martedì 30 settembre 2008

ERRORE!



UAHAHAH

lasciate perdere l'ultimo post per favore! ahah.
Dopo aver risposto via Mail sempre alla padrona di casa, dicendole che va bene, però vorremmo un preavviso..
lei mi ha risposto stamattina sempre via Mail che ho frainteso...
Non vuole che ce ne andiamo!
AHAHAHAH!! AHAH!! AHAH!HAHAHAHAHH!!

Ho comunque capito che E' ORA DI METTERE DA PARTE DEI SOLDINI E PENSARE SERIAMENTE A FARE IL MUTUO!
Ovviamente sempre e solo se è d'accordo anche il mio compagno.

Nel frattempo sto riflettendo su come la voglio...

MAGARI:

lunedì 29 settembre 2008

DAI CHE CI RISIAMO!

Quante volte ho traslocato in vita mia? Ho perso il conto..
Ma già che ci sono colgo l'occasione per fare due conti:
A Vienna:
6 o forse 7 volte
A Milano:
10 , 11? Si dai una decina di volte e non scordiamoci il GRANDE TRASLOCO VIENNA - MILANO!

Vi ricordate quando ho trovato la casina? Quella colorata, quella in cui abito ora da qualche mese!?
Si, Luca ed io in questa casina stiamo proprio bene!!

Ritorniamo un attimo a stamattina.
Mi sveglio, mi preparo per andare a lavoro. Mi sento tranquilla, TROPPO tranquilla.
E' stato un lunedi splendido, come non lo era da tanto tempo e infatti quando mi sento cosi TRANQUILLA so già che inevitabilmente qualcosa accadrà-
e infatti..
Controllo la Mail e leggo:
"Ciao tesoro,
ti volevo solo avvisare che sto contrattando il mutuo, perchè la mia rata è arrivata alle stelle...nonostante ci sia il tuo contributo...il mio conto si sta spengendo piano piano..ho appena iniziato la contrattazione però verosimilmente durante ottobre la perizia ci sarà...
che s'ha da fare per campare...però è l'unico modo...
Un abbraccio." ..E' la "padrona di casa" che mi scrive queste righe. Colei che la sta affittando a noi.

Mmmh , un abbraccio?? ..TESORO?

Ebbene si, avete capito bene. Me ne devo di nuovo andare. Che palle.

Il primo pensiero è stato: OTTIMO! Questa è l'occasione. L'occasione per trovare una casa migliore, una casa più grande e in una zona migliore. Questa è l' occasione per approfondire la mia fede.
Ed ecco che un pò di paura si fa sentire. E' poca, ma rischia di diventare gigantesca,
Sono già ben oltre con il pensiero. Momenti che ho già vissuto in questa vita una miriadi di volte ..
Nei miei ricordi vedo non solo sparire il luogo in cui vivo ma anche andarsene via lui...
La mia paura più grande..
:) Credo possiate comprendere..

Questo è un post di introduzione, perchè non ho altro da dire a riguardo, ma credo che ci sarà occasione per riparlarne.
Le occasioni non mancheranno. In tutti i sensi..

domenica 28 settembre 2008



E' bello saperti accanto..


Sto scartando "la feccia" , ma nel frattempo passo il mio tempo con lui, la persona più valida che abbia mai incontrato in vita mia.
Lui.


Music: Innocence - Avril Lavigne

Traduzione:

Svegliandomi vedo che tutto va bene
la prima volta nella mia vita e adesso è tutto cosi bello
rallento, mi guardo attorno e sono cosi meravigliata
penso alle piccole cose che rendono grande la vita
non cambierei niente, e questa è la migliore sensazione

questa innocenza è brillante, spero che durerà
questo momento è perfetto, per favore non andare via
ho bisogno di te adesso e terrò stretto questo amore
non permetterai che questo amore ti sorpassi vero?

ho trovato un posto cosi sicuro, nemmeno una lacrima
la prima volta nella mia vita e adesso è cosi chiaro
mi sento calma, so di appartenere a questo posto
e sono felice qui, è cosi forte (questa sensazione)
e adesso sarò sincera: non cambierei niente,
e questa è la migliore sensazione

questa innocenza è brillante, spero che durerà
questo momento è perfetto, per favore non andare via
ho bisogno di te adesso e terrà stretto questo amore
non permetterai che questo amore ti sorpassi vero?

è lo stato di beatitudine che pensi di star sognando
è la felicità dentro quella che stai sentendo
è cosi bello che ti fa venir voglia di piangere (x2)

è cosi bello che ti fa venir voglia di piangere

questa innocenza è brillante, spero che durerà
questo momento è perfetto, per favore non andare via
ho bisogno di te adesso e terrò stretto questo amore
non permetterai che questo amore ti sorpassi vero? (x2)

venerdì 26 settembre 2008

Pulire la propria Vita.

Ripensando a questa settimana e rileggendo i post di questa settimana posso proprio dirlo:
CHE SETTIMANA! E' stata una settimana difficile, davvero difficile.
E' stata una settimana che ho iniziato con lo stato vitale più basso, l'inferno vero e proprio, quel sentimento che mi fa sentire legata le mani e senza via d'uscita. Poi con il passare dei giorni ecco la collera, il mio "nemico" numero uno, quello che spazza via tutto, tutto quel buono che con impegno e amore ho costruito.

