giovedì 4 settembre 2008

Mah!

Ho fatto il colloquio. Un azienda italo - tedesca suddivisa in 3 uffici. Il mio ruolo sarebbe stato quello di Segretaria. Quello da cui sto cercando di scappare da molto tempo e dove il mio karma aimè ancora porta. Però, dove sono ora, IN NERO, almeno per ora mi hanno dato mansioni più interessanti e forse il futuro mi riserva qualche piccola sorpresa..
Tornando al colloquio. Che posso dirvi. Non voglio soffermarmi più di tanto, voglio cancellare dalla mia memoria questo incontro di stamattina.
Prospettive:
Contratto di apprendistato per 3 anni.
Stipendio: € 1000 LORDI che poi è € 850 netti.
Orario: solito, 9-18 con 1 ora di pausa.

A sto punto preferisco starmene qui, in nero, sperando che mi rinnovino il 22 settembre o che almeno trovi di meglio.
Di certo il lavoro proposto stamattina non è meglio di questo che sto facendo ora.

Ho un affitto da pagare. 450 EURO! che me ne faccio di 850 di stipendio???
Sto già stretta con i miei € 1000.

Che dire: VFC !! :) Mi sento triste e molto anche...

5 commenti:

Anonimo ha detto...

vaglielo a dire a quel simpatico ministro che ha definito gli italiani di adesso come mammni in quanto vivono a casa dei genitori fino ai 30 anni e anche i più.. bravo furbo! ma con 'sti stipendi e sti prezzi ce dovemo fà???
bah, lasciamo perdee.. e buonafortuna

articolo21 ha detto...

Forza. Non perdere la fiducia. Soprattutto in te stessa. Perchè la molla della rivalsa parte sempre da dentro.

AndreA ha detto...

Temporeggia se puoi...aiuterà a prendere la scelta più giusta... ;-)

Un bacio, a presto!! :-)

Clelia ha detto...

Cerca di riflettere, fiuta nell'aria se ci sono prospettive buone per il tuo vecchio lavoro. Non essere triste vedrai troverai la soluzione giusta!

:)

Clelia

digito ergo sum ha detto...

un po' di delusione si giustifica. la tristezza, se ci pensi bene, è un po' regalata, eh...

te tieni duro, che di colloqui ne farai altri e troverai ciò che meriti. come faccio a saperlo?? funziona sempre così. lo diceva anche mio nonno. se non vuoi credere a me, va bene... ci mancherebbe ma, al mio nonnino, ci devi crederCI per forza...