Nelle aziende, si sa, ci sono dinamiche che a volte si rivelano davvero poco rispettose.
Molti sono i pescecani che in questo mare aperto possiamo incontrare.
E se pensavo di aver in passato vissuto il peggio, beh. Devo ricredermi.
Poco importa e forse poco interessa anche che vi racconti la storia per filo e per segno su come sono susseguiti una serie di avvenimenti spiacevoli.
Ma voglio raccontarvi che si può uscirne bene, con dignità e rispetto.
Ci hanno provato in tutti i modi a farmi sentire meno di zero, senza valore, insomma una perfetta deficiente.
E guardate che quando vengono fatti certi giochi sporchi a volte riescono davvero a farti sentire stupida e addirittura farti arrivare a credere che sei tu nel torto.
Ma ho fatto tesoro delle mie esperienze, degli incoraggiamenti ricevuti e ho preso spunto dalle esperienze di persone forti che non si sono mai fatti demoralizzare da una situazione difficile, non hanno mollato un istante e infine hanno vinto.
Come comportarsi con chi parla male di voi, chi vi fa del torto?
Per me una buona via è stata quella di affrontare di petto la persona, cercare un chiarimento, senza nemmeno uno istante dimenticarmi che valgo anche senza il consenso degli altri.
Il mio intento con questa persona non era di farle capire a tutti i costi il mio punto di vista, ma volevo soprattutto dare la possibilità a me di saltare nel buio e affrontare una delle mie paure più grandi.
E vi assicuro che è stato L I B E R A T O R I O.
Il primo passo è difficilissimo, da 0 a 1 sembra esserci un infinità di spazio, più che da 1 a 100.
Perchè una volta fatto il famoso primo passo, tutto è filati liscio.
Morale, dovrò stare isolata in una stanza per 1 mese e fare l'archivio per 8 ore. Una vera condanna per una come me.
Ma rido sotto i baffi.
Perchè mi sono risolta un qualcosa di cosi importante che del resto me ne può fregar di meno!
Questo mese passerà, quello che ho imparato invece, resterà per sempre.
1 commento:
Ma dai! Nessun commento a una storia così forte, che penso sia simile a situazioni che tanti di noi hanno vissuto. Forse è capitato solo a chi è molto sensibile, e si lascia coinvolgere tanto dal suo lavoro. A me è andata così (pur essendo una persona sicura di sé e incapace/nolente di cambiare se stessa per piacere di più agli altri!), e non ho mai chiarito. Strano, per come sono fatta.. E ancora lo rimpiango! Ora questo devo imparare: dimenticare, perdonare, comprendere la pochezza di quelle persone.
Brava Viola! Hai fatto qualcosa che ti rende più solida!
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