
L'Italia è una repubblica fondata..bla bla..
Dunque. Ho appena finito il colloquio con il mio capo. Oggi scade (e me l'hanno comunicato soltanto oggi) il mio contratto (contratto di sostituzione maternità). Ovvero AL RIENTRO DELLA RAGAZZA AUTOMATICAMENTE IL RAPPORTO DI LAVORO TRA ME E L' AZIENDA FINISCE.
Mi hanno preparato un contratto nuovo dal 22 Settembre. A termine.
Per il mio futuro?
Ecco le prospettive:
Firmare il contratto di fine rapporto oggi. Firmare il contratto nuovo che prevede inizio il 22 Settembre 2008 che termina il 31/12/08. Stessi orari, stessa retribuzione.
Cosa succede di me dal 01/09/2008 al 22/09/2008?
Lavorerò in nero.
Ovvero mi chiedono di venire a lavoro come sempre dalle 09 - 18 da Lunedi a Venerdi. Stessa retribuzione.
Nessuna copertura nel caso di malattia, nessun permesso retribuito. Nessun giorno di ferie accumulato. Ovvero sarò un fantasma.
In più, dopo 1 anno in questa azienda, scatta il contratto a tempo indeterminato.
A TEMPO INDETERMINATO!
INDETERMINATO.
Ovviamente facendo cosi, con il contratto "nuovo che parte dal 22 Settembre e quello precedente che interrompe giusto giusto quei 20 giorni", non avrò DIRITTO a un contratto a tempo INdeterminato, ma tornerò a un contratto a termine.
A TERMINE...
a termine.
Di pochi mesi. 3 mesi.
Che alternative ho? Bè, potrei essere disoccupata da Lunedi 01/09/2008 fino a .. un tempo ignoto. Oppure presentarmi Lunedi in azienda, come sempre, e lavorare. Se poi mai vedrò questi soldi è tutto da vedere.
Mi dicono che senza lavoro (serio) una come me non rimarrà. /(una come me?! Tutti abbiamo diritto a un lavoro SERIO.)
Quindi tra essere disoccupata o fantasma secondo voi, una ragazza di 24 anni con un affitto da pagare e senza genitori che aiutano economicamente, che cosa mai avrà scelto?
Ps: scusate mi stavo quasi dimenticando: siamo un azienda piccola. Nel caso raggiungessimo un tot di personale, l' azienda PER LEGGE è obbligata ad assumere una persona invalida. Al rientro di questa collega che ho sostituito io sarei " di troppo" in quanto questa azienda per ora non ha intenzione di prendere in considerazione l'assunzione di una persona invalida.
21 commenti:
Presumo quello che questi bastardi, coadiuvati da un governo di imprenditori, gli consente di fare: ricattare. Ma l'affitto preme...
Non ti corrucciare per le tue scelte, è facile fare i moralisti con un bel conto corrente alle spalle.
Un abbraccio, Max
Troppe volte, sento questi discorsi! E se dico troppe e perchè troppi fanno i furbi! Ladri legalizzati!
Sai bene cosa penso di questa Italia.
E a me proprio da poco è capitata una situazione simile..... Vorrei dire che sono senza parole, perchè queste cose continuano a ripetersi e veramente mi cadono le braccia.
Eppure di parole da dire ce ne sono tante e secondo me abbiamo il diritto e il dovere di continuare a dirle. Altrimenti questo paese non cambierà MAI.
Ovviamente tu "costretta" dalle esigenze hai accettato come avrei fatto io, e come avrebbero fatto tanti giovani al tuo posto... ma maledizione dobbiamo far sentire la ns voce, perchè tutto questo è sfruttamento, È INGIUSTO!!
Per quanto riguarda dal 1/1/09... sai come fare... abbi fiducia, e DECIDI .
Decidi che le cose cambieranno.
Devono cambiare!
Purtroppo è una condizione di molti. Anche la mia. Purtroppo in Italia nessuno è capace di creare una mobilitazione tale da spaventare i governanti. Come in Francia, ad esempio. Da soli non contiamo nulla. E loro (le aziende) contano su questo (scusa il gioco di parole). Sono sempre stato dell'opinione che il servo che non si ribella è peggio del padrone che lo comanda. Ma se il servo è solo è costretto ad essere peggio del suo capo. Una cosa che gira su stessa. Ecco cosa è il mercato del lavoro precario in Italia. Ti ho linkato.
ciao
^_______________^
Cara Pansy, mal comune mezzo gaudio. Lavoro da quasi nove anni, ne ho 33, in un azienda che si mi ha fatto il contratto a tempo indet. però è sempre in continua crisi, abbiamo praticamente un continuo stato di ansia per una probabile imminente chiusura. Pensa ho un mutuo che finirò di pagare fra dieci anni.. Tu dirai almeno hai una casa, ma avendo, almeno per il mondo lavorativo, una certa età dovendo perdere questo lavoro non saprei davvero cosa fare. Baci a presto
uh, povera pansy, come ti capisco: sono nella tua medesma meca situazione...!