E poi di nuovo quell' ombra che non se ne vuole andare, perchè io stessa non voglio che vada.
Proprio in quell' ombra mi sono rifiugata troppe volte per trovare conforto per poi riprendere a "combattere" come un leone forte e sano.

Comunque il tempo passa e le ore che scorrono ormai fanno parte del mio passato. Un passato indelebile, incancellabile che puntualmente si fa risentire.
Mi strappa via da quel sogno dolce che da mesi sto vivendo e che ogni volta riesce a farmi perdere l'equilibrio.

PERO',
c'è (!) anche un però!
Ora questi momenti di fragilità durano meno e anche il dolore, seppur ancora forte e con il gusto amaro, va via sempre più in fretta, ogni volta che ritorna il momento "buio".
E' già una conquista.
Ho combattuto e combatto ancora e i risultati si vedono, pian piano raccolgo ciò che ho seminato. Non solo in male, ma anche in bene.

Che altro dire.
Le riflessioni di questa settimana mi hanno inevitabilmente fatta arrivare a una decisione:
Via, via con le persone che non meritano il mio affetto! Via con le persone che mi cercano solo quando hanno bisogno di me, mi tolgono l'energia vitale e poi mi buttano via come se non fossi esistita.

Sono stufa anch'io di dare e dare per poi sentirmi dire che non ho dato niente. Non sprecherò altre parole per Voi. INGRATI.

E' un momento delicato questo. Anche se non ne parlo con nessuno, al di fuori del blog, (forse ogni tanto qualche sfogo con il mio ragazzo) ultimamente le delusioni con le persone sono davvero tante.

Ancora più delicato è il discorso famigliare. Non puoi tagliare i ponti. Oppure si?
A volte mi viene voglia di farlo, altre invece, perdono.
Voglio bene ai miei genitori, proprio perchè loro sono i miei genitori.
Però..
Quanti però.
A volte per quanto mi sforzo non capisco azioni, comportamenti e parole che dicono. Davvero non ci riesco e allora scappo. Lontana da loro. Costruendo la mia Vita giorno per giorno come ormai VIOLA ha imparato a fare tanti anni fa.

Devo proprio ammetterlo: E' un momento in cui fare piazza pulita potrebbe aiutarmi.
Mi chiedo soltanto perchè continua a tornarmi in mente la domanda:
E SE FOSSE PER COLPA MIA?
Ecco la voce. La voce della coscenza che mi logora in questi momenti. Umilmente mi chiedo che cosa ho sbagliato, dove, quando, da quanto..

Eppure non riesco a vedere errori.
Ci sono?
Forse stavolta non ho commesso errori, forse stavolta, dopo tutto l'impegno messo del tempo passato a "iniziare" la mia rivoluzione umana (perchè sono soltanto all'inizio, un inizio meraviglioso!), FORSE è un BENE che QUESTE persone si allontanano.
Forse qualcosa / qualcuno mi sta proteggendo?
Forse ho "semplicemente" cambiato il mio destino.

Prenderò fiato, per ragionare.

Dedicherò più tempo a me. Approfondirò il mio credo e mi prenderò il giusto spazio che la mia Vita merita.

Ora devo scappare, vado a casa proprio perchè VOGLIO PRENDERMI DEL TEMPO PER ME :)
Buon weekend a tutti voi,
un caro saluto.

Pansy.

giovedì 25 settembre 2008

Battiato

Che dire, quest'uomo è un genio.
Ho scelto questa canzone, non a caso, ma accuratamente.
"Ascoltala..ascoltala se ancora sai ascoltare."
Se c'è un qualcosa che mi fa andare su tutte le furie è quando qualcuno MI RUBA IL LAVORO!
Potrei uccidere! Dico potrei, perchè non lo faccio. Ma qua c'è qualcuno che sta giocando con il fuoco!!
Che nervi!

Sono gelosa delle mie cose e quando qualcuno me le ruba o prova a rubarmele soprattutto in ambito lavorativo..
Gli auguro il peggio.

E' un post cattivo questo. E' un post per sfogarmi.
Ora sto meglio.
:)

mercoledì 24 settembre 2008

ADDIO SILVER.

Quest'anno già avevo perso la gatta. Ora è toccato a lui. Il gatto che ho trovato l'anno scorso per strada che era piccolino e che fortunatamente una persona, dopo che non mi è più stato possibile tenerlo con me, ha preso con se.
Un ragazzo che gli ha donato tanto amore ed è proprio da lui che ho saputo.. che Silver non c'è più. E' stato investito da una macchina. Silver non ci sentiva. Era sordo ed è morto troppo presto.. Fate conto che l'ho trovato l'anno scorso.
Il 2007.

