mercoledì 3 dicembre 2008

Pensiero di Ikeda

Posto per la seconda volta oggi. Non è uno scritto mio, quello che riporto di seguito, ma del mio maestro Daisaku Ikeda. Me lo ha fatto ricordare Daniela (Odelance) mettendolo su fb.

Voglio postarlo cosi da poterlo leggere e farlo leggere anche a Voi. Non credo ci sia bisogno che vi lascio un commento, basterà leggere le righe e sono sicura che le parole del presidente Ikeda arriveranno dritto al cuore ad ognuno di Voi :)

Pensiero di Ikeda

"Sento di aver fatto qualcosa di creativo
quando mi dedico con tutto il cuore a qualcosa
e lotto senza riserve fino alla fine;
così vinco una battaglia per crescere.
E' questione di sudore e di lacrime.
la vita creativa esige uno sforzo costante
per migliorare i nostri pensieri e le nostre azioni.
Forse la cosa più importante è il dinamismo implicito nello sforzo.
Si passa attraverso tempeste
e si possono subire sconfitte.
L'essenza della vita creativa è perseverare
nonostante le sconfitte
e inseguire l'arcobaleno che c'è nei nostri cuori.
L'indulgenza e l'indolenza non sono creative.
Lamentele e indecisioni sono da vigliacchi
e corrompono la naturale tendenza della vita alla creatività.
Chi smette di lottare per la creatività
si avvia verso l'inferno
che ne distruggerà la vita.
Non ci si deve mai rilassare negli sforzi per costruire una nuova vita.
Creatività significa aprire la pesante porta della vita.
Non è una lotta facile.
Anzi, può essere il compito più difficile che aprire le porte ai misteri dell'universo.
Ma l'atto di aprire la porta
dimostra la fondatezza dell'esistenza di un essere umano,
e rende la vita degna di essere vissuta.
Nessuno è più solo e infelice
di chi non conosce la pura gioia di creare da solo la propria vita.
Essere umano non significa solo camminare su due gambe
e manifestare ragione ed intelligenza:
essere umano, nel pieno senso della parola,
significa vivere una vita creativa".

Daisaku Ikeda

10 commenti:

Alzata con pugno ha detto...

Conosco Ikeda, una mia carissima amica è buddista e per un periodo ho bazzicato nelle riunioni. Trovo che gli insegnamenti che ha lasciato siano molto importanti, che si segua il buddismo o qualsiasi altra religione.

Biancamaria ha detto...

grazie della condivisione...
un abbraccio grande!

daniela ha detto...

:-)

digito ergo sum ha detto...

a patto di sembrare caustico (e me ne scuso in anticipo) anche se, assicuro, non voglio esserlo:

è necessario l'Ikeda di turno o, a considerazioni simili (peraltro condivisibili fino ad essere vere) possiamo arrivare da soli, con un po' di introspezione?

un abbraccio

ps: non sto dicendo che Ikeda non vada letto, sto solo dicendo che possiamo stupirci di "avere pensato la stessa cosa"...

Gialloeblu ha detto...

per digito ergo sum:

ciao, io credo che leggere o sentire dagli altri qualcosa che magari avevamo pensato anche noi o alla quale "eravamo arrivati da soli" può comunque essere molto utile per incoraggiarci e sostenerci... tra l'alòtro spesso capita che pensiamo qualcosa in nuce ma amagari non troviamo le parole giuste per esplicitarla, ed è lì che qualcun altro invece può farlo al posto nostro, non trovi?

Buona giornata,

Letizia

pansy ha detto...

alzata con pugno:
un abbraccio! :)

aglaia:
grazie per averlo letto, ti abbraccio anch'io!!

daniela:
:)))

pansy ha detto...

digito ergo sum:
ho sorriso (NON deriso!) alla frase "un ikeda di turno", in quanto penso che ogni persona è UNICA e INSOSTITUBILE :)
Comunque concordo con quello che ti ha scritto Letizia e aggiungo: SI! Possiamo arrivare "da soli" però non essendo tutti uguali, non avendo tutti la stessa sensibilità, non agendo tutti nello stesso modo in momenti di sconforto, non avendo tutti la saggezza di agire in maniera "illuminata", credo che incoraggiamenti come quello di Ikeda ( e non solo!) sono un tesoro prezioso ed io lo apprezzo molto, perchè leggendo il suo Diario Giovanile, conoscendo il percorso della sua vita, credimi, quest' uomo ne ha vissute tante , eppure ha un cuore PURO, quanti conosciamo che si sono incattiviti per problemi, sofferenza, situazioni difficili. Quanti? Eppure lui è l' esempio che chi porta corraggio e speranza nel cuore arriva ovunque, anche dritto al cuore delle persone.

Quello che però trovo di esempio è che NON SONO SOLO PAROLE, ma li mette anche in pratica.
A parlare siamo quasi tutti bravi, ma il vero impegno si prende quando si compie l' azione e con queste azioni un uomo/una donna dimostra veramente se sono solo parole o no.

Ti abbraccio anch' io!

articolo21 ha detto...

E' tutto molto bello, per dirla alla Pizzul. Un saluto :)

GlitterVictim ha detto...

Ciao, sono di passaggio come al solito di corsa, ripasserò con calma per leggermi per bene il pensiero di Ikeda.

daniela ha detto...

Aggiungo anch'io una noticina per Digitiello:

Io quando ho conosciuto e aderito al buddismo l'ho fatto SOPRATTUTTO perchè sentivo che tutto quello che esso professava coincideva incredibilmente con quello che io sentivo e pensavo.

Ovvero, era come se tirasse fuori qualcosa che sentivo era dentro in me da sempre.

E questo, e solo questo, mi ha dato la misura della sua grandezza e verità.

E comunque, ce ne fossero di più di Ikeda "di turno"! ;-)