non solo, allergie aumentano.
Con la primavera sbocciano i fiori, che belli, ma con essa anche gli insetti, che schifo.
Con la primavera ti prendi tanti di quei raffreddori, perchè non sai come vestirti.
In primavera hai gli ormoni a mille e con essi la voglia di evadere cresce e questo fastidio di stare in un ufficio chiuso mi fa troppo incazzare!
La primavera è la stagione che da piccola ho sempre amato. Sicuramente è un qualcosa che ci viene insegnato da piccoli. Una specie di lavaggio al cervello:
L'inverno è brutto
La primavera è bella..
Ecco per me non è cosi :-)
Io dall'inverno passerei dritta dritta all'estate o anche in autunno!
L'autunno è una figata. L'autunno è la mia stagione preferita. Quando si passa dal caldo affoso al fresco! Che goduria!!!
In primavera ho sonno. Ho sempre sonno. Ma in primavera di più.
In primavera tutto è "di più" ed è questo "di più" che è troppo per me.
Mi viene a mancare nel vero senso della parola L'ARIA.
Magari sarete in pochi a condividere il mio pensiero, in molti ad avere sensazioni diverse dalle mie.
Chissà magari cambierò idea con il passare degli anni.
Per ora, la primavera è e rimane per me un vero pacco!
Ciao.
:D
No dai , sto esagerando.
Non è poi cosi male!
Ho molto da imparare, molto da far vedere e molte rotture di scatole :D
Per il resto.. si avvicina questa primavera che e so già che in molti non condividerete, eviterei molto volentieri!
La primavera è un pacco.
Si. Per me è un vero pacco, una rottura di scatole, una palla al piede, un vero sfinimento.
Con la primavera le mie, e non solo, allergie aumentano.
Con la primavera sbocciano i fiori, che belli, ma con essa anche gli insetti, che schifo.
Con la primavera ti prendi tanti di quei raffreddori, perchè non sai come vestirti.
In primavera hai gli ormoni a mille e con essi la voglia di evadere cresce e questo fastidio di stare in un ufficio chiuso mi fa troppo incazzare!
La primavera è la stagione che da piccola ho sempre amato. Sicuramente è un qualcosa che ci viene insegnato da piccoli. Una specie di lavaggio al cervello:
L'inverno è brutto
La primavera è bella..
Ecco per me non è cosi :-)
Io dall'inverno passerei dritta dritta all'estate o anche in autunno!
L'autunno è una figata. L'autunno è la mia stagione preferita. Quando si passa dal caldo affoso al fresco! Che goduria!!!
In primavera ho sonno. Ho sempre sonno. Ma in primavera di più.
In primavera tutto è "di più" ed è questo "di più" che è troppo per me.
Mi viene a mancare nel vero senso della parola L'ARIA.
Magari sarete in pochi a condividere il mio pensiero, in molti ad avere sensazioni diverse dalle mie.
Chissà magari cambierò idea con il passare degli anni.
Per ora, la primavera è e rimane per me un vero pacco!
Ciao.
:D
giovedì 28 gennaio 2010
viaaaa
martedì 5 gennaio 2010
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