Questo ragazzo gli ha dedicato un post:

"infine per incupire la giornata, una sgradevole sorpresa... Mattina presto, esco in giardino con il cane, al centro del giardino Silver (l'ultimo gatto giunto in casa) pare stia dormendo, sdraiato su un lato. però c'è qualcosa di strano... è troppo presto, sono le 8.30, i prati sono bagnati dall'umidità notturna, un gatto mai si sdraierebbe sul bagnato... ed infatti,avvicinandomi, ecco quello ke temevo... Silver non stava dormendo, i suoi occhi erano aperti ma la sua pelliccia era coperta di brina mattutina...Silver era morto... in pochi mesi due miei gatti sono stati messi sotto dalle macchine. qst vizio di attraversare la strada (ma soprattutto il coglione che guida veloce.......), ce l'hanno sempre avuto, qui i gatti crescono ancora come in campagna, non sanno cosa voglia dire stare in casa, cacciano, vivono all'aperto. E a volte si spingono troppo in la...qualcuno capisce la pericolosità della strada, ci sta lontano, qualcuno è attirato dai gatti dei vicini e l'attraversa...... Silver poi non ci sentiva... non sentiva nulla... potevi urlargli dietro la testa e non si accorgeva....si accorgeva solo se ti vedeva... o se sentiva le vibrazioni.... altro punto a suo svantaggio nella notta in strada, gia vedi poco, non sentire una macchina arrivare è una grave menomazione. Un gatto timido, che col tempo si è sbloccato, prendendo confidenza con Birba, l'altro gatto, e con Tuono il cane. Delle persone ha sempre avuto un po piu di timore.
Dispiace. Dispiace per un gatto a cui dopo quasi un anno mi ero affezionato.
Ciao Silver."

Come ricordo mi rimangono le prime foto scattate... ADDIO SILVER. Una carezza e un bacetto!




martedì 23 settembre 2008

Amiche

Non ho amiche.
Inizio questo post sbattendo la verità in faccia a tutti, ma soprattutto a me stessa.
Ho delle conoscenze. Qualche legame qua e la. Ma amiche vere direi proprio di no. Intendo quel tipo di amica con cui mi sento tutto i giorni, con cui confidarmi, con cui condividere il mio tempo libero..

E parlandone con il mio fidanzato, che ormai reputo una delle pochissime persone affidabili nel mondo reale, mi sono accorta che forse non scelgo bene.

Ho "amiche" che ci sono quando sono giù e quando hanno bisogno di conforto perchè stanno passando un momento no.
Poi ci sono quelle che ci sono quando il loro fidanzato non c'è. (visto Allie!! C'E'! :D)
Per non parlare di quelle che ti tirano il bidone poco prima dell'appuntamento o ancora peggio:
Non ti avvisano nemmeno.

Non sono belle parole queste. Lo so. Non le sto scrivendo con uno stato vitale basso, non sono arrabbiata e in questo preciso momento nemmeno triste. Semplicemente sto facendo due conti e qualcosa con mi torna.

Io ci sono,
ci sono quando si tratta di aperitivizzare, anche quando sono fidanzata.
Ci sono per invitare le persone
e per andare a trovarle, anche quando sono fidanzata. Ci sono nelle domeniche, anche per un oretta o un pomeriggio intero, ci sono per le serate, ci sono per parlare, per ascoltare, per custodire confessioni e per mettere "pace" tra due amiche che magari hanno litigato.
Io ci sono,
e ci sono sempre stata. Sono sempre stata definita STRANA. Diversa.
Ma se essere sensibile, puntuale, con dei principi e rispettosa significa essere una strana amica.......................

Mi sono state dette di tutti i colori:
Viola, tu ci sei solo quando ti fa comodo. Oppure: Viola, tu non ci sei mai.
Proprio a me. Che mettevo da parte tutto appena avevano bisogno. Proprio a me, che ci sono sempre stata, in qualunque momento della giornata.
E poi dopo un pò di tempo però mi vengono date le (DOVUTE!) scuse. Almeno quelle!
Ma che me ne faccio di un "mi dispiace se non mi faccio mai sentire", se poi quando organizzo per uscire e rimaniamo con : "Viola, ci sentiamo domani perchè cosi ti do la conferma...", che poi non vengo ne chiamata ne avvisata con un sms.

In tutto questo..Sono spesso il bersaglio che non viene mancato.
Le persone in cui investo con maggior impegno emotivamente colpiscono in pieno il mio cuore.
E fa malissimo.
Questo vale anche per gli AMICI. Purtroppo è successo anche con l'altro sesso.

Quando sento: non credo nell' amicizia tra uomo e donna..
Be io cosa dovrei dire?
Io ormai non credo nemmeno più nell' amicizia tra donna e donna.
Forse credo soltanto nell' amicizia tra uomo e uomo.
Dovrei diventare uomo?

...

Non lo so, cari amici blogger.
Forse ormai credo soltanto nell' amicizia virtuale, se poi ci penso, ho avuto anche in questa l'amaro in bocca. Delusioni su Delusioni.
Cos' è che non va in me?
Che cos' è?
Perchè mi cerco sempre quel genere di persona?
Quel genere di persona che prende il mio cuore, lo stringe forte e poi lo butta a terra per ballarci sopra!?

Io nonostante tutto, riesco a vedere del bello anche in queste persone. Nonostante tutto, a queste persone voglio bene.

Qual' è il segreto per avere Amiche buone?

look & listen



Non è meraviglioso?
Sia la canzone ma anche il video...
Se avete voglia e tempo leggete il post qui sotto, l' ho scritto sempre oggi :)

Santa Pazienza e tanta saggezza!!


Mi sono iscritta in piscina. Ieri avevo lezione. Come ero contenta di ritornarci!!! Ero già stata una volta settimana scorsa.
Poi anche una mia amica si è iscritta e abbiamo deciso di andarci insieme.
Ci siamo date appuntamento alle ore 19.05 per arrivare in piscina con un largo anticipo.
La lezione inizia alle 19.30.