Alla fine dei conti, tutti sappiamo dov'è il problema, e nessuno dei potenti fa nulla per mettere fine a sta schifezza.
Allora, mi chiedo: non sono i giovani a non avere voglia di un futuro, una famiglia, una casa, una macchina, un lavoro.. non siamo noi a scegliere di essere adolescenti e universitari fino ai 30 anni.
c'è per caso qualcuno che in modo legale ci aiuta? no.
Complimenti all'italia...
L'Italia è una repubblica fondata sulla disoccupazione e/o, se va bene il lavoro in nero. E' chiaro che con un affitto da pagare e la spesa, perchè il "vizio di mangiare" non può essere sopresso dovrai accettare!
Spero tanto tu trovi un'altro lavoro e vado dal tuo capo e con garbo ed eleganza dica " Egregio Dott. intendo presentare le mie lettere di dimissioni poichè ho trovato qualcuno che mi valorizza e crede nelle mie possibilità non solo per un tempo indeterminato... Grazie di tutto e Le auguro un viaggio di solo andata a quel paese... Non ha capito? Vaffa...
Poi con passo felpato ti avvicini alla porta te ne vai a testa alta.
Ma cn lo stato di cose in Italia questo non è molto credibile... anche se te lo auguro ancora di cuore di trovare un lavoro "Stabile".
Clelia
Purtroppo c'è poco da essere idealisti. Non si può dire frasi del tipo "se tutti rinunciassimo ...". Chi comincerebbe? Tu? E quella/o dietro di te, che aspetta solo una tua rinuncia?
In realtà ci siamo fatti scippare uno alla volta, lentamente e nemmeno troppo, e direi a volte anche volentieri (dietro falsi miti di arricchimento e lavoro per tutti), ogni diritto acquisito.
Possono ricattare i lavoratori perchè le leggi sul lavoro gli lo permette. Mentre i lavoratori hanno perso lo spirito solidaristico che apparteneva loro, e che ha permesso in passato di fare importanti conquiste.
Forse è da lì che si deve ricominciare, dalla coscienza della propria condizione e soprattutto dalle cause di quella condizione.
Ti consiglio di tracciare in qualche modo i pagamenti che verranno effettuati nel tuo periodo in nero, che rischia di prolungarsi oltre la data stabilita, se l'azienda non ha intenzione di aumentare di numero (e responsabilità) le sue assunzioni. Questo per avere qualcosa in mano per una vertenza che potresti pensare di fare a tempo debito (quando ti cacceranno senza alcun preavviso, essendo tu in nero). Altra cosa, ti consiglio di iscriverti ad un sindacato, se non l'hai ancora fatto, non è una garanzia, ma meglio di niente. Grazie per essere passata da me, spero tornerai ;) e in bocca al lupo per tutto.
L'Italia è ormai diventata il paese del precariato a vita.
I consigli di Alzata con Pugno mi sembrano ottimi...
Buon week end anche a te...
Ciao Pansy
La tua rabbia è quella di tutti noi. Colonna sonora azzeccata con la cover di Working class hero accelerata. Forse la stessa versione fatta da Bowie con i Tin Machine nei primi anni novanta è ancora più azzeccata. Versione dura, arrabbiata.
Bel blog, verrò a leggerti volentieri.
PS: quel passo su Repubblica che ti hanno pubblicato si tratta di un racconto da continuare visto che molti sembrano aver fatto proprio quello nei commenti? Cmq bel passo.
Ciao
Daniele
Niente di nuovo sotto il sole. Non ti consolerà, ma te ne parlo ugualmente
Io, ho comimciato a lavorare a 15 anni, dopo la terza media, in nero. Ho poi cambiato gradazione di nero, ma fino a 25 anni non c'è stato niente da fare.
Niente assistenza sanitaria, lavoro anche nella giornata di sabato e - qualche volta - anche la domenica mattina.
Poi FINALMENTE ho potuto offrire la mia esprienza, in materia fiscale, tenuta libri paga e altro e mi sono assestata benino.