Ci troviamo a metà strada tra casa sua e casa mia (e di Luca).
Sono appena le 19.00(entrambe in anticipo, per fortuna!).
Ci incamminiamo e riepiloghiamo che cosa ci serve in piscina.
Cuffia
Asciugamano
Doccia schiuma
Ciabatte...

“ ! ho dimenticato le ciabatte!”, esclama la mia amica.


Ritorniamo indietro fino a casa sua a prendere le ciabatte…..
Può capitare, no?
Ci si può dimenticare delle ciabatte!!

Riprendiamo il cammino verso la piscina.

“Hai tutto?!” , le richiedo.
Di nuovo riepilogo:
Cuffia
Asciugamano
Doccia schiuma
Ciabatte
..
Lucchetto per l’armadietto..?

Lei:” .. no non ce l’ho . Non ho avuto modo di comprarlo. Ma tanto per oggi posso mettere le mie cose nel tuo, vero?”.
“Certo..”, le rispondo.

Riprendiamo il cammino.
Luca, il mio fantastico UOMO!  mi ha detto qualche giorno prima e ricordandomelo anche il giorno stesso della piscina che la strada più breve che passa per il naviglio purtroppo ad un certo punto è bloccata e non si può continuare a camminare.
Mi spiega che strada intraprendere. Un po’ più lunga, ma ci si arriva.
D’ altronde io e lui l’ abbiamo fatta insieme un miliardo di volte e lui ci passa TUTTE le mattine per andare a lavoro.

Alla mia amica le spiego il tutto e lei mi dice OK.
Camminiamo.
Camminiamo…. e mi dice: “ ma proviamo, di qua forse non è bloccata la strada! Forse da qui riprende a non essere bloccata.”
Le rispondo:” Ehm, non credo, Luca mi ha detto che è chiusa!”.
Vabbè.
Facciamo la strada che dice lei…………..
Camminiamo e siamo già in ritardo!
Camminiamo camminiamo…… CHIUSA!.
E TE PAREVA!

Le dico di tornare indietro e fare la strada che dicevo di fare.
OK. Torniamo indietro. Camminiamo. . .
Siamo in superritardo e fa freddo e inizia a fare buio. Lei è stanca. Inizia a dire che lei si è svegliata alle 6 del mattino, che è stanca e che sono questi i momenti in cui lei si pente di essersi iscritta al corso di piscina, che la strada che le sto facendo fare è brutta e che non la vuole più fare e..
“Ma come corri, non riesco a starti dietro, ma come fai ad essere cosi veloce?”
Le rispondo con un tono secco: “ Non parlo e uso la forza per camminare.”
..
Arriviamo in superritardo.
Lei preoccupata che non ci fanno entrare in piscina, io tranquilla però anche un po’ scocciata, le dico:
“Tranquilla. Ci faranno entrare. Abbiamo pagato!! Capiranno!”.

Alla fine arriviamo, è tardi. Ma ce l’abbiamo fatta.

venerdì 19 settembre 2008

in poche parole e con foto

Non ho la forza di scrivere, sono troppo stanca, però vorrei lasciarvi qualche foto per "riassumere" un pò quello che sta accadendo nella mia vita.



In pausa pranzo Luca ed io ci vediamo:



Mi ero fatta il piercing..
Ho deciso di toglierlo..... ...



Da poco mi sono iscritta al corso di Acquafitness in piscina! Cosi mi rimetto in forma fiscicamente, o almeno spero!


Grandi soddisfazioni nel lavoro. Primi articoli e primi comunicati stampa. Sono felice e soddisfatta.


Primo acquisto autunale/invernale!!



Film visto di recente:


Che altro dirVi. Ce un qualcosa che sento che vorrebbe trovare sfogo nelle parole di un post su un blog che ormai è diventato parte della mia Vita, un "luogo" in cui poter scrivere tutto dando sfogo ai miei sentimenti.
Però a volte esiste qualcosa di cosi tanto intimo che non trovi le parole o semplicemente ti fermi solo a sentire senza mettere in parole quel sentimento.



E' un pò strano quello che sento ultimamente, ora non riesco a spiegare niente.
Sono confusa e sento che qualcosa sta cambiando.
Proteggerò quel che mi sta a cuore.
Spero di essere forte abbastanza.

mercoledì 17 settembre 2008

non ne vado fiera

Aspettavo l'autobus come quasi tutte le mattine (alcune volte vado in motorino con Luca, altre mi vedo passare davanti l 'autobus..).
Lo vedo arrivare. E' pieno. Quasi strapieno. Come sempre. Tranne quando esco prestissimo oppure in ritardo. Ma se esco all' ora giusta per essere in ufficio all' ora giusta, bè allora quell' orario è il peggiore.
Ma questo lo sapranno meglio coloro che vanno in macchina!
Mi chiedo: ma come fanno?

Comunque salgo sull'autobus. E' davvero stracolmo.
Arriviamo alla fermata successiva. Due ragazze provano a salire. Ma è già STRA STRA PIENO!
Se ne fregano. Provano con forza a salire lo stesso. Una mi spinge indietro e mi calpesta il piede.
(fa male! pesa il doppio di me! Anche con gli anfibi avrei sentito male..)
Mi viene naturale un: OH! e le faccio cenno: calma!
Lei mi dice: Stupida viziata!!

... COSA????????????????

Da qui in poi con quello che scriverò forse non mi farà molta pubblicità positiva..però lo scrivo lo stesso. E' pur sempre un pezzo di Pansy.

La guardo stupita. Rimango con gli occhi infuocati dalla rabbia e penso:
Ma questa chi è??
Sale su un autobus stracolmo, vede che non c'e spazio. Non è nemmeno un grissino a dire il vero e in più mi calpesta il piede e dopo tutto mi offende?
LEI OFFENDE ME?
Avrei semmai potuto farlo io...

NElla mia ira, visto che continuava a borbottare con l'amica,
HO FATTO FERMARE L' AUTOBUS.
L'ho spinta giù, presa per il braccio e l'ho messa contro il muro dicendole:
Ma allora!!! Si può sapere che cosa ti passa per la testa??
E li mi risponde: Io ti ho anche chiesto scusa.
Le rispondo: SI? Forse questo me lo sono perso! E Comunque se mi chiedi scusa ma poi mi insulti che me ne faccio delle tue scuse!
E lei mi risponde: se sei cosi schizzinosa non è un mio problema!

Ah no? Le risponde. Quarda lo è appena diventato! (in realtà lo è diventato dal momento in cui mi ha calpestato il piede)

Questa di ammettere le sue colpe non ne voleva sapere.
Era Peruviana. Lo preciso ora e adesso perchè l' affermazione che sto per scrivervi che mi è uscita dalla bocca stamattina è la seguente:

Ma come, tu vieni qui in Italia e ti comporti in questo modo? Animale! Ma perchè non te ne torni da dove sei venuta se non sai integrarti!?!?!?
...
Silenzio.
Lei mi risponde:
E tu perchè non te ne torni a casa tua?
Le risponde: io ci sono già e se vogliamo precisarlo: io mi sono integrata per bene in Italia, dovresti prendere spunto!

Mi insulta nuovamente. Gratutitamente.
Non ci ho più visto.

Calci e schiaffi.
Il resto è BUIO.

Mi chiedo solo se è stato questo episodio a far scattare in me una rabbia cosi grande da dire e compiere un azione del genere.
Sono giorni che dico a Luca:
" Arriverà il momento in cui mi sfogherò. Non ne posso più. "

Sarà perchè devo aver paura di camminare per strada di sera, ma anche di giorno, sarà che sto ancora cercando di smaltire un episodio accaduto di recente, fatto sta, non avevo più voglia di trattenermi.
E mi sono sfogata. Sono diventata cattiva. Per un istante.

Quello che rimane. Quello che mi rimane è...

giovedì 11 settembre 2008

PLAGIATRICE (si salvi chi può!!)

Giornata sfogo proprio! :) Facciamo sto 2 post della giornata!

Se il ragazzo non va più in palestra come prima, la colpa di chi è?
Della ragazza.

Se il ragazzo dopo lavoro non va a fare l'aperitivo con l'amico, la colpa di chi è?
Della ragazza.

Se il ragazzo cambia ritmi, la colpa di chi è?
Della ragazza.

Se il ragazzo al compleanno non invita una persona, la colpa di chi è?
Della ragazza.

Se il ragazzo non esce più tutti i giorni a bere e fa alba, la colpa di chi è?
Della ragazza.


Forse tutto questo perchè il ragazzo ha iniziato a convivere con la ragazza, forse perchè il ragazzo non può andare tutti i giorni in palestro visto che a lavoro ce bisogno di lui e non può uscire sempre presto per poi andare in palestra tornare a lavoro e rientrare a casa alle 23 di sera. E non ha la pappa pronta!
Forse il ragazzo ha preso un impegno ed è maturo e non ha bisogno di bere tutte le sere per stare bene.
Forse il ragazzo non ha invitato una determinata persona, perchè questa persona non si è comportata bene con LUI.

E in tutto questo la ragazza viene accusata di Plagio.
P L A G I O.
ahahahahaAHAHAHAHAHAHAHAHAH !
LA PLAGIATRICE !!! CATTIVA; EGOISTA; SCRUPOLOSA.
E il ragazzo? Un Babbo, viene identificato come un coglione.

Che dire?
La ragazza come sempre davanti a persone cosi ... andrà avanti. Non si fermerà e combatterà per quello in cui crede.

Comunque, se volete imparare le TECNICHE DEL PLAGIO. Contattatemi.
LOL.

evitare l'inevitabile (ci proverò)


Va oggi mi sfogo. Alla grande e spero non vengano censurate le parole se espresse in maniera offensiva e o volgare.
Ovviamente confido nella "mia saggezza" a non esagerare. Ma uno sfogo se vuol essere uno sfogo dev'essere espresso sfogandosi.

Ci sono situazioni che inevitabilmente (e puntualmente) si ripresentono. Odioso, fastidiose, pungenti, struggenti.
Tipologie di persone che vorresti non avere in mezzo ai piedi. Le vorresti ben lontani da te e da tutto quello che circonda la tua vita. E invece, ci sono. Sempre.

Il Buddismo dice che è un problema mio, che nasce dentro di me. Ed io voglio crederci. (X files!).