Ma all'età pensionabile su 43 anni di lavoro, me ne sono ritrovata 25 validi per la pensione.
Oggi sento le vostre tribolazioni, che condividso e mi rattristano, ma vi assicuro che il Governo (qualunque Governo) non potrà mai intervenire sulla coscenza degli uomini.
La mia odissea è un invito a rivolgere un giudizio negativo a chi cerca solo il suo personale vantaggio anziché rivolgere imprecazioni ai vari Governi.
Quali che siano le leggi ci saranno sempre coloro che le disattendono.
I furbi sono presenti in qualsiasi epoca. PURTROPPO !
Non psrliamo di lavoro altrimenti mi altero. E' veramente uno schifo lavorare al giorno d'oggi.
Un caro saluto.
PS: ieri ho votato il tuo articolo con il massimo dei voti.
pps: il mio grazie di oggi vale anche per te.
Ciao ciao
Che amarezza.
Per fortuna siamo una repubblica basata sul lavoro.
Bah, che dire...le aziende se ne approfittano di tutti questi mezzucoli, supportati dalle legge, per i loro interessi. Per esempio una mia amica è da tre anni che è a progetto presso una azienda che sistematicamente una volta all'anno gli rinnova il contratto a nome di una altr'azienda satellite. Così alle fine la legge viene raggirata.....e noi giovani che abbiamo diritto ad un lavoro siamo presi per il collo. E' triste dirtelo, ma in te farei il fantasma alla luce soprattutto delle spese che si devono sostenere. In bocca al lupo sia a te e sia a tutte le persone che vogliono lavorare seriamente, ma che vengono SFRUTTATE.
Ho letto il tuo intevento sul sito di repubblica....complimentoni davvero bello.
Prova ad andarne a parlare con l'ispettorato del lavoro...
Quoto l'idea di ALZATA CON PUGNO!
Tutto questo deve finire... ;-)
Basterebbe anche solo la visita di "qualcuno" che poi scoprendo il marcio, agirebbe di conseguenza...
;-)
Un bacio, a presto!! :-)
Mi permetto di rispondere ad Andrea. Le visite fiscali ne beccano dieci e mille restano sconosciuti. E' la coscenza individuale che deve cambiare. Un imprenditore (piccolo o grande che sia)è un uomo. Se l'uomo è marcio...sono cavoli amari, Ma sperare di incappare in qualcosa di meglio è una speranza da non dimenticare. Lo so che sono solo parole, ma...non ho altro.
Sono indignata...certo che l'Italia così facendo ci porterà ad emigrare altrove...non si può vivere a queste condizioni...è brutto avere un futuro incerto se si hanno delle responsabilità sulle spalle...ma sono sicura che ce la farai...se vivi da sola e ti mantieni da sola vuol dire che sei una ragazza in gamba...Un abbraccio
Mi dispiace di sapere che ti stanno ricattando in questa maniera, né può consolarti il sapere che questa situazione è comune a tutta la generazione venuta dopo le leggi sciagurate che hanno distrutto le garanzie dei lavoratori e continuano a farlo. Perché qual'è il passo successivo alla mancata regolarizzazione dei contratti a tempo indeterminato? La trasformazione dei lavoratori "fissi" in precari, e questo è l'obiettivo neanche tanto nascosto del tentativo dell'attuale Governo di far passare attraverso la crisi Alitalia la possibilità di cessione dei rami d'azienda in crisi.
Naturalmente ogni azienda può crearsi la sua crisi, e così scaricare tranquillamente parte dei lavoratori sull'assistenza e in mezzo alla strada.
Che fare? Resistere tutti insieme e non cedere mai, non pensare mai che "questo non mi riguarda".
Però, poiché si deve vivere, bisogna anche non scoraggiarsi perché si è costretti a scendere a compromessi e cercare di tutelarsi nel modo migliore possibile, sia raccogliendo le prove del lavoro in nero che si è fatto sia consultandosi con il sindacato, che ha legali convenzionati, magari senza iscriversi per evitare possibili ritorsioni, sia cercando presso altre aziende, senza mai stancarsi, senza mai rinunciare.
Perché alla fine della notte spunta sempre il sole e perché basta solo una situazione che va a buon fine per risolvere il problema. Le aziende assumono anche a tempo indeterminato, ma lo fanno solo quando sono costrette, e questo succede.
che schifo di prospettiva.. pensa che io devo iniziare adesso l'università... provo a comprendere il tuo disagio, che sicuramente sarà anche il mio tra qualche anno.
cmq mi piace il tuo blog! ti va uno scambio di link?
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