Non entrerò troppo nel merito, perchè comunque nonostante "IO" sia e credo l'abbiate capito, molto aperta e non mi vergogno a scrivere delle mie debolezze, questa volta non me la sento di scrivere "trasparentemente".
Non me ne vogliate. Anche questo lato fa parte di me.

Sicuramente il disagio che sento in determinati momenti con determinate persone è causa di situazioni passate, magari addirittura vite precedenti.
Ma non è (solo) questo il punto.
Il punto è che ad un certo punto (tanti punti....) mi viene la domanda spontanea(?):
Perchè devo stare male?

Sono giorni che avverto un disagio, che piangerei in continuazione e vorrei che questa situazione con quel determinato elemento non si presentasse più. O almeno che trovassi la "cura" per non dovermi più sentire cosi. Un anestetico..?!

Ci sono gli amici che mi mandano parole di cuore, ma purtroppo un semplice:
"Non pensarci.
Non farti il fegato marcio.
Se deve succedere, succede. Ma non succederà."
Per quanto possano al momento darmi sollievo, il problema è molto intimo e fa parte di me.

E allora cosa fare per porre rimedio? Chiudere gli occhi e fare finta di non vedere?
No. Non è da me. IO che analizzo tutto e voglio capire tutto e soprattutto andare in profondità per arrivare a capire qual' è la verità?

Quale la verità.

Certe volte penso che forse sarebbe meglio se tutte le mie peggiori supposizioni e pensieri si avverasserò SUBITO, piuttosto che OGNI GIORNO sperare che non succeda. Per poi farsi che dopo molto tempo accada comunque. Starei malissimo. Starei però anche male, se scoprissi anche dopo MILLE GIORNI alla fine dei miei giorni che non è successo quel che temevo.
Starei male durante tutti quegli anni. Forse avrei il sollievo una volta trovandomi sul letto di morte, sapendo che non si è avverato nulla di ciò che temevo, però avrei il rimpianto, quel maledetto rimorso che non voglio, di aver sprecato il mio tempo a temere il peggio , scoprendo invece di aver vissuto il meglio. Senza accorgermene.

E' complesso quello che scrivo. Mi rendo conto. Chissà se qualcuno è riuscito a seguire il mio ragionamento, i miei flussi di pensieri. Le mie paure. I miei sentimenti. Questa mia parte che tanto crea sofferenza a me stessa.

LA VOGLIO FUORI DAI COGLIONI. Sia LEI, sia la mia parte che tanto crea sofferenza a me stessa.
Ci sono determinate persone che tirano fuori proprio il "peggio" di te. Coloro che risvegliano sentimenti negativi che credevi ormai morti e sepolti e invece erano soltanto archiviati, ma c'erano e per quanto potevi ingannarti e anche il tempo, ritornano.
Si fanno vive, proprio quando pensavi di non doverteli più trovare di fronte. Finchè non hai davvero risolto.

E allora di nuovo a noi, il duello. La voglia di combattere. La voglia di mollare.

Reputo fin troppo umana la sensazione che provo, l' abbiamo in tanti, non tutti, c'è chi la avverte di più, chi un pò meno. Io la sento tanto. Troppo.
Troppo?
Dove sta il limite? Non lo so. Non credo nemmeno che gli scienziati per quanto all'avanguardia possano stabilire un limite, o meglio, si possono ma non è detto sia corretto.
Non importa.
Scienza o non Scienza. Il mio cuore è un pezzo del mio corpo. Potrà essere estratto quando il mio corpo non vivrà più, ma la MIA ANIMA resta a me e nessuno ne sarà in possesso.

E' un post confuso, messo giù su due piedi. E' quello sento..

martedì 9 settembre 2008


« Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo » Gandhi.

Quest' uomo era davvero dotato di una saggezza infinita. Una saggezza che spesso mi vedo mancare nei momenti più importanti.
Credo non si possa dire nulla contro di lui. Rappresenta davvero la perfezione e quando leggo quello che uomini hanno detto di lui, come ad esempio
Winston Churchill che lo definì "disgustoso" e "fachiro mezzo spoglio", mi viene solo da dire:
Povero stupido uomo senza cuore. Non ha capito una mazza...

Perchè ci riesce tanto difficile cambiare atteggiamenti in circostanze che tanto conosciamo bene? E' quasi contradditorio.

Mettiamo caso che vi troviate in una situazione che avete vissuto già 1000 volte prima. Sapete come vi sentite in quella data situazione e immaginate già come andrà a finire. Perchè guarda a caso la situazione finisce sempre nella stessa maniera. Forse cambia il luogo e chi vi troviate di fronte, ma quello che è sempre uguale siete voi. Quello non cambia. L'atteggiamento che avete è vostro e per quanto vi sforziate, resta quello.

Ci riflettete su, siete stanchi di trovarvi a rivivere la "scena da copione" e volete davvero cambiare.
Prima che questa situazione, cosi famigliare a voi, si ripeta, passa del tempo e forse anche tanto tempo.
Però, ritorna. La state per rivivere. Sentite l'odore e ne conoscete ogni singolo passo.
Con tutte le forze cercate di NON sviare la strada ma prendete corraggio per RIpercorrerla, ma con l'intenzione di cambiare sentiero una volta davanti al bivio.
State per prendere l'altra direzione e la potete toccare con mano. Quel cartello che indica: Buio.
Eppure nonostante la forza di volontà, RIscegliete nuovamente l'altra direzione: Luce.

Perchè ho scelto buio per la strada che non conosciamo e Luce per quella che conosciamo?
Semplice.
Il Buio, l'ignoto, ci fa sempre più paura. Quel che invece conosciamo, seppur pieno di luce, ci porta a rivivere la stessa situazione e per quanto possa essere di disagio, la riscegliete.
Stupidamente.

E' cosi maledettamente difficile. Ci vuole tempo e a volte sembra che il momento non arrivi mai.

Ma forse il cambiamento è già avvenuto e neppure ce ne siamo accorti...

domenica 7 settembre 2008

Una domenica insolita

Se per me la Domenica significa riposare e stare a casa a vedere un film, questa è stata sicuramente una domenica fuori dal comune per i miei canoni.
Luca ed Io siamo andati al JUNGLE RAIDER PARK. Sconsiglio a chi soffre di vertigini come me, ma lo consiglio a chi piace arrampicarsi proprio come piace farlo a luca!
Vi lascio qualche foto!!





venerdì 5 settembre 2008

Vittoria

Sono felice. Ok vi sembrerò totalmente fuori di testa e forse un pò lo sono. Sto avendo alti e bassi che si alternano a distanza di poco tempo e potrei ridere e piangere quasi contemporaneamente.

Ieri dopo il grandioso (già già..) colloquio sono tornata in ufficio. Abbiamo fatto una riunione. Chi? Il capo, due colleghe ed io. Per che cosa? Per assegnare le mansioni e suddividerli tra me e la mia collega. Quella che per 1 anno ho sostituito.

Premessa: per chi segue il mio blog sa che ho davvero sofferto molto in questo lavoro e in generale per il mio "karma lavorativo" che spesso mi portava o a lasciare i lavori oppure ad essere lasciata a casa. Questo perchè il lavoro non mi piaceva, detesto lavori di amministrazione e anche di spedizioni, proprio quello che ho fatto in questi anni.
Sembrava non ci fosse via d'uscita e che fossi destinata per sempre a lavorare come segretaria. Ma la legge mistica insegna che NIENTE E' PERMANENTE e porca miseria è proprio vero.
Noi crediamo che le cose vadano e rimangano cosi, sia quando si tratta di un momento negativo sia in quello positivo.
Ma NON è cosi.

Dove ero rimasta? Ah si, la suddivisione dei compiti. La mia collega, Claudia, torna a fare quello che faceva prima di andare in maternità, ovvero quello che io ho fatto in quest' anno. Spedizioni e Segreteria etc etc etc.
Per me invece hanno riservato il lavoro di ..
.. M A R K E T I N G .
M A R K E T I N G !!!!!!!!!

Mi hanno subito detto che dovrò usare la mia creatività sia per i bliglietti da visita sia per il sito internet oltre che per le Newsletter e sfruttare testuali parole loro " la mia capacità comunicativa per trattare i clienti come si deve ".

Allora che dirvi?

WOW. E' proprio quello che desideravo: un lavoro creativo che mi mettesse in contatto con le persone e in più mi togliesse dalla "responsabilità" del centralino oltre che dalle spedizioni.

Certo, ora sono ancora in Nero, ma ho già firmato il contratto (a termine..) che parte dal 22 settembre.

Alla fine ieri riflettendo sono arrivata alla seguente conclusione:
Inanzittutto non sono arrivata a destinazione, ma sono solo all' inizio. Dove mi trovo ora è solo il punto di partenza per RIcombattere e migliorare, anzi come piace dirlo a me TRASFORMARE quel che già c'e in me e tirare fuori quello che ancora non sono riuscita a tirare fuori.
Ora ho questo "nuovo lavoro" e ciò significa nuove responsabilità, nuove "battaglie", nuovi momenti bui che poi diventeranno LUCE. Nuove sfide, nuove emozioni e nuove VITTORIE, perchè nella vita si perde o si vince. Io voglio vincere!!
Per ora però, per un NANOSECONDO (e qualcosina in più)voglio godermi questa sensazione della vittoria su un qualcosa che credevo più grande di me, perennemente in conflitto con me e che credevo più potente di me.
Il mio lato oscuro. Me stessa.

Tiè! Sta volta, caro demone, ti ho fregato!!!!! Ne è dovuto passare di tempo, ma ti ho fregatoOoOoOooooOO!!! Tornerai. Ed io sarò ancora più forte e determinata.

Buon weekend a tutti!

giovedì 4 settembre 2008

Mah!

Ho fatto il colloquio. Un azienda italo - tedesca suddivisa in 3 uffici. Il mio ruolo sarebbe stato quello di Segretaria. Quello da cui sto cercando di scappare da molto tempo e dove il mio karma aimè ancora porta. Però, dove sono ora, IN NERO, almeno per ora mi hanno dato mansioni più interessanti e forse il futuro mi riserva qualche piccola sorpresa..
Tornando al colloquio. Che posso dirvi. Non voglio soffermarmi più di tanto, voglio cancellare dalla mia memoria questo incontro di stamattina.
Prospettive:
Contratto di apprendistato per 3 anni.
Stipendio: € 1000 LORDI che poi è € 850 netti.
Orario: solito, 9-18 con 1 ora di pausa.

A sto punto preferisco starmene qui, in nero, sperando che mi rinnovino il 22 settembre o che almeno trovi di meglio.
Di certo il lavoro proposto stamattina non è meglio di questo che sto facendo ora.

Ho un affitto da pagare. 450 EURO! che me ne faccio di 850 di stipendio???
Sto già stretta con i miei € 1000.

Che dire: VFC !! :) Mi sento triste e molto anche...

martedì 2 settembre 2008

La vera ricchezza

L'apparenza può ingannare.

Spesso la timidezza viene interpretata come arroganza.
Ricordo ancora i tempi delle superiori, quando ero in 1 ed avevo appena traslocato da Vienna a Milano. Non posso dimenticare gli anni in cui comunicare per me è stato davvero un impresa. Stavo sulle mie, in disparte, eppure la voglia di integrarmi era grandissima. La mia situazione del volere ma non riuscire ad esprimermi con i miei compagni spesso è stata la causa delle lacrime che versavo in continuazione. La mia fragilità veniva interpretata come freddezza e venivo etichettata come "ragazza viziata", perchè la mia sensibiltà elevata era vista come alibi.

E' vero piangevo spesso.
Eppure era il modo migliore per dare sfogo a quello che io chiamo EMOZIONI. Emozioni sia di rabbia, sia di dolore, ma anche di commozione.

Oggi più che mai chi svela il suo lato più profondo diventa "vittima" di offese, accuse ed etichettato come persona debole.
Io debole? mmm. Questo non vuole essere un giudizio di supremazia nei miei confronti, però etichettarmi come essere debole mi pare un pò errato.
Un bel pò.

Andiamo in profondità.

Negli anni della scuola e questo succedeva anche durante i miei anni alle elementari, ma ancora di più durante le medie (entrambi a Vienna) spesso sono stata in preda a rabbia verso coloro che versavano rabbia su di me.
Erano invidiosi.
Sono cresciuta in una famiglia a cui non è mancato niente. Materialmente parlando.
Una bella casa con piscina, animali domestici, molti giocattoli e vestiti alla moda.
Avevo tutto.
Ma quanto mi sentivo sola in quei anni, solo io lo so.

Andiamo ancora un pò di più in profondità.

Quando mi sono trasferita in Italia la siutazione è cambiata moltissimo.
Da una casa meravigliosa, ricca di sfarziosità e grandi camere, mi sono trovata ad affrontare un modo di vivere completamente diverso.

Una casa minuscola. Una cameretta da dividere non solo con mio fratello, ma addirittura con nostro padre e la sua compagna.
Non avevo più vestiti alla moda e non ricevevo più TUTTO QUELLO CHE VOLEVO. E' stata dura.
Mi sono trovata a vivere per 14 anni in un mondo pieno di ricchezze materiali, eppure tanto povero di emozioni vere e amore e poi all' improvviso è cambiato a un modo di vivere umile, per non dire povero di ricchezze materiali, ma ricco RICCO DI EMOZIONI E AMORE VERO.
E' stata dura.
E' stata ancora più dura imparare ad ACCETTARE TANTO AMORE.

Sembra contradittorio, vero? Eppure, non è cosi semplice come può sembrare. Per me è stato un cammino lungo che è durato anni per imparare cosa significasse famiglia e quanto è importante l'amore verso il prossimo.

A scuola, alle superiori, per i miei modi di fare, che erano e dicono tutt'ora eleganti, mi prendevano in giro. " Me la menavo" secondo il loro (quello dei miei compagni) punto di vista. Si erano fatti un idea di me, che in realtà non mi rispecchiava affatto più.
Credevano che vivessi in una casa enorme e avessi tutto.
Ma non sapevano.

Poi un giorno ho invitato una mia compagna per fare i compiti insieme a casa mia.
E quel giorno..
E quel giorno questa mia compagna, della quale mi sono fidata e credevo di poterlo fare, mi ha delusa.
Il giorno dopo ha raccontato, snobbando le mie 4 mura, quanto fosse piccola e "brutta" la mia casa, i mobili e tutto quello che dentro vi era.
Ci rimasi malissimo.

Oggi ci rido su. Anche se, pensandoci ancora ogni tanto, una stretta al cuore la avverto. Non più tanto forte, ma c'e. Fortunatamente questa stretta al cuore piano piano con il passare del tempo si è trasformata. Da rabbia a compassione.
Oggi penso a quanto questa ragazza fosse povera.
Povera nell' animo.
Povera nel cuore. Lei non era riuscita a vedere quanto fosse bella quella casa. Non era riuscita ad avvertire il calore che vi era e l'amore che regnava. Non riusciva a vedere "oltre".
La vera ricchezza sta nel cuore, non nel portafoglio.

Lei era proprio come lo ero io appena mi ero trasferita...
Oggi quella casa non è più casa mia. Ma la ricordo con piacere.

Questo racconto per dirvi che spesso gli occhi ingannano e anche la mente può essere ingannevole, ma il cuore, se capace di avvertire le vere emozioni, non può non vedere la vera ricchezza che si trova nei luoghi e soprattutto nelle persone.

Abbiamo disimparato a vedere con il cuore.

lunedì 1 settembre 2008